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Chianti Gourmet Experience

Chianti Gourmet Experience

Una kermesse ideata da Vincenzo Guarino, attualmente executive chef de “L’Aria”, ristorante del Mandarin Oriental sul Lago di Como, che ha voluto chiamare a raccolta, in questo incantevole borgo toscano, alcuni dei suoi colleghi e amici: chef stellati, dalla Sicilia alla Lombardia, chef emergenti, ristoratori del Chianti, grandi pizzaioli, da Napoli a Parigi, maestri pasticceri e gelatieri. Tutti assieme per una due giorni in cui i protagonisti del food saranno affiancati da 19 aziende vitivinicole del Chianti nonché da produttori di birre artigianali, provenienti da diverse regioni italiane.

La prima giornata, sabato 28 settembre, dalle ore 15, vedrà la presenza di mastri birrai artigiani con degustazioni guidate, street food e finger food, pizzaioli da tutta Italia e dall’estero (Gennaro Nasti, Bijou Parigi; Pierluigi Police, O’ Scugnizzo Arezzo; Giuseppe Pignalosa, Le Parùle Ercolano e Salerno; Da Michele di Firenze; Cristina Basso specialista dell’impasto senza glutine. Nel teatro del Castello verrà allestita una sala stampa per incontri e confronti tra gli operatori presenti alla kermesse. La serata sarà allietata dalla musica del DJ Andrea Mazzali fino alle ore 24

La seconda giornata, domenica 29 settembre, dalle ore 10, vedrà la presenza di 15 chef stellati provenienti da tutta Italia (Vincenzo Guarino; Emanuele Petrosino; Gianluca d’Agostino; Giovanni Luca di Pirro; Giuseppe Aversa; Giuseppe Mancino; Lino Scarallo; Luigi Salomone; Rocco De Santis; Giuseppe Lo Presti; Guido Havercock; Diego Battaglia; Marco del Sorbo; Nino Ferreri; Paolo Barrale; Takeshi Ivai); e 15 chef eccellenze del territorio dall’Italia e dall’estero; aziende vinicole eccellenze del Chianti Classico, del Brunello, del Nobile di Montepulciano, eccellenze delle “bollicine” anche dall’estero. E poi le eccellenze del gusto tra cui gelato, cioccolato; show cooking con interviste mirate ai vari chef , ai produttori vinicoli e olivicoli. Nel teatro del Castello verrà allestita una sala stampa per incontri e confronti tra gli operatori presenti alla kermesse. La giornata sarà allietata dalla musica del DJ Andrea Mazzali fino alle ore 24.

“Grazie al mio lavoro, che mi ha permesso di viaggiare e conoscere tante realtà, ho maturato la convinzione che le contaminazioni, lo scambio di esperienze e di idee siano un valore aggiunto anche in cucina e a tavola” esordisce così lo chef Guarino che, partito dalla Campania, si è trasferito prima in Toscana e ora in Lombardia, assimilando le tradizioni locali e fondendole sapientemente con quelle del Sud. “La cultura gastronomica italiana ha saputo attingere da tante tradizioni differenti, diventando una delle migliori del mondo.” – aggiunge lo chef – “Questa è una delle ragioni per le quali credo tanto in questa manifestazione, fatta di incontri e confronti tra amici prima ancora che tra professionisti del settore. Inoltre, mi piace molto l’idea che un evento di così alto livello sia accessibile al grande pubblico, alle famiglie, ai turisti e agli appassionati del food e del beverage.”

Gli organizzatori del Chianti Gourmet Experience hanno scelto, per questa edizione, un claim in grado di suggerire immediatamente lo spirito dell’evento: #conilchiantinelcuore racconta dell’amore per questa terra e della passione tout court con la quale, da Gaiole in Chianti, cuore geografico del Chianti Storico, si dà vita a un’esperienza gastronomica costruita su grandi professionalità e prodotti d’eccellenza. Come è facilmente immaginabile, filo rosso della manifestazione, che si dipanerà tra tutte le proposte gastronomiche, saranno i rinomati vini del Chianti Classico, conosciuti e amati in tutto il mondo.

I visitatori saranno accolti nel cortile interno e nelle sale del Castello di Meleto, dove gli stand saranno distribuiti su una superficie di oltre 500 mq. Nella prima giornata ci saranno intere sezioni dedicate allo street food italiano, durante le quali pizzaioli, macellai e altri professionisti daranno prova della loro abilità. La seconda giornata è dedicata agli chef e ai pasticceri e sarà entusiasmante assistere alla creazione dei piatti presso ciascuna postazione. Nel corso di entrambe le giornate sarà possibile visitare lo stand del “Club Amici del TOSCANO®”

L’evento “Chianti Gourmet Experience” gode del patrocinio dell’assessorato al turismo del Comune di Gaiole in Chianti e dell’Associazione Proloco Gaiole in Chianti nonché della partnership di: Banca Cambiano, Chianti Property Group, Ferrarelle, Latteria Sorrentina, Leonessa, Mulino Caputo, Reale Mutua, Sud Forni, Tosoni Auto.

Parte del ricavato sarà devoluto alle associazioni: Dynamo Camp, La Racchetta, Diversamente Eroici, Confraternita di Misericordia di Gaiole in Chianti Onlus e Associazione Proloco Gaiole in Chianti.

I biglietti sono acquistabili online all’indirizzo www.chiantigourmet.it

Un suolo fertile per produzioni di qualità

Un suolo fertile per produzioni di qualità

L’azione dei prodotti BluAgri è focalizzata sul terreno (nei suoi stadi liquido, solido e gassoso) e sulle popolazioni microbiche che lo abitano. È qui che avvengono gli interscambi indispensabili alle radici per un equilibrato rapporto nutrizionale; e per questo la ricerca BluAgri persegue l’obiettivo di mantenere e migliorare la vitalità organica del terreno.

Per esempio, nei primi 15 cm di profondità, la biomassa microbica presente raggiunge valori fino a 500g e 1015 UFC per ogni m2 di suolo, per un peso totale di circa 4-5 t/ha.

La linea BluVite applicata al suolo determina un incremento di tali attività biologiche e biochimiche, sostenendo la MINERALIZZAZIONE “intelligente” della frazione organica già presente e favorendo l’interazione attiva fra microrganismi e radice.

Le nuove tecnologie della linea BluVite hanno permesso una vera e propria “rivoluzione verde”, attivando i processi biochimici che inducono vegetali ad accrescere le proprie attività vegeto-produttive, al fine di massimizzarne la qualità delle uve (riduzione dello STRESS IDRICO e della perdita in ACIDITÀ DELLE UVE) ed a massimizzare al meglio le potenzialità produttive (migliore nutrizione del grappolo).

Il vermentino e l’oro del trisavolo

Il vermentino e l’oro del trisavolo

Da Andrea, Carlo e Franco sino ad arrivare a Isa e Giulio la famiglia Federici vanta una lunga tradizione contadina che dai primi del ‘900 custodisce e tramanda nel tempo. La coltivazione della vite nel territorio di Luni nei secoli è rimasta costantemente legata alla presenza del Vermentino, ritenuto da sempre la varietà autoctona meglio adattabile in zona. Ed è proprio sulla coltivazione di questo vitigno, sulla qualità e sull’innovazione che nel 1985 l’Azienda ha deciso di puntare definitivamente adottando soluzioni agricole naturali per la valorizzazione di tutti i fattori positivi dell’agro-ecosistema, attrezzando l’area di vinificazione con tecnologie di ultima generazione e assicurando la massima cura nel confezionamento dei prodotti con la moderna linea di imbottigliamento isobarica.

La nuova cantina, secondo i principi della bioarchitettura, è stata concepita quasi interamente interrata, per sfruttare la naturale stabilità di temperatura e umidità interna garantita dalla presenza costante della falda acquifera nel sottosuolo, e punta a ridurre l’impatto ambientale con soluzioni bioclimatiche quali pannelli solari, sistemi naturali di raffrescamento, impianti elettrici schermati, utilizzo di legno, pietra e mattone a vista. La raccolta dei grappoli viene fatta rigorosamente a mano e tutti i processi di cantina sono seguiti con estrema attenzione dall’entrata delle uve in cantina alla fase di vinificazione fino all’imbottigliamento e al successivo affinamento dove le bottiglie riposano nel sottosuolo protette e mitigate da spesse mura in pietra.

Non mancano poi gli spazi dedicati all’accoglienza, con un’area espositiva dedicata alla vendita e alla valorizzazioni dei prodotti tipici locali e un’ampia sala degustazione. Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino del 2019 ha premiato con una Medaglia d’oro il Colli di Luni Vermentino DOC Oro d’Ise’e, che lega il nome dl trisavolo “Iseo” alla sua abitudine di raccogliere in vigna i grappoli migliori, i più “dorati” e di farne con essi una piccola partita di vino da conservare nascosta e bere solo nelle ricorrenze di festa più importanti. Per rivivere questa concezione di piccola partita di vino di eccellenza, ogni anno vengono scelti i migliori grappoli di Vermentino in due vigneti di proprietà e vinificati separatamente dagli altri con un tempo di macerazione a freddo sulle bucce di circa 18 ore per esaltarne al massimo le proprietà organolettiche.

I risultati del progetto “Sostegno ai Giovani Talenti”

I risultati del progetto “Sostegno ai Giovani Talenti”

Lunedì 30 settembre, ore 11 presso Roma 3D Experience (Piazza Santa Chiara 14 – Roma)

Presentazione dei risultati del progetto Sostegno ai Giovani Talenti curato dalle Città del Vino

L’Associazione Nazionale Città del Vino partecipa alla realizzazione del programma “Sostegno ai Giovani Talenti”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Il progetto, finanziato dal Fondo per le politiche giovanili, è destinato alla realizzazione di azioni volte a valorizzare i giovani nell’espressione del proprio talento e della creatività. attraverso iniziative che consentano di esaltare le loro esperienze e competenze anche nel campo dell’innovazione tecnologica.

L’Associazione Città del Vino, nell’ambito del programma, si è aggiudicata il finanziamento di un progetto dal titolo “Il paesaggio del vino: nuove forme di conoscenza del territorio”, che ha coinvolto, a partire dall’ottobre 2017, centinaia di giovani studenti di alcune scuole superiori in cinque regioni: Sicilia, Calabria, Toscana, Piemonte e Lazio, e in particolare le province di Catania, Reggio Calabria, Siena, Cuneo e Roma.

Il progetto ha posto al centro la capacità di creare una relazione fra il valore del paesaggio e la popolazione, dove i giovani possono giocare un ruolo fondamentale attraverso l’uso di diversi strumenti di comunicazione: dal video allo story telling, dai fumetti alla fotografia, dai racconti al graphic nove e cortometraggi.

Il progetto ha visto la realizzazione di molteplici iniziative, che sono state realizzate da 15 giovani talenti (Junior) selezionati dall’Associazione Città del Vino, coadiuvati da 4 esperti in comunicazione (Senior). Dopo 24 mesi di lavoro il progetto è giunto a conclusione e i lavori realizzati saranno presentati lunedì 30 settembre p.v. alle ore 11.00 .

Torna Merano WineFestival

Torna Merano WineFestival

Merano WineFestival è l’appuntamento più atteso che celebra le eccellenze del vino e del gusto nel contesto elegante del Kurhaus di Merano.
Dall’8 al 12 novembre, Merano accoglierà i veri Wine lovers provenienti dall’Italia e da tutta Europa, offrendo loro cinque giornate all’insegna dell’enogastronomia di alto livello.
Dal 1992 partecipano a Merano WineFestival solo produttori di qualità, valutati dalla commissione The WineHunter.

Come da tradizione, il primo giorno, venerdì 8 novembre, sarà dedicato agli eccellenti vini biologici, biodinamici e naturali. Con Naturae et Purae bio&dynamica, il Kurhaus diventa la location perfetta per degustare e confrontare vini biologici, biodinamici, naturali, orange, PIWI e vini da agricoltura integrata: un percorso con oltre 100 produttori e più di 200 etichette. Mentre, in Piazza della Rena si terrà il ‘Wild Cooking’ con chef rinomati e focus sulle tendenze del momento.

Sempre l’8 novembre, di sera, si svolgerà il Gala Dinner, The Official Opening Night, dalle ore 18:30 presso il Kurhaus – Kursaal. Una prestigiosa serata di inaugurazione durante la quale piatti di alta cucina saranno abbinati a vini di eccellenza.

Venerdì 8 (per i professionisti), Sabato 9 per tutti, presso la GourmetArena ecco Food Spirits Beer the Official Selection, un percorso di degustazione che attraversa tutti i sapori dell’Italia e del mondo: eccellenze culinarie, birrifici artigianali, distillerie insieme a consorzi di tutela e gruppi rappresentativi di territori particolari. L’obiettivo di quest’area è quello di celebrare l’alta qualità dei prodotti italiani e internazionali selezionati da The WineHunter.

Sabato 9 e Domenica 10, presso il Kurhaus ci sarà Wine – The Official Selection: il risultato di un iter di degustazioni e valutazioni che dura tutto un anno. Con questa sigla, infatti, sono indicati tutti i vini – italiani e non – che, a seguito delle degustazioni condotte da commissioni di assaggio selezionate in tutta la Penisola, hanno ricevuto uno dei prestigiosi WineHunter Award (Rosso, Gold o Platinum).

Le Charity Wine Masterclasses Sabato 9 e Domenica 10, presso Hotel Terme Merano – sono degustazioni verticali pensate dal WineHunter Helmuth Köcher in collaborazione con alcuni produttori e importatori selezionati. L’ingresso alle Masterclass, il cui ricavato è devoluto – come ogni anno – all’associazione Gruppo Missionario di Merano, è aperto a chiunque desideri scoprire il mondo del vino o approfondire le proprie conoscenze enologiche.

In Piazza della Rena – Sabato 9 e Domenica 10 THE CIRCLE, un luogo di socializzazione e di confronto che aprirà le porte per la seconda volta. Uno spazio in cui i territori diventano vignaioli e produttori di eccellenze da conoscere, in cui le tradizioni si rinnovano in un clima di partecipazione e simpatia, in cui incontrarsi per condividere un calice di buon vino o ascoltare un po’ di musica per finire la giornata in compagnia.

Infine, Martedì 12 novembre, Catwalk Champagne: le prestigiose bollicine concludono la 28^ edizione del Merano WineFestival. L’incantevole cornice del Kursaal ospiterà, infatti, alcune tra le più rinomate maisons francesi vocate allo Champagne. Eleganti composizioni culinarie saranno abbinate allo spumante più famoso al mondo. Sul palco, vi sarà uno chef che si esibirà in spettacolari showcooking.

Per ulteriori informazioni:
www.merano.eu e www.meranowinefestival.com

Ottava edizione di Taste of Roma

Ottava edizione di Taste of Roma

Dal 19 al 22 settembre 2019 si aprono le porte dell’ottava edizione di Taste of Roma, l’evento che ogni anno unisce il buon cibo all’amore per la condivisione.14 grandi chef della Capitale proporranno un menu degustazione da 4 portate gourmet. Le colore e il suo abbinamento al cibo sarà il tema di questa edizione di Taste of Roma che prenderà vita nel piatto icona che ogni chef realizzerà ad hoc per raccontare l’evoluzione della propria cucina, permettendo a tutti di percorrere un viaggio che risveglierà tutti i 5 sensi. Per scoprire i menu, cliccare QUI.

Numerose le activités che animeranno Taste of Roma 2019:

  • La Scuola di Cucina darà la possibilità di “mettere le mani in pasta” insieme ai grandi chef. Partner: A Tavola con lo Chef. Per maggiori informazioni, cliccare QUI
  • Le BBQ Experience offrirà l’incredibile possibilità di migliorare le proprie abilità e di diventare dei Grill Master. Partner: Weber, Heinz, Munchies e A Tavola con lo Chef. Per maggiori informazioni cliccare QUI
  • Le Salotto del Vino permetterà di salire su un vero e proprio autobus del gusto: uno spazio interamente dedicato a tutti coloro che vorranno approfondire i segreti della vigna. Partner: Trimani e Pasabahce. Per maggiori informazioni, cliccare QUI
  • Kids@Taste presenterà numerosi laboratori e attività completamente dedicati ai bambini. Partner: Solaya Communication. Per maggiori informazioni, cliccare QUI

Al centro dei suggestivi Giardini Pensili dell’Auditorium, anche quest’anno ci sarà da protagonista la Vip Lounge by Diners Club International: uno spazio unico e accogliente dove coccolarsi e gustare in tranquillità i piatti gourmet preparati da grandi chef, sorseggiando ottimi vini e cocktail selezionati.

Grande curiosità anche per il “Taste Residence by Zacapa“, il ristorante all’interno di Taste of Roma che ogni giorno vedrà protagonista uno chef romano che elaborerà, in collaborazione con Franco Gasparri – Master Ambassador Zacapa, un menù esclusivo in abbinamento al Rum Zacapa. Per maggiori informazioni, cliccare QUI

Quest’anno per la prima volta una realtà come Italo diventa Partner della manifestazione, il primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità “accompagnerà” tutti i suoi viaggiatori a Taste of Roma con uno sconto speciale e riservato per l’acquisto dei biglietti a un prezzo goloso! Per maggiori informazioni, cliccare QUI

Quest’anno per la prima volta ci sarà anche “Il laboratorio del benessere”. Sabato 21 settembre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 grazie alla collaborazione con l’Associazione Yogineur sarà possibile ‘conciliare’ cibo, stile di vita e benessere. Per maggiori informazioni, cliccare QUI

Pasta Armando sarà presente con un proprio spazio espositivo dove sarà possibile acquistare molti dei suoi prodotti tra cui l’ultima novità: la “Birra Armando” realizzata solo con il grano duro della propria filiera secondo il metodo Saison; inoltre la si potrà degustare nelle preparazioni del brand chef Mirko Balzano, accompagnato dalla foodblogger romana @unastellaincucuna. Per maggiori informazioni, cliccare QUI

Dalla nascita di Capp-Plast sono trascorsi circa 60 anni, un periodo sempre caratterizzato dalla capacità di proporre soluzioni in linea con le mutevoli esigenze di packaging dell’industria e dell’agricoltura moderna. La storia dell’azienda prende il via nel 1960: prodotto principale della Divisione Film per imballaggi flessibili erano le cosiddette “buste cucite”, particolarmente apprezzate nel settore tessile. L’Azienda ha però saputo proporsi anche in ulteriori comparti, stampando contenitori in HDPE per settori industriali e agricoli. Capp-plast è strutturata oggi in 3 divisioni che operano in diversi settori di riferimento: il core business è la divisione contenitori e pallets, la divisione film e la divisione flaconi.

I processi di soffiaggio della Divisione Flaconi sono in grado di produrre ogni anno oltre 150 milioni di flaconi, bottiglie e vasetti soprattutto nei settori agroalimentari e di detergenza e cosmetica.

Un’esperienza di mezzo secolo di lavoro ha permesso alla Divisione imballaggi flessibili (Film) di sviluppare e progettare una gamma completa di prodotti che rispondono in pieno alle esigenze del processo industriale e commerciale della clientela. La divisione si è specializzata nella produzione delle buste wicket per il settore igienico forestale.

Le Divisione Contenitori e Pallets, “core business” dell’azienda, offre ai propri clienti soluzioni innovative nel campo della movimentazione delle merci, dello stoccaggio, e della conservazione; dotata di un parco presse completo offre la massima flessibilità rispetto alle esigenze del mercato Agro-Industriale.

Di particolare interesse per il settore vitivinicolo sono i contenitori delle categorie Enobox (come il 1092P o il 1096P) e Industrialbox (come il 1095C). Enobox, leggero e facilmente movimentabile, funziona lizza l’uso della manodopera nel vigneto e riduce il rischio di ossidazione. Movimentabile nei vigneti con un semplice elevatore idraulico applicabile sui trattori o nei centri di raccolta e nelle cantine con un carrello elevatore, consente il risparmio di manodopera rispetto ai sistemi tradizionali e offre stabilità dimensionale e di peso. Le sue pareti forate consentono di conseguire una sensibile riduzione del rischio di ossidazione e di acidità volatile rispetto al sistema di raccolta alla rinfusa, il fondo chiuso evita la dispersione del mosto e i piedi modellati consentono un facile impilamento dando la possibilità di stoccare bottiglie coricate e in piedi.

Capp Plast opera da sempre scelte strategiche in merito alla sostenibilità ambientale: oltre a non usare pvc, ad usare inchiostri senza piombo e cromo, all’interno dell’azienda opera dal 1985 un reparto dedito alla rigenerazione di tutti gli scarti che provengono dai processi produttivi delle varie divisioni.

La Cappella del Barolo compie vent’anni

La Cappella del Barolo compie vent’anni

La Cappella del Barolo di Sol LeWitt e David Tremlett, uno dei primi e più riconoscibili progetti di recupero e valorizzazione del contesto ambientale delle Langhe con interventi di arte contemporanea internazionale, compie vent’anni. Costruita nel 1914 come riparo da temporali e grandinate per chi lavorava nelle vigne circostanti e mai consacrata, la Cappella di SS. Madonna delle Grazie fu acquistata dalla famiglia Ceretto nel 1970 assieme a 6 ettari del prestigioso vigneto di Brunate, nel cuore della DOCG del Barolo. Ridotta a rudere dopo anni di abbandono, si è trasformata in uno degli edifici più famosi del territorio, la Cappella del Barolo, grazie alla famiglia Ceretto che nel 1999 ne ha affidato una reinterpretazione in chiave modernista al genio degli artisti Sol LeWitt e David Tremlett. La scintilla creativa è scaturita all’improvviso davanti a un bicchiere di Barolo e alla maestosità del paesaggio. Agli artisti è subito piaciuta l’idea di recuperare l’edificio in rovina in una divisione spontanea degli interventi: all’esterno forme geometriche in colori acidi e forti disegnate dall’americano Sol LeWitt, maestro dell’arte concettuale; all’interno grandi campiture in tinte morbide, stese con il palmo della mano dall’inglese David Tremlett, anche autore dei riflessi acquei del pavimento marmoreo.

Ceretto winery

“Non lo penso come chiesa, e neppure come edificio, quadro oppure scultura. Lo penso come oggetto, un’opera d’arte, per la quale usare il colore.” Sol LeWitt – settembre 1999 Il giornale dell’arte

“Abbiamo voluto accendere un fuoco sulla collina.” David Tremlett – settembre 1999 La Stampa

Per celebrare l’anniversario la famiglia Ceretto ha organizzato per il 21 e il 22 settembre diverse iniziative alla Cappella del Barolo.

PROGRAMMA

KEEPING TIME

progetto curato da Guy Robertson e Tony Tremlett in collaborazione con the Mahler & LeWitt Studios con il contributo di: Gavin Bryars, James Cave, Babatunde Doherty (Baba Ali), Tommaso Faraci, Adam Gibbons, Lina Hermsdorf, Philip Glass, Chemutoi Ketienya with Kipsigis girls, Sol LeWitt, Jason Moran, Lydia Ourahmane, Steve Reich, Caroline Shaw, Three older female singers, David Tremlett & Tim Bowman, Keef Winter. Keeping Time è un progetto che comprende una mostra, la realizzazione di un vinile e un programma di performance dal vivo. Ispiratori i temi chiave della cappella: l’idea di arte come risultato di un impegno collaborativo e la passione condivisa di LeWitt e Tremlett per la musica. In occasione dell’anniversario verrà inoltre pubblicato il libro “La Cappella del Barolo di Sol LeWitt e David Tremlett. L’ultima eclissi del millennio”, edito da Corraini, che raccoglie un racconto di Andrea Bajani scritto per l’occasione, commenti di David Tremlett, Roberta Ceretto e Sara Molho, documenti inediti, ripercorrendo la storia e l’evoluzione del progetto che ha portato al felice legame tra le Langhe e l’arte.

INAUGURAZIONE

Cappella del Barolo

Località Vigneto Brunate – La Morra CN, Italia

Sabato 21 settembre 2019

(Ingresso libero. La Cappella si potrà raggiungere a piedi o con navetta da piazza Vittorio Emanuele a La Morra)

ore 16.30 – 21.00 | Distilleria

KEEPING TIME – mostra

L’esposizione “Keeping Time” include l’installazione ‘Wall Drawing #26’ di Sol LeWitt e opere giovanili a tecnica mista di David Tremlett, anche con: Babatunde Doherty, Adam Gibbons, Lina Hermsdorf, Hiba Ismail e Lydia Ourahmane e Keef Winter. (La mostra rimarrà aperta fino al 13 ottobre, sabato e domenica dalle 15.00 alle 18.00) In questa occasione verrà annunciata dal Sindaco di La Morra, Marialuisa Ascheri, l’intitolazione artistica della strada Fontanazza, che conduce alla Cappella del Barolo, in STRADA ALLA CAPPELLA DEL BAROLO di Sol LeWitt e David Tremlett, per ricordare ed onorare le figure dei due artisti tra i migliori interpreti dell’arte contemporanea. Nel 2015 il Comune di La Morra aveva conferito già a David Tremlett la cittadinanza onoraria.

ore 17.00 – 18.00 | Cappella del Barolo

CONVERSAZIONE CON DAVID TREMLETT E ANTONELLA SOLDAINI

PRESENTAZIONE DEL VINILE

ore 18.00 – 20.00 | Vigneto Brunate

LIVE: Gavin Bryars, James Cave, Babatunde Doherty e Keef Winter

Domenica 22 settembre

Ore 18.00 – Cappella del Barolo

PERFORMANCE PER PIANO SOLO DEL MAESTRO EZIO BOSSO

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria: eventi@ceretto.com)

Ceretto e l’arte – Nella morbidezza del paesaggio langarolo le cantine Ceretto spiccano con le loro linee architettoniche in cui il design moderno si sovrappone con naturalezza alle geometrie del paesaggio integrandosi armoniosamente con lo stile costruttivo del luogo. Un’inedita scelta estetica che rivela il forte legame con l’arte contemporanea e l’architettura moderna emerso fin dagli anni ’80, e divenuto, con il nuovo millennio e l’entrata in azienda della terza generazione, un inconfondibile segno distintivo. Architetti, artisti e designer di fama mondiale sono periodicamente coinvolti in variegati progetti, tra i quali oltre alla ristrutturazione della Cappella del Barolo (1999) ad opera di Sol LeWitt e David Tremlett, dobbiamo citare il Cubo, a Castiglione Falletto, una struttura trasparente che sovrasta il paesaggio vitato della DOCG del Barolo e lo scenografico Acino presso la tenuta Monsordo Bernardina, una piattaforma sospesa sul declivio che dà all’osservatore la sensazione di fluttuare al di sopra delle colline; da non dimenticare il fascino de La casa dell’artista (2010), tra i filari di vite della tenuta Monsordo Bernardina, un loft realizzato dal recupero di un vecchio casolare, che ha ospitato artisti come Kiki Smith, James Brown, Francesco Clemente, Miquel Barcelò e Gary Hume, e al cui interno trova spazio il letto a baldacchino creato dall’artista Anselm Kiefer, e ancora il cancello/scultura ideato dall’artista Valerio Berruti per proteggere il vigneto di Bricco Rocche a Castiglione Falletto o le opere di Kiki Smith e Francesco Clemente ospitate nei due ristoranti di famiglia La Piola e Piazza Duomo, casa del cuoco tristellato Enrico Crippa. Molte le mostre di arte contemporanea realizzate grazie ai prestiti provenienti da collezionisti, istituzioni o artisti e organizzate dalla famiglia Ceretto. Gli allestimenti, tutti curati da Bill Katz, sono stati: “10 Artisti per Steven”, un’esposizione in onore dell’architetto americano Steven Shailer con opere di Simrel Achenbach, Donald Baecheler, James Brown, Francesco Clemente, Lynn Davis, Renate Graf, Juan Hamilton, Robert Indiana, Marina Karella, Anselm Kiefer, Tom Levine, Andrew Lord, Thomas Nozkowski, Kiki Smith, Philip Taaffe, Terry Winters e Zachary Wollard (2010); “Americans”, collettiva con i lavori di Jasper Johns, Julian Lethbridge, Ed Ruscha, Kiki Smith e Terry Winters (2012); “Rivers” con opere di Ellsworth Kelly (2013); “Der Rhein” (il Reno), esposizione di otto grandi tele intitolate realizzate da Anselm Kiefer (2014); “Mary Magdalene”, tre grandi sculture di Kiki Smith (2015); “After Omeros”, personale di Francesco Clemente (2016); “Holding the Milk”, la video-installazione di Marina Abramović (2017); “Lynn Davis & Patti Smith. Conspiracy of Word and Image” con la presenza di Lynn Davis e Patti Smith (2018) .

Alberto Natale racconta Galileo Galilei

Alberto Natale racconta Galileo Galilei

ASTINO INCONTRI 2019

a cura di Alessandra Civai

Alberto Natale

Centro Studi Piero Camporesi, Università degli Studi di Bologna

GALILEO GALILEI E LA CONSOLAZIONE DELL’ESILIO:

IL VINO, LA VITE E LA NUOVA SCIENZA

Da un elemento cardine dell’economia monastica di Astino nasce lo spunto per un excursus nella storia del vino e della viticoltura. Alberto Natale, studioso di letteratura e di antropologia alimentare, proporrà un approfondimento su un episodio poco noto della biografia di Galileo Galilei, legato al vino e alla sua importanza per l’agricoltura, l’alimentazione e il pensiero. Il racconto di questo frammento di “cultura materiale” sarà accompagnato dalla degustazione di tre vini selezionati dal Seminario Permanente Luigi Veronelli.

Per il ciclo Astino Incontri la Congregazione della Misericordia Maggiore – Fondazione MIAdi Bergamo promuove,in collaborazione con ilSeminario Permanente Luigi Veronelli,un incontro interamente dedicato al vino, bevanda indissolubilmente legata alla storia del Monastero di Astino, le cui maestose cantine sono in corso di restauro. L’incontro è con il Prof. Alberto Natale, Coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi dell’Università di Bologna, che ha indagato un importante capitolo della storia enologica, cioè il rapporto che Galileo Galilei, fondatore della scienza moderna, ebbe con il “nettare divino” da lui poeticamente definito come “sangue della terra” e “luce del sole mescolata con l’umido della terra”.

Negli ultimi anni di vita, dal 1631 al 1642, a seguito del ben noto processo per eresia, il celebre scienziato visse agli arresti domiciliari nella sua dimora di Arcetri alle porte di Firenze, trovando sollievo alle tristezze della vecchiaia e della solitudine nella viticoltura, nello studio dell’idraulica della vite e nella produzione di vino con l’unica saltuaria compagnia della figlia Maria Celeste, monaca di clausura.

L’esposizione del Prof. Natale sarà accompagnata dalla degustazione di tre vini selezionati e presentati da Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronellie Coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

Il ciclo d’incontri è ideato e curato da Alessandra Civai.

Alberto Natale

Laureato al DAMS di Bologna con Piero Camporesi, ha rivolto i suoi studi alla letteratura di consumo nell’età moderna.

Oggi è coordinatore del Centro Studi intitolato allo stesso Piero Camporesi presso il Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. Il Centro si propone di mantenere viva la lezione dell’eminente italianista (ma anche storico e antropologo, come spesso è meglio conosciuto all’estero) a partire dalla valorizzazione della biblioteca e dell’archivio personale dell’autore, acquisita dal Dipartimento. Seguendo la pista camporesiana dell’antropologia alimentare, si è occupato delle trasformazioni simboliche dell’immagine degli alimenti nella società e nella letteratura e delle narrazioni del cibo nel racconto cinematografico. Ha partecipato all’attività didattica del corso Cibo e comunicazionedel Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche presso l’Università di Parma; ha pubblicato numerosi contributi nella rivista Griseldaonlinedel Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna.

È docente dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronellidi Venezia

La cultura in Europa: motore o fanalino di coda?

La cultura in Europa: motore o fanalino di coda?

Oggi, 17 settembre, si terrà, presso la sede romana di Civita, l’incontro La cultura in Europa: motore o fanalino di coda?, promosso da Associazione Civita in collaborazione con Volta.
Al di là della retorica, la cultura occupa oggi l’ultimo posto tra le priorità dell’Europa, come dimostra lo 0,0001% del bilancio che l’Unione Europea riserva tuttora a questo settore.
All’indomani delle elezioni europee, e della formazione del nuovo governo dell’Unione, l’incontro promuove il dibattito con alcuni dei protagonisti più dinamici del settore per capire se e come la cultura possa cessare di essere l’ultima ruota del carro per diventare finalmente uno dei motori dell’Europa del futuro.
Dopo i saluti di apertura di Nicola Maccanico, Segretario Generale Associazione Civita, e l’introduzione di Giuliano da Empoli, Presidente Volta, Eric Jozsef, Corrispondente Libération, intervisterà Robert Manchin, Presidente Culture Action Europe, e Francesco Rutelli, Presidente Anica.

RIFERIMENTI

La cultura in Europa: motore o fanalino di coda?
Roma, 17 settembre 2019 ore 18.30
Associazione Civita – Sala Gianfranco Imperatori
Piazza Venezia 11

Locandina civita

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