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PROJETS ET CONVENTIONS

  • Protocole d'accord CERVIM-ITER VITIS (7 maggio 2010)

    Il 14 maggio scorso il CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana e l’Associazione Internazionale Iter Vitis hanno firmato un protocollo d’intesa triennale per la valorizzazione della viticoltura eroica, la cultura del paesaggio e i prodotti enogastronomici. L’intesa nasce da una premessa comune alle due realtà: la considerazione che la montagna costituisce una delle anime del territorio europeo e la vitivinicoltura è fortemente legata all’autenticità dei territori d’origine, alle radici locali, alla cultura contadina. A firmare l’accordo, a Castiglione di Sicilia, il Presidente del CERVIM, François Stevenin, e il Direttore di Iter Vitis, Gregorio Sparacino. Le parti si sono in particolare impegnate a promuovere la biodiversità, i vitigni autoctoni e antichi e le buone pratiche per rendere sempre più sostenibile la coltura della vite, a implementare la ricerca e creare circolarità dell’informazione su questo patrimonio, a favorire un turismo consapevole.

 

  • Avis favorable pour l’entrée de l’Itinéraire Culturel Européen Iter Vitis - Les chemins de la vigne au Conseil pour les Itinéraires historiques, culturels et religieux du MIBAC (Maggio 2010)

    Lo scorso 18 maggio Il Comitato Scientifico della “Consulta per gli Itinerari storici, culturali e religiosi” – istituita presso la Direzione Generale per le Biblioteche e gli Istituti Culturali del Ministero dei Beni Ambientali e Culturali e presieduta dal Prof. Antonio Paolucci, ha espresso parere favorevole per l’accesso alla Consulta di “Iter Vitis – Les chemins de la vigne”, Itinerario Culturale Europeo.
    Iter Vitis potrà dunque entrare a far parte del programma di valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico del nostro Paese avviato nel 2006 da MIBAC, Associazione Europea dei Comuni sulla Via Francigena, Associazione Internazionale Rotta dei Fenici e Associazione Via Carolingia. Esprime viva soddisfazione per questo riconoscimento Paolo
    Benvenuti, direttore dell’Associazione Città del Vino e presidente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Internazionale Iter Vitis, costituita a Sambuca di Sicilia il 19 aprile 2007 con l’obiettivo principale di promuovere, valorizzare e tutelare il patrimonio europeo, materiale e immateriale, della cultura della vite e del vino, sviluppandone la conoscenza e la fruizione attraverso la realizzazione e gestione di itinerari caratterizzati dalla presenza di vigne, vitigni, beni e tradizioni enologiche, culturali e religiose. Soci fondatori di “Iter Vitis”, oltre all’Associazione Città del Vino, sono la Strada del Vino Terre Sicane, il Coordinamento Regionale Strade del Vino di Sicilia, i GAL Kroton e Terre del Gattopardo, la Banca di Credito Cooperativo di Sambuca di Sicilia e le Aziende Planeta e Donnafugata.

 

  • Domus Iter Vitis (Dicembre 2012)

    Domus Iter Vitis è un’iniziativa di turismo culturale e sociale lanciata dall’Associazione, che mette a disposizione dei viaggiatori una “domus“ per conoscere e vivere altre realtà locali, attraverso la scoperta delle identità territoriali e la partecipazione guidata a manifestazioni e ad eventi culturali.
    Domus, dal latino, è la casa in cui si abita, un luogo quindi familiare, accogliente e peculiare.” – sottolinea Paolo Benvenuti, presidente dell’Associazione Iter Vitis – “Si inaugura così una forma innovativa di turismo, che pone attenzione al senso di accoglienza e di socialità, valori fondanti dell’Associazione, per suscitare uno spirito di comune appartenenza. Un’iniziativa che ha come obiettivo lo sviluppo e il rafforzamento della rete associativa e che fonde insieme svago, socialità e conoscenza”. Si propone, con questo spirito, un turismo che sa guardare il mondo anche con gli occhi della mente per ricercare il mondo della storia, delle tradizioni e dell’arte dietro le immagini suggestive dell’ambiente naturale. “Perché l’offerta turistica di oggi” – prosegue Paolo Benvenuti – “non si può esaurire esclusivamente nella disponibilità dell’albergo o del ristorante, ma richiede di porre il visitatore nella condizione di conoscere e apprezzare un territorio, e di conoscerlo e apprezzarlo, oltre che negli aspetti naturali e paesaggistici, anche nelle sue caratteristiche storico- artistiche”.
    Alla apertura della prima Domus Iter Vitis a dicembre 2012 proprio all’interno del Palazzo Panitteri di Sambuca di Sicilia (Ag), prestigiosa sede dell’Associazione e del Museo archeologico “Giuseppe Panitteri”, è seguita quella della seconda Domus Iter Vitis in una delle abitazioni dell’albergo diffuso Ecobelmonte (unico in Calabria riconosciuto dall’ADI), a Belmonte Calabro (Cs).

 

  • Protocole d'accors Iter Vitis-ADI (Novembre 2013)

    Firmato lo scorso 18 novembre a Portico di Romagna (FC), un Protocollo di Intesa tra Iter Vitis e ADI che vedrà le due associazioni lavorare insieme allo sviluppo di un sistema di accoglienza sostenibile.
    L’Associazione Nazionale Alberghi Diffusi e l’Associazione internazionale titolare dell’Itinerario Culturale Europeo “Iter Vitis-Les Chemins de la Vigne” si sono, infatti, riconosciute in un terreno comune di valorizzazione dei territori e del loro patrimonio culturale e sociale, materiale e immateriale.
    Oltre a forme di comunicazione congiunta e di promozione delle rispettive attività, ADI e Iter Vitis collaboreranno nella realizzazione di progetti italiani ed europei che abbiano la finalità di implementare la conoscenza e la fruibilità delle destinazioni e dei percorsi culturali attraverso forme di turismo sostenibile e coerente per lo sviluppo economico e l’occupazione giovanile.In particolare, Iter Vitis si impegna a promuovere iniziative presso i Comuni soci per facilitare la sensibilizzazione e la realizzazione di alberghi diffusi, e presso i propri soci in genere per stimolarli ad un’adesione a ADI. Mentre Adi si impegna, laddove esistano le condizioni, a promuovere tra i propri associati il marchio “Domus Iter Vitis” e quindi l’adesione a Iter Vitis. ADI e Iter Vitis converranno sulle migliori e vantaggiose condizioni da riservare ai propri aderenti per l’adesione alle rispettive Associazioni. A firmare il protocollo il Presidente dell’ADI, Giancarlo Dall’Ara, e il Presidente di Iter Vitis, Paolo Benvenuti.
    Grande soddisfazione esprime Benvenuti, che sottolinea come quest’accordo sia una naturale prosecuzione della linea di intervento intrapresa dall’Associazione con il brand “Domus Iter Vitis”, il marchio che identifica e promuove un’accoglienza di qualità nei luoghi in cui c’è da raccontare qualcosa sul vino e sulla vite. All’incontro era presente anche Pino Suriano, che ha portato la testimonianza della seconda Domus Iter Vitis (la prima è stata aperta nel 2012 all’interno del Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia – Ag), inaugurata a maggio nel centro storico di Belmonte Calabro, antico borgo di origine medioevale in provincia di Cosenza. “Ma, ancora più importante – prosegue Benvenuti – è il valore di “fare sistema”, la possibilità di aumentare le capacità delle due reti grazie allo scambio delle esperienze sin qui maturate dalle due Associazioni, al reciproco sostegno e alla diffusione presso i propri associati di opportunità turistiche rispettose del territorio, delle comunità residenti, del paesaggio e dell’ambiente. Forme innovative di turismo, che pongono attenzione al senso di accoglienza e di socialità, per suscitare uno spirito di comune appartenenza.”

 

  • Sur le traces de Magon (2012-2016)

    Si è concluso il 20 luglio 2016 a Tunisi il Progetto MAGON, avviato nel 2012 con i finanziamenti dell’Unione Europea allo scopo di costruire un simbolico ponte tra i paesaggi della Sicilia occidentale tra l’antica città di Selinunte e la sua Chora, caratterizzati da una delle più vaste concentrazioni di vigneti d’Europa, e i paesaggi tra Cartagine a Kerkouane (i due siti archeologici riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità), detentori delle più rinomate Aoc del nord est della Tunisia. Un “viaggio della conoscenza” tra i territori di Cartagine e Selinunte, due delle più importanti città del mediterraneo occidentale, combinando la cultura del vino allo straordinario patrimonio archeologico e alla Dieta mediterranea (riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio
    mondiale dell’Umanità) presenti in entrambi i Paesi.
    A sostenerlo un’ampia rete di soggetti: Associazione internazionale Iter Vitis – Les chemins de la vigne, Associazione Strada del Vino Terre Sicane, Associazione Nazionale Città del Vino, Parco archeologico di Selinunte-Cave di Cusa, Soprintendenza per i Beni Culturali e ambientali di Agrigento, Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea Soat di Sciacca, Chambre des producteurs des boissons alcolisee (CNPBA) – Union Tunisienne de l’Industrie du Commerce et de l’Artisanat (UTICA), Agence pour la Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle (Amvppc), Federation Tunisienne des Agences de Voyages et de Tourisme e Institut National de Patrimoine (Inp).
    Tra gli importanti risultati del progetto di cooperazione trasfrontaliera ricordiamo la realizzazione di una nuova Strada del vino in Tunisia che costituirà il pivot dell’itinerario turistico integrato MAGON – “LE CHEMIN DE LA VIGNE MÉDITERRANÉÈNNE SUR LE TRACES DE MAGON.
    Per assicurare uno sviluppo operativo delle attività di ITER VITIS MAGON, la giornata di chiusura del progetto – tenutasi nella splendida cornice del Museo del Bardo di Tunisi – ha segnato la nascita di una ulteriore fase di collaborazione tra i partner italiani e siciliani grazie alla Convenzione tra l’Associazione internazionale Iter Vitis-Les chemins de la vigne, l’Associazione Strada del Vino Terre Sicane e la Chambre des producteurs des boissons alcolisee (CNPBA) – UTICA firmata dai rispettivi presidenti Paolo Benvenuti, Marilena Barbera e Mohamed Ben Cheikh. Alla Dottoressa Barbera è stato assegnato l’incarico di rappresentanza dell’itinerario turistico culturale integrato ITER VITIS MAGON, con l’impegno a sviluppare il piano di marketing strategico elaborato nel corso del progetto di cooperazione anche attraverso l’elaborazione di specifici pacchetti di offerte integrate turistico-culturali, mentre Mohamed Ben Cheikh e Michelina Lauretta (già Presidente e Segretaria generale della nuova Associazione Route des Vins Magon Tunisie) sono stati nominati Presidente e Segretario generale della costituenda associazione ITER VITIS TUNISIA. La convenzione pone infatti l’accento sul valore della cooperazione sperimentata attraverso la costruzione dell’itinerario ITER VITIS MAGON e sull’opportunità di consentire ai partners tunisini di partecipare al processo di costruzione della FEDERAZIONE ITER VITIS (costituita da associazioni nazionali o sovra-nazionali) attraverso l’istituzione di una propria organizzazione autonoma ITER VITIS TUNISIA, allargando la base associativa a soggetti qualificati pubblici e privati che possono contribuire efficacemente allo sviluppo della cultura del vino, delle attività dell’itinerario turistico culturale integrato e della cooperazione culturale con i Paesi dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa.
    Ricordiamo, infine, “Magon. Storie di terra, di mare e di vino tra Cartagine e Selinunte”, edito dal Cucchiaio d’Argento: un affascinante racconto fotografico (cento pagine di immagini e testo in tre lingue) di Stefano Caffarri dedicato alla storia della vite tra le due sponde Mediterraneo lungo gli ultimi trenta secoli di storia. Il volume non sarà in libreria, ma verrà distribuito dal Progetto ai propri referenti – le autorità, i comuni, le agenzie di viaggio, gli uffici per il turismo – come invito al viaggio lungo l’itinerario ITER VITIS MAGON.

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