+39 0925 940217 info@itervitis.eu

With the name of Cinque Terre we refer to that stretch of coast of about fifteen kilometers along the coast of the extreme eastern Liguria, so called from the marine places of Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola and Riomaggiore (in the province of La Spezia) that are almost at the same distance from each other, facing the sea, clinging to the rock and nestling in narrow, steep valleys. The name "terra" is here synonymous with a medieval village. The area, deeply modified over the centuries in its geographic and morphological physiognomy by the hard work of man, is characterized by coastlines overlooking the sea with bays and beaches, thousands of kilometers of dry stone walls to mark the terraces for the cultivation of the vine, the characteristic rustics, the medieval villages, the sanctuaries, the panoramic paths on the sea and on the slopes.

Generazione dopo generazione l’uomo ha frantumato la roccia creando con i massi più grossi i muri a secco, e con i detriti più piccoli l’humus per la vite, aggiungendo sterpaglie ed aghi di pino. I muri a secco sono costituiti esclusivamente con massi d’arenaria sapientemente sovrapposti e saturati di pietrisco e terra, senza l’uso di materiali di coesione. La buona qualità della pietra, ma soprattutto la sapiente arte della messa in opera dei sassi sono la garanzia di una più elevata resistenza ai crolli. Fra i terrazzamenti sono state costruite, sempre in pietra, lunghissime e ripidissime scalinate, scale ricavate a sbalzo sui muri stessi, piani dove posare e riprendere agevolmente i materiali trasportati a spalla, canaletti di scorrimento ai lati delle mulattiere. Per ricavare spazi coltivati in un ambiente ostile, vigneti, limoni, oliveti e orti hanno sostituito l’antica vegetazione naturale dei ripidi declivi.

In 1997 the Cinque Terre, Porto Venere and the Palmaria, Tino e Tinetto were declared by UNESCO World Heritage Site. In 1997 the Cinque Terre Protected Marine Area was established and, in 1999, the Cinque Terre National Park was created. In 2001 Porto Venere and its Archipelago were recognized by the Liguria region as a Natural Regional Park.

The National Park aims to recover and preserve this example of architecture of the territory, with its historical, cultural, territorial and environmental values, clear evidence of a harmonious relationship between man and nature, and wants to do it through the maintenance of viticulture, the only human activity that guarantees the continuity of typical local productions.

Il vino più rappresentativo delle Cinque Terre è lo Sciacchetrà, un raro ed eccellente passito la cui produzione è rinomata per la qualità più che per la quantità. Coltivare la vite è, infatti, molto faticoso a causa della asprezza del terreno e delle difficoltà logistiche e di trasporto. La vicinanza delle vigne al mare, e soprattutto al terreno caldo ed assolato, fa sì che il vino che si ricava dalle uve di Bosco, con l’aggiunta di Arbarola e Vermentino, sia molto dolce. Le uve poste a passire almeno sino al primo novembre in ambiente asciutto e ventilato, poi pigiate e lasciate fermentare per 21 giorni. Il vino viene in seguito travasato e lasciato affinare per almeno un anno. Profumatissimo, può essere abbinato a formaggi a pasta molle molto forti di sapore (come ad esempio un blu della regina o un brie), formaggi piccanti ed i dolci di buona consistenza come il Pandolce Genovese, i canestrelli e il panforte. Ottimo da meditazione, destinato alle grandi occasioni.

Info: www.parconazionale5terre.it

by Transposh - translation plugin for wordpress