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GLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA

Per itinerario culturale europeo si intende “un percorso che attraversa uno o più Paesi o Regioni, e che si organizza intorno a temi di interesse storico, artistico o sociale europeo, sia in ragione del tracciato geografico dell’itinerario, sia in funzione del suo contenuto e del suo significato”.

Il Programma degli Itinerari Culturali nasce nel 1987 dalla consapevolezza, maturata all’interno di un gruppo di lavoro del Consiglio d’Europa, dell’esistenza di importanti luoghi d’attrazione culturale europei e del ruolo che essi possono svolgere per la valorizzazione culturale del tempo libero. Da qui l’idea di favorire, attraverso il viaggio, la riscoperta della comunità culturale europea, anche nei Paesi dell’Europa centrale ed orientale. Paesaggi e itinerari sono, inoltre, intimamente legati: la Convenzione Europea del Paesaggio promuove anch’essa i valori del Consiglio d’Europa definendo il paesaggio come parte integrante delle identità locali e dell’identità collettiva Europea.

Lo sviluppo effettivo degli itinerari molto dipende dalle iniziative concrete che assumono le autorità nazionali, regionali e locali, nonché gli operatori privati di ogni Paese. Tra questi diversi operatori può instaurarsi un’azione di concertazione sul terreno per l’attuazione degli itinerari, la segnalazione dei percorsi, la realizzazione, laddove necessaria, di infrastrutture complementari di accoglienza, la sensibilizzazione dei cittadini attraverso documenti e pubblicazioni, la promozione pubblicitaria con i mass media, gli incontri di giovani.

Per dare attuazione e di sviluppare il Programma nel 1998 è stato istituito  l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali (IEIC) nell’ambito di un Accordo politico tra il Consiglio d’Europa ed il Gran Ducato di Lussemburgo che regolava l’azione di questa istituzione nei 49 Paesi firmatari della Convenzione e, secondo la necessità geografica e storica dei temi, nei Paesi che hanno avuto ed hanno ancora dei rapporti diretti con il continente europeo. L’Istituto – che dispone di locali prestigiosi per accogliere i promotori del progetto, i ricercatori, gli studenti e tutti gli interessati – è anche incaricato di partecipare a programmi europei di formazione, di ricerca e di analisi centrati sul turismo culturale sia per la Commissione Europea, che per i Governi e per i responsabili di progetti pubblici e privati.

Il primo itinerario avviato dal Programma è stato “I Cammini di Santiago di Compostela”, successivamente ampliato nell’insieme dei “Cammini di Pellegrinaggio in Europa” che comprende anche la “Via Francigena”. In seguito altri temi di cooperazione sono stati proposti all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, fino ad arrivare agli attuali 31 (“Architettura senza confini”, “La Seta – Il Tessile”, “Il Barocco”, “L’’Influenza Monastica”, “I Celti”, “Parchi e Giardini”, “I Vichinghi”, “Iter Vitis”, …).

Nel 2005 lo IEIC ha creato il Gruppo Europeo di Interesse Economico “Culture Routes Europe” (GEIE), che raggruppa le reti responsabili della messa in opera dei diversi itinerari.

 

European Institute of Cultural Routes
Abbaye de Neumünster, Bâtiment Robert Bruch
28, rue Münster, L-2160 Luxembourg (Grand Duchy of Luxembourg)
Tel: +352 24 12 50 – contact@culture-routes.lu

http://culture-routes.net – blog.culture-routes.net

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