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STATUTO

FEDERAZIONE EUROPEA ITER VITIS, LES CHEMINS DE LA VIGNE

(Montevago, 12 settembre 2015)

PREAMBOLO

La FEDERAZIONE EUROPEA ITER VITIS deriva dall’Associazione Internazionale Iter Vitis, promossa nel quadro del Progetto di Cooperazione Internazionale Leader Plus “Mappa Europea di Enoturismo”, grazie a quattro partner, tra cui due francesi e due italiani. L’associazione è stata fondata a Sambuca di Sicilia (provincia di Agrigento) il 19 aprile 2007. Il suo obiettivo principale era quello di promuovere, valorizzare e tutelare il patrimonio europeo tangibile e intangibile della cultura del vino e della vite, sviluppandone conoscenze e accesso attraverso la realizzazione e la gestione del percorso culturale europeo “Iter Vitis”.
Il 15 maggio 2009, presentando un dossier preparato da Iter Vitis, il Consiglio d’Europa ha riconosciuto la 25a via culturale europea “Iter Vitis – i percorsi della vite”

ARTICOLO 1-Denominazione

Con il titolo FEDERAZIONE EUROPEA ITER VITIS, è costituita un’associazione senza scopo di lucro disciplinata dai presenti statuti e, in via sussidiaria, dalla legge italiana e francese sulle associazioni senza fini di lucro. È politicamente neutrale e confessionalmente indipendente.

ARTICOLO 2-Obiettivi

Lo scopo della Federazione è quello di gestire e promuovere “Iter Vitis, i sentieri del vino”, percorso culturale del Consiglio d’Europa (riconoscimento del 15 maggio 2009) e più in generale un collegamento diretto o indiretto con il percorso culturale.
Oltre a ciò, la Federazione propone di promuovere, valorizzare e tutelare il patrimonio tangibile e immateriale europeo della cultura viticola e vitivinicola e in particolare:

  • Promuovere in maniera concreta la tutela del paesaggio rurale europeo considerato come un bene materiale ed immateriale ad alto valore aggiunto.
  • Evidenziare come la produzione di vino sia sempre stata un simbolo di identità d’Europa per il resto del mondo e in che modo le conoscenze tecniche, la base di questa produzione hanno contribuito nel corso dei secoli alla costruzione della cittadinanza europea delle regioni, dei popoli e delle identità nazionali.
  • Proporre la qualità della vita delle zone rurali come un modello per il futuro;
  • Contribuire, attraverso la sinergia tra l’uso tradizionale del paesaggio e l’approccio turistico al territorio, allo sviluppo locale seguendo la logica dell’integrazione, della partecipazione e della sostenibilità;
  • Definire le tipologie di paesaggio viticolo e dei territori, pubblici e privati, dove la viticoltura ha lasciato delle tracce importanti in rapporto alle differenti forme di pratica della vitivinicoltura, e definire buone regole e buone pratiche per la loro conservazione, valorizzazione e mantenimento delle tecniche tradizionali. La creazione di una banca dati dei vigneti storici è importante non solo per la conoscenza del loro viaggio in Europa, ma anche per ripristinare la loro storia, sia antica e contemporanea, come indispensabili fondamenta di una politica di rispetto per la qualità patrimonio vitivinicolo europeo.
  • Definire buone regole e buone pratiche per la conservazione, valorizzazione e mantenimento delle tecniche tradizionali.
  • Salvaguardare la biodiversità viticola.
  • Sviluppare degli incontri educativi e culturali per organizzare gli scambi in vista di una migliore conoscenza del fenomeno e della sua importanza nella cultura europea.
  • Potenziare la coordinazione operativa della rete di città, regioni e strade del vino grazie a strumenti di cooperazione e di scambio di conoscenze e tecnologie.
  • Sviluppare azioni e metodologie volte al miglioramento di un’offerta enoturistica di qualità.
  • Sviluppare la ricerca e gli studi, la comunicazione scientifica, culturale, artistica, sociale, economica, turistica tra città e paesi aderenti attraverso progetti, iniziative, attività che possano promuovere la conoscenza delle aree viticole ed una migliore diffusione dell’immagine e dell’identità culturale europea.
  • Evidenziare il ruolo del vino come strumento di scambio. Il vino è un elemento territoriale che viaggia, la vitivinicoltura, e in particolare il lavoro della campagna, è uno stimolo per l’immigrazione e la mobilità. Il vino quindi incoraggia un nuovo dialogo tra i diversi territori europei.
  • Concentrarsi anche su temi trasversali che hanno influenzato i cambiamenti nel patrimonio vinicolo come la trasmissione delle conoscenze e la testimonianza delle tecniche ancestrali.
  • Enfatizzare l’ambito europeo: il tema attraversa geograficamente molti paesi del bacino del Mediterraneo raggruppati sotto lo stesso denominatore comune, vale a dire il paesaggio culturale. Inoltre riunisce altri paesi attraverso temi trasversali: il trasporto di merci, passato e presente, le relazioni tra i vari paesi, dalla produzione al consumo e così via.
  • Sottolineare l’importanza della protezione di vigneti e paesaggi contro la globalizzazione, in linea con gli orientamenti della Convenzione europea del paesaggio, dell’UNESCO e della Carta di Fontevraud per il paesaggio del vigneto.

La Federazione può svolgere tutte le attività e le transazioni finanziarie, immobiliari e immobiliari, che sono comunque coerenti, utili e necessarie per raggiungere gli obiettivi.
La Federazione può aderire a enti e organizzazioni di carattere internazionale, nazionale o regionale in armonia con i propri obblighi legali, può partecipare o promuovere la costituzione di istituzioni, società, associazioni o organi di qualsiasi natura giuridica. In particolare, l’Associazione interagisce con i percorsi culturali del Consiglio d’Europa e di altri culturali per l’affermazione di valori comuni.
La sua durata è indeterminata.

ARTICOLO 3 – Sede

La sede istituzionale e legale della Federazione è stabilita a Sambuca di Sicilia (Italia). La sede operativa potrà essere modificata periodicamente con una semplice decisione del comitato direttivo in base alle strategie e ai programmi che la federazione metterà in atto.

ARTICOLO 4 – Il logo

Il logo Iter Vitis è di proprietà esclusiva della Federazione così come registrato e depositato.
È individuato in una rosa dei venti con un grappolo d’uva al centro e contrassegnato dal nome Iter Vitis. Sono adottati l’uso del manuale esistente e la creazione di un nuovo dominio internet. La Federazione assume il dominio esistente www.itervitis.eu. I marchi di Iter Vitis, Domus Iter Vitis e Taberna Iter Vitis sono patrimonio condiviso dalla federazione.

ARTICOLO 5 – Le Risorse
  • Le risorse della Federazione sono composte:
  • Dalle quote di adesione fissate annualmente dal Consiglio di Amministrazione.
  • Da donazioni e offerte.
  • Dai ricavi legati a partnership.
  • Da sovvenzioni pubbliche e private
  • Da tutti gli gli altri ricavi autorizzati dalle leggi europee.
  • I fondi sono utilizzati in base allo scopo sociale.

ARTICOLO 6 – Composizione

La Federazione Europea Iter Vitis è composta dai seguenti soggetti:

  • Collegio delle strutture nazionali Iter Vitis: ognuna di queste strutture, che è il responsabile territoriale degli itinerari culturali su una scala nazionale o multinazionale (2 o 3 paesi), ha diritto di voto nell’Assemblea Generale;
  • Collegio dei Membri Soci (altre persone giuridiche che desiderano sostenere la Federazione Iter Vitis): questo Collegio ha un voto consultivo presso l’Assemblea Generale;
  • Collegio dei Membri Onorari: i membri di questo Collegio, designati dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio di Amministrazione, dispongono di voto consultivo presso l’Assemblea Generale.
  • Collegio dei Soci fondatori: le strutture nazionali che hanno aderito prima del 31 dicembre 2015 e, dopo tale data, i membri fondatori integrano il collegio dalle strutture nazionali.

L’iscrizione viene acquisita con l’approvazione preventiva del Consiglio di Amministrazione della Federazione. Oltre ai membri onorari, ogni membro deve designare una persona fisica per rappresentarlo nella Federazione.

L’adesione è persa:

  • nel caso di abbandono della carica giuridica o di morte (Socio Onorario).
  • mediante dimissioni scritte indirizzate al Comitato Direttivo almeno sei mesi prima della fine dell’esercizio.
  • per esclusione dal Consiglio di Amministrazione, per “giusta causa”, con diritto di ricorso all’Assemblea Generale. Il termine di ricorso è di 30 giorni dalla data della notifica della decisione del Consiglio di Amministrazione.
  • per il mancato pagamento delle quote per più di un anno.
ARTICOLO 7 – Amministrazione

La Federazione Europea Iter Vitis è amministrata dai seguenti organismi:

  • L’Assemblea Generale,
  • Consiglio di Amministrazione
  • Il Comitato Esecutivo
  • Il Presidente
ARTICLE 8– L’Assemblea Generale

L’Assemblea Generale comprende tutti i membri della Federazione Europea Iter Vitis. Si riunisce una volta all’anno in sessione ordinaria. Può inoltre riunirsi in sessione straordinaria ogniqualvolta sia necessario su richiesta del presidente o da almeno un quarto dei membri del Consiglio di Amministrazione.
L’Assemblea è valida indipendentemente dal numero di membri presenti.
La data dell’Assemblea Generale deve essere comunicata per iscritto a ciascun membro della Federazione almeno 6 settimane prima, in conformità con tutti i mezzi autorizzati dalla legge. L’avviso di riunione è inviato a ciascun membro con almeno 10 giorni di anticipo.

L’Assemblea Generale:
a) approva il bilancio;
b) conferma o rinnova, anche parzialmente, i membri del Consiglio di Amministrazione;
c) approva e modifica il regolamento interno;
d) nominare il revisore esterno;
e) nomina i membri del Consiglio di Amministrazione;
f) da le linee guida generali dell’Associazione;
g) determinare l’importo della quota per ciascuna classe di membri;
h) delibera su altre questioni di sua competenza ai sensi del presente Statuto.

All’Assemblea Generale, ogni membro ha un voto (deliberativo o consultivo a seconda del collegio di appartenenza). Il voto per procura è consentito entro il limite di due volte per membro presente.
Le decisioni dell’Assemblea Generale sono adottate con una semplice maggioranza dei voti dei membri presenti. In caso di parità, il voto del presidente conta due volte.
Le decisioni relative alla modifica dello statuto e allo scioglimento dell’associazione possono essere adottate solo con la maggioranza dei 2/3 dei membri presenti.
In generale, i voti sono presi con alzata di mano, ma sono contemplate anche votazioni segrete se almeno due membri dei presenti lo richiedono.

ARTICOLO 9 – Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto dai singoli rappresentanti designati da ciascun Collegio di Iter Vitis.
Un membro del comitato di gestione che perde lo status di un rappresentante di un collegio perde automaticamente la propria carica nel consiglio di amministrazione, a meno che non disponga di funzioni esecutive (presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere) all’interno della Federazione; nel qual caso continuerà a svolgere la carica fino alla prima riunione del consiglio di amministrazione dopo il ritiro della sua delega nazionale.
Il comitato di amministrazione si riunisce quando necessario e, almeno due volte l’anno, convocato spontaneamente dal suo presidente o su richiesta di almeno metà dei suoi membri.

Il Consiglio di Amministrazione delibera sui seguenti temi:
a) la nomina del comitato scientifico e tecnico;
b) l’ammissione, la decadenza e l’esclusione dei membri;
c) il bilancio consuntivo;
d) la verifica del programma approvato dall’Assemblea;
e) il parere definitivo sull’ammissibilità dei siti di Iter Vitis.
f) la nomina del Comitato esecutivo.

Ogni membro del Comitato Esecutivo ha diritto a un voto. Il voto per procura è consentito entro il limite di due voti per persona.
Le decisioni sono prese dalla semplice maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del presidente conta due volte.
Il Comitato direttivo può convocare, in forma consultiva, alle proprie riunioni qualsiasi persona che, in virtù della propria competenza, possa fornire assistenza.

ARTICOLO 10 – Comitato esecutivo

Il Consiglio di Amministrazione nomina tra i suoi membri un Presidente per tre anni.
Su proposta del Presidente, si elegge il comitato esecutivo, composto da:

  • Un Presidente
  • un primo vicepresidente
  • un secondo vicepresidente
  • un segretario
  • un Tesoriere

Tutte queste funzioni sono libere e non pagate.

Le competenze del Comitato esecutivo riguardano i seguenti settori:
a) l’assunzione e il licenziamento del personale;
b) stipulazione di contratti e accordi;
c) assegnazione dei compiti professionali necessari per l’attuazione del programma;
d) la gestione di immobili;
e) le relazioni con le banche;
f) la concessione di garanzie bancarie;
g) tutti gli altri atti espressamente delegati dal consiglio esecutivo.

Il revisore esterno è invitato alle riunioni del consiglio esecutivo.
All’interno del comitato esecutivo, il Presidente può dare a tutte le delegazioni permanenti o provvisorie autorizzate dalla legge, ritenute necessarie per il corretto funzionamento della Federazione.
In caso di posto vacante nel comitato esecutivo, il presidente designerà l’alternativa, la sua nomina è poi sottoposta alla ratifica da parte del consiglio di Amministrazione.
In caso di posto vacante nell’ufficio del presidente, il primo vicepresidente assume temporaneamente i suoi incarichi e convoca il Consiglio di amministrazione per eleggere un nuovo presidente.

ARTICOLO 11 – Il Presidente

Il presidente è il legale rappresentante della Federazione. Ha la responsabilità generale della gestione e del buon funzionamento degli affari sociali e dirige l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio di Amministrazione e del Comitato esecutivo. Nei casi urgenti, può esercitare i poteri del Consiglio e del Comitato, salvo la ratifica da parte dei rispettivi organi. In caso di assenza o incapacità, sarà sostituito da uno dei due vicepresidenti.

Il Presidente:
a) convoca e presiedere l’Assemblea, il Comitato Esecutivo e il Consiglio di Amministrazione;
b) fornisce le necessarie istruzioni per l’attuazione delle deliberazioni assunte dagli organi dell’Associazione;
c) svolgere i compiti affidatagli;
d) assicura che l’azione sia adottata in conformità agli interessi dell’Associazione;
e) dà, dopo l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, un procura per atti o categorie di atti specifici.

ARTICOLO 12 – Sindaco revisore

Il revisore esterno è nominato dall’Assemblea dei membri tra le persone iscritte nel registro dei revisori legali. Il suo mandato è di quattro anni. Prepara la relazione annuale sulla gestione amministrativa dell’Associazione.

ARTICOLO 13 – Comitato scientifico e tecnico

Il comitato scientifico e tecnico è nominato dal consiglio di Amministrazione. Questo include esperti accademici di fama internazionale e professori in discipline legate agli obiettivi e alle finalità dell’Associazione. Il Regolamento stabilisce il numero, l’organizzazione ed i metodi di partecipazione del comitato tecnico e scientifico.
Il Comitato tecnico-scientifico rilascia un parere quando si seleziona un nuovo sito “Iter Vitis”.

ARTICOLO 14 – Disposizioni varie

Per tutte le materie non previste da questo Statuto, la Federazione può contare su norme interne. In caso contrario, si farà riferimento alle disposizioni giuridiche in vigore in Francia e in Italia per quanto riguarda le associazioni senza fini di lucro.

ARTICOLO 15 – Transizione

Durante il periodo transitorio dall’adozione di questo statuto alla strutturazione effettiva delle associazioni nazionali che costituiscono la federazione, la struttura organizzativa e istituzionale rimarrà quella attuale. Il periodo transitorio non supererà la data del 30 aprile 2016.

ARTICOLO 16 – Scioglimento

In caso di dissoluzione dell’associazione, le risorse disponibili saranno interamente assegnate ad un’istituzione che persegue un obiettivo di interesse pubblico simile a quello dell’associazione e che beneficia dell’esenzione dall’imposta. In nessun caso la proprietà sarà restituita ai fondatori o ai membri fisici o utilizzata per loro beneficio, in tutto o in parte e sotto qualsiasi forma.

Questi articoli sono stati adottati dall’Assemblea Costituente del 12 settembre 2015.

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