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Mercoledì 12 dicembre alla Camera dei Deputati a Roma saranno presentate le linee guida e gli obiettivi del progetto ‘Sannio Falanghina’, premiato con l’importante nomina assegnata da Recevin, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino. Si tratta di un concorso unico nel suo genere, che si pone l’obiettivo di mettere in risalto l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea.

In particolare, nel corso dell’appuntamento romano si avrà la possibilità di presentare alla stampa, ai parlamentari e ai rappresentanti del Governo nazionale il contenuto del ricco dossier che coinvolge venti realtà comunali, tra queste anche la città capoluogo, che prevede oltre 120 azioni ed attività da realizzare nel corso del prossimo anno, delle quali un’alta percentuale saranno destinate ad avere effetti nel tempo. Si tratta di un’azione ad ampio raggio, che mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione per la cultura e la tradizione del vino, coinvolgendo le imprese, i cittadini e l’intero territorio in attività di promozione della risorsa vino. Azione che si pone anche l’obiettivo di preservare le risorse naturali e paesaggistiche attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio.

L’appuntamento in programma alla Camera dei Deputati, organizzato grazie all’interessamento della deputata sannita Angela Ianaro(componente della XIV Commissione – Politiche dell’Unione Europea), prevede due distinti momenti. Alle 14.30, nella Sala stampa di Montecitorio, ci sarà una conferenza che sarà anche trasmessa in diretta web-tv. Dalle ore 12.00 alle ore 15.00, lo spazio antistante la buvette del Palazzo della Camera ospiterà un banco di degustazione con vini ottenuti da uve falanghina. Al banco si potranno degustare le etichette ‘Falanghina del Sannio Dop’ o ‘Beneventano Falanghina Igp’ delle aziende dei cinque comuni che hanno dato vita al progetto ‘Sannio Falanghina’.

«L’evento presso la Camera dei Deputati – dichiarano i cinque sindaci di ‘Sannio Falanghina’ –  non vuole essere una semplice passerella. Saremo a Roma per spiegare il vero obiettivo dell’iniziativa, che non è quello di vivere intensamente un anno di eventi. Al contrario, siamo fermamente convinti che la rete che si è messa all’opera per giungere all’importante riconoscimento di  ‘Città Europea del Vino’ dovrà essere capace di dare il via, nel corso di quest’anno, ad un percorso che si prefigge importanti obiettivi a medio e lungo termine. Il compito sarà quello di stimolare una cultura dell’accoglienza, intesa nell’accezione più ampia. Il Sannio è un territorio suggestivo, con una grande storia che ha lasciato testimonianze importanti, con un patrimonio unico di ricchezze.
Con il lavoro di tutti dobbiamo renderlo appetibile come meta turistica, sfruttando tutti quei canali di comunicazione che permettono di stimolare la curiosità e l’interesse verso il nostro territorio. Dobbiamo mettere in piedi una rete che sia capace di attirare l’attenzione dei “viaggiatori del territorio”, di quei turisti che intendono il viaggio come occasione di crescita e di arricchimento delle proprie conoscenze, della propria cultura. Dobbiamo essere bravi non solo a far conoscere le nostre ricchezze enologiche e le tradizioni gastronomiche; dobbiamo aprire le porte del nostro territorio, coccolare i visitatori, facendoli sentire accolti in una comunità che vuole comunicare loro i propri valori, la propria cultura, il proprio stile di vita. Solo operando in questo modo – concludono i primi cittadini – il 2019 potrà rappresentare un anno di svolta per il Sannio, per il suo sviluppo anche in termini turistici».

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