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Lo scorso 22 gennaio a Palazzo Ducale, a Genova, oltre 160 sindaci, i rappresentanti della Regione Liguria e del Comune di Genova e lo staff del Touring Club Italiano si sono dati appuntamento per celebrare insieme i vent’anni dell’iniziativa Bandiera Arancione e rilanciarla per il triennio 2018-2020.

Oggi il programma non è più sperimentale, ma è una realtà consolidata che coinvolge 227 Comuni, almeno uno in ogni regione italiana, realtà spesso microscopiche a partire dai 68 abitanti di Bergolo (Cn) e senza mai superare i 15mila. Solo l’8 per cento dei 2.838 borghi candidati  si è visto assegnare il riconoscimento del TCI, che alla fine degli anni ’90, su impulso dell’assessorato al turismo della Regione Liguria, ha avviato questo progetto di valorizzazione dei borghi dell’entroterra (allora dimenticati dal turismo) con un modello in continua evoluzione finalizzato allo sviluppo sostenibile.

Qualità turistica che sia anche qualità di vita per gli abitanti delle comunità locali, ma soprattutto un turismo che non sia solo business ma un elemento di integrazione sociale dei valori materiali e immateriali dei nostri territori.

Principi che hanno da sempre ispirato anche le attività dell’Associazione nazionale delle Città del Vino e non è un caso, infatti, che nell’elenco delle bandiere arancioni, che il Touring aggiorna ogni tre anni, compaiano molte Città del Vino: Cocconato (At), La Morra (Cn), Dolceacqua (Im), Ala (Tn), Cividale del Friuli (Ud), Arquà Petrarca (Pd), Asolo (Tv), Soave (Tv), Castell’Arquato (Pc), Castelvetro di Modena (Mo), Verucchio (Rn), Castelnuovo Berardenga (Si), Cetona (Si), Chiusi (Si),  Massa Marittima (Gr), Montalcino (Si), Montecarlo (Lu), Murlo (Si), Peccioli (Pi), Pitigliano (Gr), Ripatransone (Ap), Radda in Chianti (Si), San Gimignano (Si), Staffolo (An), Suvereto (Li), Vinci (Fi), Bevagna (Pg), Montefalco (Pg), Nemi (Rm), Locorotondo (Ba), Sant’Agata De’ Goti (Bn).

E tra le 19 nuove bandiere selezionate quest’anno troviamo un’altra Città del Vino: Gavi (Al), la possente fortezza di origini medievali, una delle più importanti mete del turismo enogastronomico piemontese, scelta dai viaggiatori amanti dei paesaggi collinari, della sua gastronomia e del buon vino, l’impareggiabile Cortese.

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