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Città del Vino al Vinitaly 2019

Città del Vino al Vinitaly 2019

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTA’ DEL VINO

Domenica 7 Aprile – Mercoledì 10 Aprile

Padiglione 8 – Stand G7

Domenica 7 Aprile

Ore 10.00

Inaugurazione Area espositiva Associazione Nazionale Città del Vino e brindisi di Benvenuto con “Eccellente”.

Presenta il giornalista Valerio Caparelli.

Ore 10.30 – 11.00

Presentazione “Camaiola, un vitigno da riscoprire”

A cura del Comune di Castelvenere. Intervengono il Sindaco Mario Scetta, il Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Carlo, Francesco Iacono Direttore Onav, Guido Invernizzi dell’AIS e Mariagrazia de Luca dell’AIS.

Conduce la giornalista Carmen Guerriero.

Ore 11.00 – 12.00

Presentazione “Il territorio, un grande attrattore turistico qualificato rurale”.

A cura del Distretto di Turismo Rurale le Terre di Aristeo e delle Comunità Turistiche integrate.

Interviene il Presidente Saverio Lamiranda.

Conduce la giornalista Carmen Guerriero.

Ore 12.00 – 14.00

“Le Città del Vino e la sfida della vite sostenibile: attività consolidate e prospettive”

Introduzione: Floriano Zambon Presidente Associazione Nazionale Città del Vino

“La realtà e l’evoluzione dei Biodistretti in Veneto”
Daniele Piccinin, Presidente del Biodistretto della produzione e della comunità del biologico della Venezia centro-orientale “Bio Venezia”.

“Il contributo delle varietà resistenti come supporto alla ecosostenibilità”
Riccardo Velasco, Direttore del CREA-VE Centro di Ricerca per la Viticoltura di Conegliano

“Il Piano Regolatore delle Città del Vino: come le esperienze dei territori possono suggerire una integrazione del PRCV”

Valeria Lingua, Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Firenze

“Esperienze di microvivificazione delle uve provenienti da vitigni resistenti”

Emanuele Serafin, Veneto Agricoltura, Enologo della Scuola Enologica G.B. Cerletti di Conegliano

Seguirà degustazione con vini da varietà ibride resistenti, a cura di Emanuele Serafin e del Coordinamento delle Città del Vino del Veneto.

Ore 14.00 – 15.00

Dibattito “Obiettivi e prospettive future del turismo del vino in Toscana”

A cura della Federazione Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori di Toscana.

Segue degustazione di prodotti del territorio.

Ore 15.00 – 15.30

“Al via Calici di Stelle!”

Presentazione della nuova Edizione dell’evento enoturistico dell’Associazione Nazionale Città del Vino e del Movimento del Turismo del Vino e dell’Anteprima di Venezia a cura di VeneziaEventi. Intervengono Floriano Zambon Presidente Città del Vino, Nicola D’Auria Presidente Movimento Nazionale del Turismo del Vino, Mery Botter Direttore Venezia Eventi, Alberto Conti, Leonardo Fabiano Direttore Contralco.

Presentazione nuova edizione del Concorso Enologico Internazionale “Città del Vino” (Frascati 30 maggio – 2 giugno 2019).

Ore 15.30 – 16.30

“Digital Marketing applicato a Food&Wine e a Turismo. Storie di Libri e Collane.”

Presentano il Direttore della collana Hoepli Nicoletta Polliotto e l’autore Domenico Palladino.
Special Guest: Francesco Tapinassi, Direttore scientifico BTO – BUY TOURISM ONLINE.

Conduce il giornalista Valerio Caparelli.

Ore 16.30 – 17.30

“I vini di Verteneglio. Cantine Ravalico e Veralda”

A cura di Turistička zajednica Općine Brtonigla – Ente turistico del Comune di Verteneglio Brtonigla Vertenglio Tourist Board.

Presentano Francesco Ravalico della Cantina Ravalico e Keti Visintin della Cantina Veralda.

Ore 17.30 – 18.00

“Pantelleria – Le tante sfumature dello Zibibbo”

A cura della Azienda Vinisola.

Presentano Francesco Rizzo e Antonio D’Aietti.

Lunedì 8 Aprile

Ore 10.00 – 10.30

“Il piano del cibo di Tollo: prima esperienza di un comune di città del vino”.

“La Wine Business School di Tollo”.

Presentano il Sindaco Angelo Radica e Davide Marino, Docente Università del Molise.

Ore 10.30 – 11.00

“ Marsala – Sicily: l’amore per la propria terra, il sapore della tradizione, lo sguardo al futuro dal 1930” A cura di Tenute dei Paladini. Relatori Matteo Paladino ed il Sommelier Maurizio Alessandro Dadone.

Ore 11.30 – 13.00

“Il contributo dell’innovazione digitale al settore del vino: sfide e opportunità.”

A cura di ENOLO’, la “platform economy per i professionisti del settore vino”.

Presentazione a cura del direttore Stefano Baldi.

Ore 13.00 – 14.00

“50 ANNI delle DOC BOCA-FARA-GHEMME-SIZZANO”

Intervengono il ViceSindaco di Sizzano Stefano Vercelloni

Umberto Stupenengo Direttore Enoteca Regionale di Gattinara e delle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte

Valentino Guglielmino Ambasciatore Città del Vino

Graziano Caielli Delegato ONAV Novara

Modera la giornalista Carmen Guerriero.

Segue degustazione dei vini della Denominazione e di prodotti tipici del territorio.

Ore 14.00 – 15.00

“Le Colline di Leonardo: il vino è bono, ma l’acqua avanza. Percorsi storici e degustativi sulle Colline di Leonardo”. A cura della Strada del Vino e dell’Olio Montalbano.

Segue degustazione di prodotti del territorio.

Ore 15.00 – 15.30

Presentazione protocollo di intesa “La valorizzazione della Valle del Vino del Sannio Benvenetano e la candidatura a Città del vino d’Europa anno 2019”.

Intervengono Riccardo Cotarella, Presidente AssoEnologi

Floriano Pansa, Sindaco di Guardia Sanframondi

Mario Scetta, Sindaco di Castelvenere

Carmine Valentino, Sindaco di Sant’Agata de’ Goti

Pompilio Forgione, Sindaco di Solopaca

Erasmo Cutillo, Sindaco di Torrecuso

Giovanni Zanone in rappresentanza del Comune di Benevento

Libero Rillo, Presidente del Consorzio di Tutela “Sannio DOP”.

Conduce il giornalista Luciano Pignataro.

Ore 15.30 – 16.30

Presentazione progetto “BIOWINE”. “Evento di lancio del progetto PON Governance e capacità istituzionale 2014-20, BIOWINE: Biological wine innovative environment”

Intervengono

Riccardo Monaco dell’Agenzia per la coesione Territoriale

Giorgio Centurelli dell’Agenzia per la coesione Territoriale

Floriano Pansa, Sindaco di Guardia Sanframondi

Benedetto de Pizzol, Assessore Agricoltura Comune di San Pietro di Feletto e Coordinatore delle Città del Vino del Veneto.

Giovanni Quaranta, Fondazione MEDES

Rosanna Salvia, Fondazione MEDES

Giovanni Caggiano, Sindaco Comune di Caggiano

Segue degustazione dei vini del territorio.

Ore 16.30 – 17.00

Presentazione e degustazione guidata a cura del Coordinamento delle Città del Vino della Calabria.

In collaborazione con il Comune di Cosenza.

Interventi e degustazione a cura del Coordinamento delle Città del Vino della Calabria.

Presentazione di Valerio Caparelli.

Ore 17.00 – 18.00

Presentazione XV Rapporto Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino.

Intervengono:

Giuseppe Festa, Professore Università degli Studi di Salerno

Carlo Pietrasanta, Movimento Nazionale del Turismo del Vino,

Carmen Guerriero, giornalista.

Martedì 9 Aprile

Ore 9.30 – 10.00

“Cantine senza barriere”. Presentazione a cura del curatore del progetto Pio Bonato.

Ore 10.00 – 10.30

“Vignaioli nel cuore della Puglia dal 1788”.

A cura dell’Azienda Domus Hortae.

Intervengono Rosanna Melchionda e Giuseppe Fioretti.

Ore 10.30 – 11.30 Doc Colline Lucchesi: Turismo e comprensorio a denominazione. A cura de La Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia.

Ore 11.30 – 14.00

“Sardegna terra di vini e turismo”

Iniziativa in collaborazione con la Regione Sardegna.

Saluti

Assessore all’Agricoltura della Regione Sardegna

Maria Ibba, Direttore generale dell’Agenzia Regionale Laore Sardegna

Giuseppe Morghen, Sindaco di Sorso

Presentazione “La Sardegna e i suoi vitigni identitari” a cura del Dott. Renzo Peretto dell’Agenzia Laore.

Degustazione guidata di una selezione di vini dei territori della Sardegna a cura dell’Agenzia Laore Dott.ssa Antonella Casu e Dott.ssa Donatella Muscianese.

Ore 14.00 – 14.30

“Qualità del bere nel rispetto dell’ambiente e delle norme di sicurezza” a cura di Gold Plast.

Intervengono Luca Spadola e Mattia Parlangeli.

Ore 14.30 – 15.00

Presentazione “Spumanti Italia” a cura di Andrea Zanfi Editore.

Degustazione a cura della redazione.

Ore 15.00 – 16.00

“Il paesaggio del vino: nuove forme di conoscenza del territorio”. Foto, Video, Fumetti e Storytelling.

Intervengono Emanuela Panke e Caterina Cutugno.

Ore 16.00 – 17.00

“50 anni della Doc Montecarlo, un anniversario da festeggiare!”

A cura de La Strada del Vino e dell’Olio Lucca, Montecarlo e Versilia.

Segue degustazione dei vini del territorio.

Ore 17:00 – 18:00

“I vini di Verteneglio: Cantina Capo e Cantina Novacco”.

A cura di Turistička zajednica Općine Brtonigla, Ente turistico del Comune di Verteneglio Brtonigla Vertenglio Tourist Board.

Intervengono Elvis Visintin della Cantina Capo e Dario Novacco della Cantina Novacco.

Mercoledì 10 Aprile

10.30 – 11.00

“Il Biologico di Avola: più ci prendiamo cura della terra, migliore è il vino” a cura di Tenuta Palmeri. Interviene Michelangelo Semilia.

Ore 11.00 – 12.00

“La nuova Mappa dei soci ed il neo costituito Consorzio Vini Terre di Pisa” a cura de La Strada del Vino Colline Pisane.

Ore 12.00 – 14.00

“Campania: òccisto à ìnt’ à garsella”

Presentazione e degustazione di una selezione di vini della Campania.

A cura di Raffaele Ferraioli, Coordinamento delle Città del Vino della Campania.

Il programma è realizzato da Associazione Nazionale Città del Vino (Dr.ssa Iole Piscolla, Giornalista e Resp. Area turismo ed eventi)

Le riprese permanenti sono realizzate dalla Troupe televisiva Carli Agency (Carmelo Ambrogio, Francesco Didona, Enrica Riera).

Partner dell’iniziativa

Gold Plast – Milano

Le degustazioni saranno fatte attraverso “ECCELLENTE”, il nuovo calice infrangibile che nasce per rispondere con un’unica soluzione a diversi stimoli del mercato: sicurezza, design, performance e sostenibilità ambientale. Il calice è realizzato con tecno polimeri “Bio-Based” di ultima generazione che garantiscono alte performance unitamente ad un minor consumo di fonti fossili in quanto una percentuale di materiale deriva da fonti rinnovabili. Il risultato è un calice totalmente infrangibile che garantisce prestazioni gustative totalmente equivalenti ai classici bicchieri di vetro.

Editoria Bubble’s e Zanfi Editore.

Bubble’s Magazine Italia è un libro più che una rivista. L’idea di bellezza, buongusto, buonvivere della Andrea Zanfi Editore Editoria Diffusa partendo dal mondo spumeggiante italiano, dalle bollicine, dal vino per dare vita a un crogiuolo di culture e passioni, di immagini e di vetrine, di personaggi e di imprese dell’eccellenza e dell’esclusività. Manifesto dell’Italian good living che il mondo ci invidia. A Vinitaly 2019 viene presentato il No #7.

Per l’occasione sarà godibile presso lo Stand una riproduzione del Manifesto dell’artista Domenico Paladino.

Programma ancv vinitaly 2019

La Guardiense e Riccardo Cotarella: un sodalizio vincente

La Guardiense e Riccardo Cotarella: un sodalizio vincente

LA GUARDIENSE_la vice presidente Concetta Pigna E Riccardo Cotarella

Ancora un riconoscimento per Riccardo Cotarella, enologo di fama mondiale e consulente de La Guardiense. Questa volta è l’Università del Sannio ad avergli conferito, il 1° marzo, la Laurea ad Honorem in “Economia e Management”.

Ci sono stagioni nella vita di ognuno di noi, che ci ripagano ampiamente dell’impegno e dell’amore che abbiamo profuso a piene mani nel nostro lavoro. E l’attribuzione alla mia persona di questa Laurea Honoris Causa in Economia e Management ne è la prova più convincente. Così viene da chiedermi, senza cedere a una falsa umiltà, fino a qual punto io sia meritevole di questo eccezionale riconoscimento, che segue quello di cittadino onorario di Guardia Sanframondi, sede dell’amata cantina La Guardiense”. Con queste parole, Riccardo Cotarella che segue La Guardiense dal 2007, ha iniziato la sua Lectio magistralis.

D’altronde, tra Riccardo Cotarella e La Guardiense, non si può negare che 12 anni fa, ci fu un vero e proprio colpo di fulmine. Un incontro apportatore di grandi sviluppi, in cui: una comunità carica di amore per la propria terra, vitigni antichi e un territorio vocato, non attendevano altro di offrirsi generosamente per la nascita di grandi vini. E chi meglio di lui poteva riuscire a creare questa magica alchimia? Negli anni, infatti, ha sempre dedicato tutto il suo competente impegno allo stretto rapporto tra territorio-uva-vino-persone, dimostrando che oltre ai cosiddetti territori vocati per eccellenza, vedi Piemonte e Toscana, c’era e c’è tutta un’Italia che possiede un tesoro di vitigni che sono usciti o attendono ancora di uscire dall’anonimato per trasformarsi in grandi vini.

LA GUARDIENSE_presidente Domizio pigna, Riccardo Cotarella, Bruno Vespa

Durante l’emozionante conferimento della laurea, Cotarella ha espresso tutta la sua gratitudine e stima alla Guardiense e in particolare al suo presidente Domizio Pigna, artefice di averlo fortemente voluto e traghettato nel Sannio, dandogli così la possibilità di venire a contatto con una realtà dalle straordinarie potenzialità e che, nel corso di questo lungo sodalizio, ha dimostrato di essere ricca, generosa, legata si alle tradizioni, ma pronta e aperte a nuove sfide.

L’intensa cerimonia si è poi conclusa con le testimonianze di Domizio Pigna, Luciano Pignataro- critico enogastronomico e Bruno Vespa in veste di produttore vitivinicolo. I festeggiamenti per il neo-laureato si sono poi svolti presso il nuovo showroom della Guardiense a Guardia Sanframondi dove nel Salone dei 33 Fondatori, gli ospiti hanno potuto godere del coinvolgente conviviale con il quale, l’azienda ha voluto festeggiare il suo l’enologo consulente.

Un’azienda giovane che ritorna alle origini

Un’azienda giovane che ritorna alle origini

Viaboschi è una giovane azienda agricola nata dalla volontà di un ritorno alle origini dei fondatori. La cultura del cibo in generale e quindi anche del vino fanno parte della storia delle nostre famiglie e pertanto non c’era nulla di più semplice che ripartire dalla coltivazione della vite. Nel 2013 abbiamo messo a dimora un vigneto per la produzione di Prosecco Superiore Docg a Refrontolo, uno dei 15 comuni storici della Docg Conegliano Valdobbiadene. In seguito, sempre a Refrontolo abbiamo ripristinato un vecchio vigneto con viti più mature che producono uva di ottima qualità. Qualità – dell’ambiente, del vigneto, dell’uva e del vino – è la mission della nostra attività e l’elemento determinante per le decisioni da prendere ed è per questo che eseguiamo e coordiniamo personalmente tutte le attività: potatura, trattamenti, vendemmia, vinificazione e spumantizzazione. La potatura avviene seguendo le fasi lunari, nel rispetto del ciclo vitale della pianta. I trattamenti di protezione si basano sui principi della difesa integrata, con l’obiettivo di ridurre gli interventi stessi garantendo nel contempo la salute della vite e dell’uva. La vendemmia è esclusivamente manuale, con tempi e con la cernita delle uve in base alla tipologia di spumante che vogliamo ottenere. La pressatura soffice delle uve, la fermentazione dei mosti a basse temperature in serbatoi di acciaio e la presa di spuma con rifermentazione in autoclave a 15° completano il ciclo produttivo. La permanenza sui lieviti dura dai 60 giorni per lo spumante Extra Dry e Brut fino ai 180 giorni del “Senza” Brut Nature.

Al Vinitaly 2019 saranno presenti il “Senza” Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Nature Millesimato, il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Millesimato e il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry Millesimato. “Senza” nasce dalla selezione delle uve e con vendemmia anticipata per garantire freschezza, sapidità e basso residuo zuccherino. E’ uno spumante secco, con una bollicina fine e delicata, ottimo con pesce crudo, soppressa, bresaola di cavallo, bocconcini di fichi e finocchiona. Il Brut Millesimato, fruttato con note di pera e mela, fiori di acacia e gelsomino, ha gusto morbido, fresco e sapido, un po’ agrumato, che può accompagnare piatti come gnocchi capesante e zucchine, risotto al radicchio di Treviso e baccalà mantecato. L’Extra Dry Millesimato è per antonomasia lo spumante dedicato all’aperitivo, ma il suo gusto non particolarmente secco lo rende ideale anche per antipasti leggeri, gnocchi al burro e ricotta affumicata, alici fritte.

“Mondo Obliquo” omaggia le colline di Valdobbiadene

“Mondo Obliquo” omaggia le colline di Valdobbiadene

Mionetto sarà presente alla Milano Design Week 2019, dall’8 al 19 aprile presso l’Università degli Studi di Milano con un’installazione all’interno della mostra “Human Spaces“, promossa dal magazine Interni, rivista di riferimento dell’interior e del contemporary design. “Mondo Obliquo – Oggetti piani sull’obliquo e obliqui sul piano” è il titolo dell’opera realizzata in collaborazione conNABA, Nuova Accademia di Belle Arti che ha lavorato per raccontare la natura obliqua del rinomato brand di Prosecco: un omaggio allo splendido paesaggio collinare del territorio di Valdobbiadene.

“Abbiamo voluto indagare con uno sguardo artistico il tema dell’obliquità perché è parte integrante e simbolo distintivo del nostro DNA. Un elemento visivo che ricorda i ripidi pendii delle nostre colline di Valdobbiadene, la nostra casa. La loro conformazione, caratterizzata da falde tettoniche straordinariamente inclinate, rappresenta un esempio di dimensione obliqua dalle caratteristiche morfologiche uniche, dove nasce e viene eroicamente raccolta a mano l’uva destinata e diventare il nostro Prosecco Mionetto DOCG”dichiara Paolo Bogoni, Chief Marketing Officer e Management Board Executive di Mionetto S.p.A.“Ma è anche un interessante elemento di rottura, un contesto che cambia l’ordine classico delle cose e ci spinge a pensare in modo diverso, innovativo. Ecco perché è da sempre un segno distintivo che caratterizza tutta la nostra brandidentity, a partire dal packaging, e che ben riassume lo spirito con cui guardiamo al mondo delle bollicine e del Prosecco”.

Il valore dell’inclinazione è stato lo spunto utile ad accendere la creatività di un gruppo selezionato di studenti delsecondo e del terzo anno del Triennio in Design NABA guidati da Claudio Larcher e Astrid Luglio rispettivamente Course Leader e docente del Triennio in Design chehanno creato una sperimentazione visiva elegante e raffinata, in grado di permettere una più profonda comprensione della natura del “Mondo Obliquo” in cui Mionetto vive e si esprime quotidianamente.

L’Università degli Studi di Milano, sede della mostra evento INTERNI HUMAN SPACES, sarà teatro di questa dinamica installazione dove il visitatore è chiamato a leggere l’inclinazione come spazio esperienziale che attiva il pensiero obliquo umano. L’opera è composta da dieci artefatti soffiati artigianalmente in vetro borosilicato, pensati piani sull’obliquo ma che diventano obliqui sul piano. Cinque di essi sono esposti in strutture progettate con un’inclinazione di 27 gradi, la diagonale perfetta di Mionetto. Un segno che rende ancora più riconoscibile il brand in tutto il mondo e rafforza l’equivalenza Mionetto = Prosecco. La scelta cromatica del nero, dell’arancio e del bianco – i colori simbolo di Mionetto – definiscono lo spazio con linee pulite e geometriche. Gli altri 5 manufatti verranno esposti su una mensola orizzontale a dimostrazione di come siano essi, e non più il piano, ad apparire obliqui. La lettura dell’esposizione è favorita ed enfatizzata dalla presenza di un fondale scenografico.

L’installazione “Mondo Obliquo” trova la sua naturale collocazione all’interno della mostra “Human Spaces” organizzata dalla rivista Interni, un insieme di progetti di luoghi, ambienti, territori e contesti e, per estensione, mezzi e oggetti che collocano al centro della propria visione il benessere della persona. Per Mionetto questo luogo è il mondo obliquo delle colline di Valdobbiadene.

“Partecipare alla Design Week di Milano, all’interno di un contesto concettualmente sofisticato e dallo stile contemporaneo come la mostra Human Spaces di Interni, rappresenta l’autentica simbiosi tra immagine e contenuto (dall’inconfondibile stile italiano) che, insieme al profondo legame con il territorio, sono la chiave del successo di Mionetto in Italia e nel mondo” – conclude Paolo Bogoni.

L’installazione sarà aperta al pubblico presso Interni Human Spaces – Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano ai seguenti orari: 8-14 aprile h.10-24; 15-18 aprile h. 10-22; 19 aprile h. 10-18.

IL PROGETTO – L’installazione si presenta con 4 quattro strutture inclinate in tondino metallico colorate di una lunghezza di due metri ciascuna e un piano orizzontale in metallo. Questa combinazione permette di mettere in relazione il “mondo obliquo”, le strutture inclinate, con il “mondo piano”, la struttura orizzontale. Nell’installazione sono inseriti degli artefatti in vetro borosilicato che, se posti sulle strutture inclinate, appariranno dritte mentre appoggiate sul piano metallico si presenteranno oblique. Il tutto è poi contenuto da uno sfondo di pannelli colorati che faranno da cornice alle strutture metalliche.

LE FIRME – A coordinare il progetto due professionisti assoluti: il primo è Claudio Larcher, libero professionista nell’architettura e nel design,Course Leader del Triennio in Design NABA. Ha fondato a Milano lo studio Modoloco Design Workshop nel 2002. A lungo docente alla Facoltà di Design e Arti di Bolzano e al Politecnico di Milano, ha insegnato anche per altre istituzioni italiane e in corsi internazionali. Dal 2016 è Course Leader del Triennio in Design NABA,Nuova Accademia di Belle Arti. Ha curato e partecipato a diverse esposizioni e mostre in Italia, Giappone, Spagna, Francia, Inghilterra e Svezia. Nel 2017 e 2018 è stato Ambasciatore del Design italiano per Svizzera e Albania. È autore dei libri “Globetrotting designers” (ed. Compositori) e “Design, scuola e solidarietà” (ed. Fausto Lupetti).

Altra prestigiosa firma sul progetto è quella di Astrid Luglio, docente del Triennio in Design NABA, Nuova Accademia di Belle Arti che vive e lavora come designer del prodotto a Milano. Dopo aver lavorato e vissuto a Melbourne, ha collaborato presso lo studio TourdeFork a Milano e successivamente ha avviato la propria attività. Professionista sempre attiva nella ricerca sul design con un focus sulla cultura culinaria, sulla sua storia, le tradizioni e le gestualità che ruotano intorno alla tavola e ai preziosi ingredienti che la contraddistinguono. Astrid è inoltre co-fondatrice e parte del collettivo The Ladies’ Room, con il quale ha iniziato una riflessione sul design contemporaneo tramite la creazione di oggetti ed esperienze che indagano il rinnovato bisogno di un coinvolgimento sensoriale.

NABA, Nuova Accademia di Belle Arti è un’Accademia di formazione all’arte e al design: è la più grande Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Offre corsi di primo e secondo livello nei campi design, fashion design, grafica e comunicazione, arti multimediali, scenografia e arti visive, per i quali rilascia diplomi accademici equipollenti ai diplomi di laurea universitari. Nata per iniziativa privata a Milano nel 1980 per volontà di Ausonio Zappa, Guido Ballo e Gianni Colombo, ha avuto da sempre l’obiettivo di contestare la rigidità della tradizione accademica e di introdurre visioni e linguaggi più vicini alle pratiche artistiche contemporanee e al sistema dell’arte e delle professioni creative. NABA è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa, da Frame tra le 30 migliori scuole postgraduate di Design e Fashion al mondo e da BoF – Business of Fashion nel Global Fashion School Ranking.

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Mionetto nasce nel 1887 dall’amore e dalla passione per la terra e per il lavoro in cantina del mastro vinificatore Francesco Mionetto, capostipite della famiglia. Immersa nelle colline di Valdobbiadene, culla del Prosecco, Mionetto ha saputo in 131 anni di storia farsi interprete del territorio d’origine e divenire una delle aziende produttrici di vini e Prosecco più rappresentative nel panorama internazionale. Dai primi anni della sua fondazione, la Cantina si è caratterizzata sia per l’impronta moderna e innovativa, sia per la capacità di anticipare le tendenze mantenendo lo stretto legame con la cultura del territorio natio, che ancora oggi la contraddistingue nel mondo delle bollicine e ne fa sinonimo di Prosecco. Il lavoro degli enologi in Mionetto non è dedicato solo alla produzione di un vino di qualità elevata, ma anche a mantenere un’efficace collaborazione con i conferitori locali che storicamente forniscono l’uva da intere generazioni. E’ in queste storiche relazioni che Mionetto ha saputo garantire un eccellente livello qualitativo delle uve acquistate e dedicate al processo interno di vinificazione. Nel 1982, Mionetto ha introdotto la fermentazione in autoclave con metodo Charmat, che consente una migliore conservazione dei sapori e profumi del Prosecco. Inoltre, è stata una delle prime cantine della denominazione ad esportare il Prosecco, dalla Germania agli Stati Uniti dove dal 1998 ha sede Mionetto USA Inc.. La totale acquisizione della cantina nel 2008 da parte del Gruppo tedesco Henkell& CO. Sektkellerei KG,oggi Henkell-Freixenet, uno dei maggiori produttori europei di bollicine, ha portato grandi opportunità di crescita, sia in termini di mercato, sia da un punto di vista interno, organizzativo e gestionale. Alla guida di Mionetto SpA un Management Board composto da Alessio Del Savio (Consigliere Delegato, Direttore Tecnico ed Enologo), Paolo Bogoni (Chief Marketing Officer), Robert Ebner (Chief Sales Officer) e Marco Tomasin (Chief Financial Officer).

 

La primavera trentina profuma di Nosiola!

La primavera trentina profuma di Nosiola!

Due imperdibili degustazioni organizzate dai Vignaioli del Vino Santo in collaborazione con il

Consorzio Vignaioli del Trentino: una verticale di Nosiola e un’originalissima degustazione di Vino

Santo Trentino.

Arriva la primavera trentina e ritorna DiVinNosiola, la manifestazione – organizzata dall’Azienda

per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi – che da ormai dieci anni mette al centro la

Nosiola, la varietà autoctona trentina tanto rara quanto preziosa.

Quest’anno l’Associazione Vignaioli del Vino Santo, in collaborazione con il Consorzio Vignaioli del

Trentino, ha deciso di puntare in alto, organizzando due grandi e imperdibili degustazioni, con vini

introvabili per la prima volta proposti in una degustazione aperta al pubblico.

Primo appuntamento sabato 30 aprile con una straordinaria degustazione verticale: “Nosiola. Da

Cenerentola a Principessa delle Dolomiti”. Dalla prova di botte della vendemmia 2018 fino a

un’introvabile 1998, nei calici scorreranno vent’anni di Nosiola, raccontati da tre personaggi

d’eccezione: il responsabile nazionale di Slow Wine, Fabio Giavedoni; l’enologo della Fondazione

Mach Luciano Groff, uno dei più profondi conoscitori di questa varietà; il vignaiolo Mario Pojer,

che da sempre crede nella Nosiola e nel suo valore.

L’appuntamento di sabato 30 marzo sarà impreziosito da un’ulteriore proposta: in anteprima

assoluta per i partecipanti alla degustazione, subito dopo il pranzo – curato dallo chef Walter Miori

– lo spettacolo “La bottiglia in campo”, una rappresentazione che trasforma il vigneto in un

piccolo palcoscenico teatrale. Una dilettevole escursione con degustazione sensoriale e culturale tra

le vigne, pensata per chiunque voglia approfondire il proprio rapporto col vino, progettata e

realizzata da Supernova K, un gruppo di professionisti del teatro che ha un’esperienza ventennale

nella creazione di eventi sul cibo e sull’agricoltura. La rappresentazione verrà poi riproposta poi due

volte al pomeriggio.

Il secondo appuntamento sabato 13 aprile, giorno del Rito della Spremitura: alle 10.30 presso

l’azienda agricola Gino Pedrotti, ci sarà la possibilità di viaggiare nel tempo grazie al Vino Santo

Trentino. “La storia nel calice. Mezzo secolo di storia trentina in un racconto di parole, aromi ed

emozioni” è un racconto a due voci: quella di Alberto Folgheraiter – giornalista e scrittore – e

Massimo Zanichelli – uno dei massimi esperti italiani di vini dolci – che ci accompagneranno in un

emozionante percorso nel tempo passato, grazie al potere evocativo di questo vino straordinario.

Sette straordinarie annate di Vino Santo (1967–1977-1982-1985-1996-2002-2011), sette racconti tra

cronaca e storia.

Nosiola

Da Cenerentola a Principessa delle Dolomiti

La Nosiola sta conquistando i cuori degli appassionati: a lungo – e a torto – sottovalutato, questo

autoctono trentino negli ultimi anni ha dimostrato il suo valore sui tavoli di degustazione in tutta

Italia e nel mondo, facendosi apprezzare anche dai critici più esigenti.

Sabato 30 marzo la Nosiola torna “profeta in patria”, protagonista di una grande degustazione

verticale (dieci annate dal 2018 al 1998) che ne metterà in mostra il carattere e le doti di longevità e

versatilità.

Al termine della degustazione sarà offerto un piatto caldo a cura dello chef Walter Miori. Subito

dopo il pranzo, una fantastica anteprima in esclusiva: la rappresentazione teatrale “LA BOTTIGLIA

IN CAMPO”, un’esperienza unica da vivere e gustare direttamente nel vigneto.

Sabato 30 marzo

ore 10.30

az. agr. Francesco Poli – Santa Massenza – Vallelaghi (Trentino)

conduce: Fabio Giavedoni (SlowWine), con Luciano Groff (enologo FEM) e Mario Pojer (vignaiolo

trentino)

A cura dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo e del Consorzio Vignaioli del Trentino

Costo 30 euro

Prenotazione obbligatoria: comunicazionevignaiolitrentino@gmail.com

2018 – prova di botte

2017 – Donati

2016 – Eredi di Cobelli Aldo

2015 – Gino Pedrotti

2014 – Pisoni

2009 – Foradori

2008 – Vignaiolo Fanti

2006 – F. Poli

2004 – Cesconi

1998 – Pojer & Sandri

Vino Santo Trentino: la storia nel calice

Mezzo secolo di storia trentina in un racconto di parole, aromi ed emozioni

Pochi vini come il Vino Santo Trentino hanno un legame così profondo con la storia dei luoghi e

con la memoria delle comunità: la sua capacità di sfidare il tempo ne fa un vino unico al mondo, in

grado di farci viaggiare nel passato e di far riaffiorare, nel piacere assoluto dell’assaggio, ricordi e

memorie dell’immaginario individuale e collettivo. Alberto Folgheraiter – giornalista e scrittore – e

Massimo Zanichelli – uno dei massimi esperti italiani di vini dolci – ci accompagneranno in un

emozionante percorso nel tempo passato, grazie al potere evocativo di questo vino straordinario.

Sette straordinarie annate di Vino Santo (1967–1977-1982-1985-1996-2002-2011), sette racconti

tra cronaca e storia.

Sabato 13 aprile

ore 10.30

azienda agricola Gino Pedrotti

via Cavedine 7 – Lago di Cavedine (Trentino)

A cura dell’Associazione Vignaioli del Vino Santo

Costo: 30 euro

Prenotazione obbligatoria: comunicazionevignaiolitrentino@gmail.com

1967- Cantina Toblino

1977- Fratelli Pisoni

1982 – Pravis

1985 – Gino Pedrotti

1996 – Giovanni Poli

2002 – Francesco Poli

2011 – Maxentia

 

L’obiettivo è la qualità

L’obiettivo è la qualità

Mariotto Massimo nasce nel lontano 1961 dalla passione di Voglio Filippi, quando acquistò un appezzamento in zona collinare nell’area di Col San Martino coltivato a Glera, dove per anni svolse la sua attività di viticoltore con dedizione tanto da venire conferito del titolo di “Storico viticoltore del territorio DOCG di Conegliano Valdobbiadene” dalla Carpenè Malvolti. Nel 2000 il nipote Massimo decise di proseguire con la stessa passione, 2010 creando una propria linea con il marchio “Voglio” e ampliando la gamma dell’offerta con gli Spumanti della DOCG Conegliano Valdobbiadene-Prosecco, il Prosecco della DOC Treviso e i rossi della Marca Trevigiana IGT. A questo si è aggiunta la produzione ortofrutticola, dalla “Patata del Quartier del Piave”, kiwi.

I vigneti si trovano in zona collinare, dove vengono esaltate maggiormente le caratteristiche varietali del Prosecco Superiore, mentre in pianura si coltivano, Glera, Merlot Cabernet Franc IGT. Varie le forme d’allevamento (doppio capovolto, a cordone, Bellussi) che rafforzano la personalità del vino nel momento della spumantizzazione trattandosi di sistemi adattati alle caratteristiche del terreno. L’obiettivo è la qualità, per non deludere le aspettative dei consumatori, in Italia e all’estero.

Al Vinitaly 2019 l’Azienda sarà presente con 3 etichette. Le prime due, della DOCG Conegliano Valdobbiadene-Prosecco, sono spumanti dal colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli, brillante, perlage fine e persistente. Il Brut ha profumo deciso, con sentori fruttati di pera e mela Golden accompagnato da un armonico e spiccante floreale, e sapore secco, strutturato, equilibrato, gradevolmente acidulo con spiccata sapidità; ideale per tutto pasto, risotti e paste leggere, pesce e carni bianche alla griglia. L’Extra Dry, che si caratterizza per l’aroma fruttato intenso di mela verde ed agrumi accompagnato da delicato sentore floreale di glicine ed acacia, al palato si rivela amabile, fresco ed equilibrato, pieno, con leggera sapidità finale: ottimo come aperitivo o insieme ad antipasti di crostacei e salmone, carni bianche, primi leggeri e il brindisi di fine pasto. Lo Spumante Bianco Extra dry “Voglio dal 1961”, dai delicati sentori fruttati di agrumi e mela verde, lieve nota erbacea e bouquet floreale, ha gusto secco, pieno, equilibrato con leggera sapidità; consigliato per aperitivo, a tutto pasto, con pesce, carni bianchi, formaggi a media stagionatura.

Nasce a Barolo BING “Best Italian Native Grapes and Wines”

Nasce a Barolo BING “Best Italian Native Grapes and Wines”

Nasce a BaroloBING“Best Italian Native Grapes and Wines”in collaborazione con un grande partner di Collisioni:Cia Cuneo.Un nuovo evento aperto al pubblico, dedicato a professionisti e wine lovers da tutto il mondo, ideato da Ian D’Agata per il Festival Collisioni, che nella sua prima edizione coinvolgerà oltre100 cantine da tutta Italia.

Le 4 e 5 maggio l’antico borgo di Barolo, simbolo del vino italiano di qualità nel mondo, si trasformerà in uncrocevia di diverse culture vinicole di eccellenza basate sull’utilizzo di uve autoctone italiane. Verranno ospitati, rigorosamente su invito dello stesso D’Agata, alcuni dei migliori produttori di vino del Paese che hanno contribuito alla salvaguardia o dedicato il proprio lavoro nel portare alla massima espressione una o più uve autoctone della loro regione, trasformandole in grandi vini apprezzati in tutto il mondo. Il cortile del Castello di Barolo, grazie a un allestimento ideato appositamente per l’evento e a una grande tensostruttura con stand di degustazione,proporrà al pubblico, tramite assaggi e incontri con i produttori, i grandi vini autoctoni del nostro paese, dalla Valle D’Aosta alla Puglia, dal Piemonte al Veneto alla Sicilia.

Parallelamente, pressolo spazioAgrilabdi Barolo -il nuovo spazio museale didattico di Collisioni dedicato al vino – si terranno alcuni importanti seminari e degustazioni. I produttori di diverse regioni italiane e professionisti internazionali del settore avranno la possibilità di confrontarsi e raccontarela passione e la tenacia che li ha spinti a dedicare parte delle loro vita allo studio e alla produzione di vino da una particolare uva autoctona, portando all’eccellenza una varietà di uva bianca o rossa regionale. Tra i tanti partecipanti ai dibattiti: Matteo Catania (della Gulfi in Sicilia – varietà Nero d’Avola); René Grosjean (della Grosjean in Valle d’Aosta – varietà Premetta, Cornalin, Mayolet); Luca Ferraris (di Ferraris in Piemonte – varietà Ruchè) e Antonio Tiberio (della Tiberio in Abruzzo – varietà Pecorino).

Commenta Claudio Conterno, Presidente Provinciale Cia Cuneo, “l’iniziativa è, come le precedenti organizzate dallo stesso staff, di alta qualità e con grandi nomi del settore, in uno dei momenti di maggior afflusso turistico durante l’anno. È un’occasione imperdibile per gli appassionati del vino di avvicinarsi al territorio e alla qualità delle grandi Denominazioni “.

Gli eventi dedicati al vino proseguiranno dal 6 all’8 maggio con la scuola 3iC,fondata da D’Agata per formare alla conoscenza dei grandi vini italiani professionisti emergenti da tutto il mondo. Tornerà dal 9 all’11 maggio ancheIndigena, il wine festival cheIan D’Agata ha inaugurato lo scorso anno per il Festival Collisioni, che vedrà susseguirsi un ricco programma di degustazioni, conferenze, masterclass, promozione e didattica di alto livello.

Per informazioni scrivere a: info@indigenawine.com

Taste Alto Piemonte 2019

Taste Alto Piemonte 2019

Tra poco più di una settimana il castello Visconteo Sforzesco di Novara aprirà nuovamente le suggestive sale a Taste Alto Piemonte, l’evento giunto alla sua terza edizione, dedicato ai grandi vini dell’Alto Piemonte e ai suoi prodotti. Un appuntamento col territorio e del territorio, organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte con il sostegno della Regione Piemonte, il patrocinio del Comune di Novara, il supporto della Camera di Commercio di Novara, della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, dell’Atl Novara e della Fondazione del Castello di Novara, e con la rinnovata collaborazione di A.I.S Piemonte. Una manifestazione imperdibile che offre la possibilità di incontrare direttamente più di 50 aziende vitivinicole, che proporranno a stampa, operatori e appassionati le ultime annate delle 10 denominazioni dell’Alto Piemonte tutelate dal Consorzio: Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC, Valli Ossolane DOC.

«È un onore e una gioia che si rinnova, annunciare la terza edizione di Taste Alto Piemonte, divenuto, con una crescita costante di pubblico e unanime riconoscimento, appuntamento di successo, atteso dagli appassionati, dai giornalisti e dagli operatori di settore– dichiara Lorella Zoppis, presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte».

«Ritengo che sia un segnale positivo e tangibile dello slancio di crescita che questo territorio sta vivendo, grazie ad una sinergia di lavoro propositiva e costruttiva, portata avanti con entusiasmo e dedizione dai produttori, dalle istituzioni e da tutti i soggetti attivi, sponsor e partner. Un grazie quindi doveroso a tutti coloro che lo rendono possibile: Comune di Novara, Camera di Commercio di Novara, Camera di Commercio di Biella e Vercelli, Atl Novara e Fondazione del Castello di Novara, e Ais Piemonte per la collaborazione ormai consolidata da anni».

IL PROGRAMMA

Durante le giornate di sabato 30 e domenica 31 marzo, i produttori vinicoli delle quattro province di Biella, Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola si ritroveranno nell’affascinante cornice del Castello di Novara per presentare i grandi vini dell’Alto Piemonte. Vini che da quest’anno saranno in vendita per tutta la durata dell’evento presso il nuovo spazio Enoteca allestito all’interno del Castello. Taste Alto Piemonte offrirà non solo vino ma anche una vetrina di prodotti tipici quali formaggi, riso, salumi, miele, zafferano ed altre produzioni tipiche locali. Grande novità il Bistrot di Taste Alto Piemonte: un’area ristoro in cui il pubblico potrà acquistare piatti e soddisfare il palato con varie proposte pensate per tutti i gusti, dai primi al caffè, grazie anche al supporto dell’Associazione Cuochi Alto e Basso Novarese. Attraverso walk around tasting e seminari dedicati a temi di approfondimento, a cui sarà possibile iscriversi sul sito musement.com o con registrazione in loco, il pubblico degli addetti ai lavori e dei winelovers, avranno la possibilità di incontrare e scoprire le eccellenze dell’Alto Piemonte, in un contatto diretto con produttori ed esperti.

Sabato 30 marzo, dalle 11.00 alle 15.00 l’accesso a Taste Alto Piemonte sarà riservato alla stampa e agli operatori di settore, mentre dalle 15.00 alle 19.00, la manifestazione aprirà anche al pubblico. Tornano a grande richiesta i seminari, curati da AIS Piemonte, dedicati alle diverse zone vinicole dell’Alto Piemonte, (al costo di euro 20,00 a persona). Il primo si terrà dalle ore 17.30 alle ore 19.00 di sabato 30 marzo e sarà dedicato alle denominazioni Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane. I vini plasmati dal ghiaccio.

Nella giornata di domenica 30 marzo dalle 10.00 alle 20.00 il pubblico potrà accedere ai banchi di degustazione. Dalle ore 10.30 seguiranno i tre seminari in programma dalle 10.30 alle 12.00 con un focus sui territori Lessona e Bramaterra. I vini nati dal mare; dalle 14.00 alle 15.30 Ghemme, Fara e Sizzano. I vini delle terre emerse e in chiusura di giornata dalle 16.30 alle 18.00 l’approfondimento guidato dagli esperti dell’AIS sarà dedicato a Boca e Gattinara. I vini figli del fuoco.

La giornata di lunedì 01 aprile, dalle ore 09.00 sino alle ore 14.00, vedrà nuovamente l’apertura dei banchi di assaggio di Taste Alto Piemonte, suddivisi per denominazione, con la presenza di molte aziende, in affiancamento ai sommelier professionisti AIS, apertura riservata esclusivamente ai professionisti e agli operatori di settore. L’ingresso al pubblico in questa giornata non è previsto.

Parallelamente gli ospiti internazionali, operatori e giornalisti del settore, saranno coinvolti in un press tour che nelle giornate di domenica 31 e lunedì 1 li porterà a scoprire ed approfondire la loro conoscenza del patrimonio vitivinicolo dell’Alto Piemonte attraverso la visita diretta presso le aziende.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO

SABATO 30 MARZO: dalle 15:00 alle 19:00

DOMENICA 31 MARZO: dalle 10:00 alle 20:00

TARIFFE

BIGLIETTO GIORNALIERO PER PRIVATI: 20€
RIDOTTO PER SOCI AIS, FISAR, ONAV, ASPI, FIS, SLOW FOOD: 15€
(esibendo la tessera associativa)

GRATUITO per operatori e professionisti di settore (esibendo biglietto da visita e tesserino)

SEMINARI DI APPROFONDIMENTO: 20€

 

MODALITÀ’ DI ACCREDITO E ACQUISTO TICKET

Sul sito www.tastealtopiemonte.it è possibile accreditarsi ed acquistare i biglietti di ingresso per i banchi di assaggio e dei seminari.

Qui di seguito i link per i tre livelli di ticketing disponibili per l’evento:

– Accredito gratuito per stampa ed operatori di settore al seguente link

– Acquisto biglietti di ingresso ai banchi d’assaggio al seguente link

– Acquisto biglietti per i seminari di approfondimento al seguente link

Da ricordare che il voucher per i seminari non comprende l’accesso alle degustazioni libere. Per partecipare alle degustazioni durante l’evento, bisogna procedere con una prenotazione separata.

Il biglietto di ingresso a Taste Alto Piemonte 2019 comprende la degustazione vino presso i banchi di assaggio e di prodotti gastronomici dell’Alto Piemonte nell’area food.

L’ingresso è gratuito con esibizione di biglietto da visita e tesserino per stampa e professionisti di settore (ristoratori, enoteche e distributori).

Programma dei Seminari di approfondimento

SABATO 30 MARZO

· h. 17.30-19.00: seminario di approfondimento n. 1 Colline Novaresi, Coste della Sesia, Valli Ossolane. I vini plasmati dal ghiaccio (euro 20,00 a persona)

DOMENICA 31 MARZO

· h. 10.30-12.00: seminario di approfondimento n.2 Lessona e Bramaterra. I vini nati dal mare (euro 20,00 a persona)

· h. 14.00-15.30: seminario di approfondimento n.3 Ghemme, Fara e Sizzano. I vini emersi dalle terre emerse (euro 20,00 a persona)

· h. 16.30-18.00: seminario di approfondimento n.4 Boca e Gattinara. I vini figli del fuoco (euro 20,00 a persona)

 

Donnafugata consegna il Premio intitolato a Giuseppe Nenci

Donnafugata consegna il Premio intitolato a Giuseppe Nenci

E’ una giovane studiosa leccese, Laura Schepis, ad aver vinto il Premio Giuseppe Nenci che, dal 2001, viene attribuito dalla Scuola Normale Superiore di Pisa alla migliore tesi di Laurea o di dottorato in grado di apportare una maggiore conoscenza del mondo antico della Sicilia e, in particolare, della parte più occidentale, area in cui è storicamente insediata l’azienda Donnafugata che, con il Laboratorio SAET della Normale, ogni anno mette in palio una borsa di studio del valore di 2.500 Euro.

Il Premio di studio per l’anno 2018 è stato attribuito alla tesi di Laurea che, secondo la Commissione giudicatrice, è risultata essere la più completa e promettente ai fini di una migliore comprensione della storia antica siciliana. La Commissione giudicatrice, costituita dai professori Carmine Ampolo, Granfranco Adornato e Maria Cecilia Parra, ha deliberato all’unanimità di attribuire il Premio alla Tesi di Laurea dal titolo “La domus romano-imperiale di Marsala: rilievo, analisi e valorizzazione virtuale dell’insula I di Capo Boeo”. Per la Commissione – si legge nella motivazione – il lavoro di tesi magistrale della dr.ssa Schepis, si è distinto per “la correttezza dell’impostazione metodologica oltre che per il rigore della raccolta dei dati e per l’originale elaborazione degli stessi ai fini della ricostruzione del contesto”. Una valutazione importante sotto il profilo scientifico che si completa, nel corpo della motivazione, richiamando il valore “dell’analisi archeologica e delle possibili applicazioni tecnologiche secondo i dettami di una corretta divulgazione e fruizione dei dati”.

La Tesi di Laura Schepis ha preso in esame una delle aree archeologiche più rilevanti della costa occidentale della Sicilia, sul litorale che dallo Stagnone arriva a lambire i bastioni spagnoli della città di Marsala, in uno dei contesti naturalistici e del paesaggio più belli e identitari dell’isola.

“La sfida che ha richiesto il maggiore sforzo – ha commentato la vincitrice Laura Schepis – è stata quella di rilevare, identificare ed analizzare le strutture dell’antico edificio per poter redigere una planimetria generale aggiornata e puntuale. Solo dopo questo attento lavoro di ricerca si è passati a proporre ipotesi utili alla stesura di un preliminare progetto di valorizzazione virtuale dell’Insula I, utilizzando le tecnologie digitali più innovative”.

La cerimonia di consegna del Premio “Giuseppe Nenci” avverrà il 19 marzo presso la Sala riunioni del SAET del Palazzo della Canonica della Scuola Normale Superiore alle ore 15, al termine del seminario incontro “Le Ossa degli Scipioni. Oblio e “glorie” di un monumento. Alla Cerimonia interverrà, in rappresentanza di Donnafugata, Marta Gaspari che consegnerà il Premio

#TRENTINOWINEFEST 2019

#TRENTINOWINEFEST 2019

Il modo migliore per scoprire un territorio e le sue tipicità è sicuramente quello di viverlo e di “assaporarlo”. Ed è per questo che la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino coordina e promuove durante tutto l’arco dell’anno un ricco programma di eventi enogastronomici organizzati dai rispettivi comitati territoriali e identificati con l’hashtag #trentinowinefest.

Protagonisti i vini testimonial – Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino – ma anche lo spumante metodo classico Trentodoc e la grappa artigianale trentina, affiancati da prelibatezze gastronomiche, come formaggi, salumi, trote e salmerini, frutta, ortaggi, olio extravergine di oliva. Il tutto in scenari di assoluta eccezione, tra Trento e Valsugana, Valle dell’Adige, Lago di Garda-Dolomiti di Brenta, Valle di Cembra, per un totale di 150 giornate evento che prendono il via in primavera e proseguono fino a dicembre.

Primavera

Ad aprire le danze la decima edizione di DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, in programma dal 28 marzo al 21 aprile principalmente tra Trento e la Valle dei Laghi. Un appuntamento nato per rendere omaggio alla Nosiola, l’unica varietà trentina autoctona di uva bianca che dà vita all’omonimo vino dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tante le iniziative enogastronomiche, culturali e sportive in programma: in particolare, a Trento l’appuntamento è a Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino, con la Mostra DiVinNosiola. In Valle dei Laghi, tra gli altri, il Trekking DiVinNosiola e il Rito della Spremitura delle uve appassite, oltre a DiVinNosiola Ecorunning, originale maratona tra i vigneti e le cantine del territorio. A completare il tutto, da giovedì 11 a domenica 21 aprile, A tutto Nosiola, calendario di iniziative a tema in programma su tutto il territorio di riferimento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.

Si prosegue, il 25 aprile, con Di maso in maso … di vino in vino, giornata tra le Colline Avisiane di Lavis lungo la Strada provinciale del vino, intervallata da gustose tappe presso le caratteristiche abitazioni di campagna presenti sul percorso e naturalmente immerse tra i vigneti, dove verranno proposti in degustazione vini, spumanti, succhi e birre artigianali, in abbinamento a piatti ed eccellenze del territorio. Una passeggiata enogastronomica adatta a tutti, anche a famiglie con passeggino, e ricca di spettacolari punti panoramici. Da percorrere a piedi, in bicicletta o a bordo del trenino messo a disposizione per l’occasione. E ancora, dall’1 al 5 maggio è la volta di Gemme di gusto, calendario di iniziative in varie località del Trentino pensate per dare il benvenuto alla primavera, tra aperitivi, degustazioni e passeggiate nella natura; il 25 e 26 maggio di Cantine Aperte, il tradizionale appuntamento del Movimento Turismo del Vino; e dall’1 al 2 giugno di Rassegna del Vino Paesano, alla scoperta dei caratteristici avvolti di Sporminore in Val di Non.

Le 1 giugno, a Riva del Garda, è la volta di Picnic dei vignaioli, giornata di relax in mezzo ai vigneti, degustando le eccellenze enologiche locali, mentre venerdì 7 giugno, a Trento, di Wine Festiva dell’Alta Vallagarina, serata dedicata al Moscato Giallo Trentino Superiore Castel Beseno in abbinata a specialità enogastronomiche locali.

Estate

L’ingresso nell’estate è segnato da una rassegna davvero magica. Si tratta di Castelli diVini, esclusivi aperitivi estivi a castello, nei più suggestivi manieri del territorio, seguiti da concerti live, in programma gli ultimi venerdì dei mesi di giugno, luglio e agosto.

Da giovedì 4 a domenica 7 luglio l’affascinante Valle di Cembra, con il suo caratteristico paesaggio terrazzato delimitato da oltre 700 km di muretti a secco – finalmente dichiarati elementi immateriali Patrimonio dell’Umanità per la loro “relazione armoniosa fra uomo e natura” – ospita invece Müller Thurgau: Vino di Montagna, rassegna dedicata a questo vitigno a bacca bianca che qui riesce ad esprimersi al meglio, grazie all’altitudine, superiore ai 500 m s.l.m., alla presenza di terreni porfirici, che donano sapidità, e alla forte escursione termica. Un’occasione unica per conoscere un territorio ricco di sorprese, tra degustazioni, aperitivi panoramici fra vigneti ed appuntamenti dedicati al folclore e alla tradizione, oltre al XVI Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, che vedrà in gara etichette provenienti da tutto l’arco alpino. La manifestazione, come consueto, sarà preceduta su tutto il territorio di competenza della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino da A tutto Müller, dal 27 giugno al 7 luglio.

La bella stagione prosegue a Madonna di Campiglio con Calici di Stelle – organizzata dal Movimento Turismo del Vino per il 10 agosto con l’intento di ammirare le stelle in compagnia di un ottimo calice di vino – e con le grandi manifestazioni di fine agosto-inizio settembre.

In primis, Settembre Rotaliano-Alla scoperta del Teroldego di Mezzocorona, quest’anno in programma da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre. Un weekend dedicato al vino simbolo della Piana Rotaliana definito il “principe dei vini trentini“. Un nettare dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati e dal caratteristico profumo fruttato. Gli eventi si svolgeranno tra i raffinati spazi di Palazzo Martini, che ospiteranno la XXIX edizione della mostra dove verranno proposte in modalità self tasting e wine bar numerose etichette di Teroldego Rotaliano DOC e di Grappa di Teroldego, e le vie del centro allestite a festa con corti gastronomiche ed iniziative di intrattenimento. Anche in questo caso, dal 22 agosto al 1 settembre, si svolgerà A tutto Teroldego, per raccontare questo straordinario prodotto anche al di fuori della sua zona classica di produzione.

Il weekend successivo, da venerdì 6 a domenica 8 settembre, ci si sposta invece in Vallagarina, ai piedi dello splendido castello di Avio, monumento FAI, per la nuova edizione di Uva e dintorni. Un evento dal sapore storico-medioevale, in cui il borgo si anima attraverso l’allestimento di corti gastronomiche e non, sfilate in costume e performance spettacolari. Tra le iniziative più attese la finalissima del Palio Nazionale delle Botti tra le Città del Vino italiane.

Negli stessi giorni, anche il Festival dell’Uva di Levico Terme, per un viaggio nel cuore dei vini trentini con focus su viticoltura del territorio e valorizzazione dei sapori locali, mentre il weekend successivo, sabato 14 e domenica 15 settembre, a Trento, torna DOC-Denominazione di Origine Culturale, evento che celebra il connubio tra l’enogastronomia e la cultura e che vede protagoniste le eccellenze enologiche locali in abbinamento alle proposte gastronomiche di una selezione di ristoranti del territorio.

Autunno
Particolarmente ricca di eventi questa stagione. Del resto, in autunno si conclude la vendemmia e si festeggia la fine del lavoro nei campi. Lo sanno bene a Verla di Giovo, in Valle di Cembra, dove da oltre 60 anni si celebra la Festa dell’Uva, la più antica della regione, un grande omaggio all’autunno e alla stagione della raccolta con numerose iniziative tra cui l’imperdibile sfilata dei carri allegorici a tema, momento particolarmente sentito dal territorio e ricco di significato storico e sociale. Quest’anno in programma dal 20 al 22 settembre.

Il mese successivo è invece tutto incentrato su DiVin Ottobre, le kermesse di iniziative dedicata all’autunno, alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche stagionali, in programma in varie località del Trentino durante tutti i weekend del mese. Tra gli eventi di maggior richiamo, La vigna eccellente…ed è subito Isera, il 12 e il 13 ottobre a Isera, in Vallagarina, con focus sul Marzemino, straordinario vino rosso giunto in queste terre oltre 500 anni fa a seguito della dominazione veneziana e diventato grande grazie ad un ambiente ideale e ad un clima subcontinentale. Nel corso della tre giorni, spazio all’omonimo concorso che, unico in Italia, non premia il miglior vino ma il miglior vigneto e, di conseguenza, l’agricoltore che lo ha coltivato, e una serie di iniziative collaterali tra wine tasting presso le eleganti sale di Palazzo de Probizer, enotour nei vigneti, visite in cantina e coinvolgenti spettacoli itineranti. Un vero e proprio viaggio alla scoperta di questo vitigno preceduto, dal 3 al 13 ottobre, da A tutto Marzemino, eventi, iniziative e proposte vacanza dedicate al vino simbolo della Vallagarina.

Sabato 19 ottobre, sempre nell’ambito di DiVin Ottobre, è inoltre in programma Caneve Aperte, singolare cena itinerante lungo le vie del borgo di Cembra, tra antichi avvolti e porticati, alla scoperta di spumanti, vini, grappe e birre artigianali locali e in compagnia di concerti di musica di ogni genere.

Ad un mese di distanza, sabato 16 novembre, a Madruzzo e Vallelaghi, protagonista è invece il Reboro, nuovo vino che si fonda su una tradizione secolare, nato da un progetto collettivo dei vignaioli della Valle dei Laghi, con Reboro. Territorio & passione.

Con l’avvicinarsi del Natale e in concomitanza con la manifestazione Trentodoc Bollicine sulla città, operatori e produttori soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino fanno rete per Happy Trentodoc. Dal 21 novembre all’8 dicembre, infatti, una serie di bar e ristoranti della città di Trento verranno abbinati ad altrettante etichette di Trentodoc servite insieme ad una stuzzicante proposta food realizzata con prodotti 100% trentini.

Mentre, per celebrare al meglio anche la grappa trentina, l’appuntamento è dal 6 all’8 dicembre con La notte degli alambicchi accesi a Santa Massenza di Vallelaghi. Uno spettacolo itinerante lungo il borgo che vanta la più alta concentrazione di distillerie a conduzione familiare d’Italia pensato per raccontare storia e caratteristiche di questo particolare distillato ottenuto esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino, all’interno degli alambicchi di rame, secondo un procedimento disciplinato in ogni dettaglio dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino.

Per rimanere aggiornati sul programma delle #trentinowinefest, visita www.tastetrentino.it/trentinowinefest e le pagine social dedicate su Facebook, Twitter e Instagram.

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