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500 ragazzi per la Fattoria degli Studenti anno 2019 per imparare come si fanno vino, pane e altri prodotti della nostra terra. A questa decima edizione del progetto hanno partecipato le primarie e medie di Chiusi e Monteriggioni, le primarie di Quercegrossa, Asciano, Arbia, Poggibonsi. Dai banchi di scuola i ragazzi sono entrati all’interno della Cantina Collina del Chianti di Poggibonsi, hanno visitato il vivaio Il Campino, il Forno di Pianella. Grande protagonista in classe con i ragazzi, Giuseppe Semboloni, imprenditore agricolo di Geggiano, storico presidente della Cantina Sociale di Geggiano, poeta e scrittore, oggi socio della Cantina Colline del Chianti.

L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, ha coinvolto complessivamente negli anni, in tutte le sue edizioni, oltre 3500 alunni di scuole appartenenti a quasi tutte le aree della Provincia di Siena. Nata da una proposta dalla CIA di Siena, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con il patrocinio della Regione Toscana, l’edizione di quest’anno ha il patrocinio del Comune di Siena. Tutto il progetto ha come partner la Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi.

Il progetto ha avuto inizio a febbraio scorso con gli incontri in aula ed ha coinvolto studenti di un’età che va dai 6 ai 13 anni. A partire dal mese di aprile hanno poi preso il via le gite esperienziali direttamente in azienda. Ogni incontro è stato accompagnato dalla presenza di agricoltori, produttori, artigiani e pensionati che con grande entusiasmo hanno portato la loro testimonianza e i saperi antichi legati agli usi di una volta, praticati nella campagna senese. Come detto ha partecipato attivamente Giuseppe Semboloni a raccontare come nasce il vino e il ciclo di crescita della vite. Ogni visita ha coinvolto in maniera diretta gli alunni, attraverso laboratori e corsi manuali su come si fanno i diversi prodotti.

“Quello della Fattoria degli Studenti è un impegno che si traduce nel voler far conoscere alle nuove generazioni le ricchezze del nostro mondo rurale e i saperi che qui sono radicati – dice Mino Niccolai, Cantina Colline del Chianti di Poggibonsi – la storia, le tradizioni e la cultura, nonché tutte quelle applicazioni e funzioni che possono migliorare la qualità della vita. Il progetto dunque rappresenta una vera e propria opportunità per far conoscere il territorio nella sua dimensione produttiva e culturale, per vivere l’ambiente e farlo scoprire e conoscere”.

“E’ stata una esperienza entusiasmante – fa notare Giuseppe Semboloni – Confrontarsi con i ragazzi, illustrare loro il nostro lavoro, spiegare come cresce la vite e come nasce il vino vuol dire portare il nostro sapere in classe e quindi dargli una continuità di generazione in generazione”.

“L’edizione di quest’anno – conclude Achille Prostamo, coordinatore del progetto – nonostante le difficoltà che vive il mondo dell’istruzione, ha riconfermato l’interesse e la sensibilità delle scuole nel portare avanti il progetto ed ha sottolineato ancora una volta la piena partecipazione delle aziende locali. Molti i temi trattati nell’iniziativa attraverso lezioni dimostrative in classe, laboratori in azienda, visite guidate all’aria aperta. Una presenza importante che ha dimostrato ancora una volta quanto bello e utile sia trasmettere ai giovani la “cultura contadina” che porta a saper distinguere un olivo da un diverso tipo di vite, una gallina da un’oca, un pomodoro da un peperone, il latte da una scatola di cartone”.

Allegati: alcuni scatti dei momenti in aula e non solo del percorso che i bambini hanno fatto:

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