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I vigneti eroici

Con il nome di Cinque Terre è designato quel tratto di costa di circa quindici chilometri di lunghezza lungo il litorale dell’estrema Liguria orientale, così chiamato dai luoghi marini di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore (in  provincia di La Spezia) che si trovano quasi ad uguale distanza l’uno dall’altro affacciati sul mare, aggrappati alla roccia e annidati dentro strette e ripide valli. Il nome di “terra” è qui sinonimo di borgo alla maniera medioevale. L’area, profondamente modificata nei secoli nella propria fisionomia geografica e morfologica dal duro lavoro dell’uomo, è caratterizzata da coste a strapiombo sul mare con baie e spiaggette, migliaia di chilometri di muretti a secco a segnare i terrazzi per la coltivazione della vite, i caratteristici rustici, i borghi medievali, i santuari, i sentieri panoramici sul mare e sui pendii.

Generazione dopo generazione, la roccia è stata frantumata creando con i massi più grossi i muri a secco, e con i detriti più piccoli l’humus per la vite, aggiungendo sterpaglie ed aghi di pino. I muri a secco sono costituiti esclusivamente con massi d’arenaria sapientemente sovrapposti e saturati di pietrisco e terra, senza l’uso di materiali di coesione. La buona qualità della pietra, ma soprattutto la sapiente arte della messa in opera dei sassi sono la garanzia di una più elevata resistenza ai crolli. Fra i terrazzamenti sono state costruite, sempre in pietra, lunghissime e ripidissime scalinate, scale ricavate a sbalzo sui muri stessi, piani dove posare e riprendere agevolmente i materiali trasportati a spalla, canaletti di scorrimento ai lati delle mulattiere. Per ricavare spazi coltivati in un ambiente ostile,  vigneti, limoni, oliveti e orti hanno sostituito l’antica vegetazione naturale dei ripidi declivi.

Nel 1997 le Cinque Terre, Porto Venere e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto sono stati dichiarati dall’Unesco Sito patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel 1997 è stato istituita l’Area Marina Protetta delle Cinque Terre e, nel 1999, il Parco nazionale delle Cinque Terre. Nel 2001 Porto Venere e il suo Arcipelago sono stati riconosciuti dalla regione Liguria come Parco Naturale Regionale.

Il Parco Nazionale intende recuperare e conservare questo esempio di architettura del territorio, con i suoi valori storici, culturali, territoriali e ambientali, evidente testimonianza di un armonioso rapporto tra uomo e natura, e vuole farlo attraverso il mantenimento della viticoltura, l’unica attività umana che garantisce la continuità delle produzioni tipiche locali.

Il progetto del vigneto storico nasce nel 2005 con l’obiettivo di recuperare il territorio terrazzato delle Cinque Terre sia in termini paesaggistici che di salvaguardia della biodiversità viticola con particolare attenzione alla vite selvatica e ai vitigni minori e a forte rischio di estinzione diffusi nel Levante ligure e nel panorama del Mediterraneo. Tra i vitigni recuperati e iscritti nel Registro Nazionale delle varietà di vite si segnalano: Rossese bianco, Ruzzese e Scimiscià. Oggetto di selezione è anche un’Albarola dai caratteri assai particolari, che potrebbe migliorare l’omonimo vitigno, base dei celebri vini bianchi Cinque Terre e Sciacchetrà DOC

Il vino più rappresentativo delle Cinque Terre è lo Sciacchetrà, un raro ed eccellente passito la cui produzione è  rinomata per la qualità più che per la quantità. Coltivare la vite è, infatti, molto faticoso a causa della asprezza del terreno e delle difficoltà logistiche e di trasporto. La vicinanza delle vigne al mare, e soprattutto al terreno caldo ed assolato, fa sì che il vino che si ricava dalle uve di Bosco, con l’aggiunta di Arbarola e Vermentino, sia molto dolce. Le uve sono poste a passire almeno sino al primo novembre in ambiente asciutto e ventilato, poi pigiate e lasciate fermentare per 21 giorni. Il vino viene in seguito travasato e lasciato affinare per almeno un anno. Profumatissimo, può essere abbinato a formaggi a pasta molle molto forti di sapore (come ad esempio un blu della regina o un brie), formaggi piccanti ed i dolci di buona consistenza come il Pandolce Genovese, i canestrelli e il panforte. Ottimo da meditazione, destinato alle grandi occasioni.

Info: www.parconazionale5terre.it

News: Cinque Terre: il vigneto “storico” compie 5 anni (martedì 6 aprile 2010)

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