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Il “Paesaggio Policulturale: I vigneti del Mandrolisai di Atzara e Sorgono” sono stati inseriti nel Registro Nazionale dei Paesaggi storico rurali italiani, istituito  dal Mipaaf nel 2012.

Si tratta di un prestigioso riconoscimento, che premia non solo l’attività amministrativa degli ultimi due anni dei Comuni di Atzara e Sorgono, ma soprattutto il lavoro delle nostre comunità – sottolineano i Sindaci Alessandro Corona e Giovanni Arruanche alla luce del fatto che il nostro paesaggio è il primo in Sardegna ad aver ricevuto il nulla osta per l’iscrizione.”

Questa area vinicola è situata nella parte settentrionale del comune di Atzara e sconfina nel territorio comunale di Sorgono, estendendosi per circa 1324 ha. La significatività dell’area risiede nella persistenza storica di una viticoltura di antichissima tradizione che ha dato luogo a un paesaggio caratterizzato da vigneti di dimensioni ridotte. Il sistema viticolo tradizionale è costituito da piccoli vigneti condotti in asciutto, allevati in larga maggioranza, l’80% circa, ad alberello, mentre la restante parte è costituita da basse spalliere. Il vino prodotto nella zona è compreso nella DOC Mandrolisai. Il mosaico paesistico si presenta integro nell’area considerata e la matrice produttiva conserva tuttora i caratteri tradizionali. Il Come in tutte le aree collinari la viticoltura locale deve sopportare elevati costi di produzione e trasporto, non remunerati dal prezzo di vendita del prodotto. Il sistema rurale si presenta pressoché statico, nonostante la forte contrazione subìta dalla superficie vitata nel suo insieme, ma ciò contribuisce, assieme alla scarsa meccanizzazione, al mantenimento della viticoltura tradizionale ad alberello. Diversi fattori contribuiscono alla vulnerabilità dell’area. Oltre alla riduzione dei vigneti, si deve segnalare la tendenza a vinificare in purezza le uve del vitigno Bovale per ottenere prodotti con maggiore intensità di colore, a scapito del classico uvaggio Mandrolisai. Inoltre si segnala la tendenza, ancora fortunatamente limitata, alla diffusione delle controspalliere al posto del tradizionale alberello.

L’inserimento nel Registro è un riconoscimento importante anche per l’Associazione delle Città del Vino (di cui fanno parte le due amministrazioni del Nuorese), che coglie l’occasione per rinnovare l’invito  ai suoi associati di valutare le potenzialità di questo radicale cambiamento di visione, che pone l’uomo al centro del contesto agricolo non più come soggetto che turba l’ecosistema esistente con una forma di agricoltura intensiva ma, al contrario, come artefice principale nel mantenimento della biodiversità e nella conservazione del paesaggio. L’Associazione si propone come punto di riferimento per i suoi associati offrendo sostegno e consulenza nell’individuazione delle caratteristiche richieste dall’Osservatorio del Paesaggio rurale, delle Pratiche Agricole e Conoscenze Tradizionali e nella raccolta e messa a punto della documentazione di supporto alla procedura. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

Atzara e sorgono prot par 0006240 del 07 11 2018 documentopdf

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