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XXVI edizione della rassegna Vinalia

XXVI edizione della rassegna Vinalia

Domenica prossima, con il rituale taglio del nastro e consequenziale presentazione della manifestazione 2019, previsto per domenica alle ore 18 nell’Ave Gratia Plena, prenderà il via la XXVI edizione di Vinalia, evento di cultura enogastronomica e di educazione al vino, in programma fino al 10 agosto nel centro storico di Guardia Sanframondi, nel Sannio beneventano, territorio che ha ottenuto da RECEVIN l’autorevole riconoscimento Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019.

La rassegna, proposta dal Circolo Viticoltori e organizzata dal Comitato Vinalia, e dai forti connotati dell’eco-festa, può contare sulle collaborazioni istituzionali della Regione Campania, Provincia di Benevento, Camera di Commercio di Benevento, Comune di Guardia Sanframondi, Gal Tammaro-Titerno ed inoltre vanta da sempre il fondamentale supporto de La Guardiense, azienda di punta de settore vitivinicolo, del Sannio Dop Consorzio Tutela Vini, dell’AIS e della Coldiretti. Coinvolge nella progettazione e nella realizzazione degli innumerevoli eventi previsti in calendario l’Istituto tecnico-agrario “Mario Vetrone”, La Casa di Bacco e il mondo delle associazioni impegnate nel sociale come: I Care cooperativa sociale di comunità, la fattoria sociale “Fuori di zucca, la cooperativa Davar, il Consorzio Sale della terra, la Cooperativa Eva-Casa Lorena e La Misericordia.

Tema di questa tornata è “Canto della durata”, dedicato alla particolare cura o arte di far durare le cose, tipica dei contesti resilienti, con l’intento da dar vita a un comandamento generazionale: “ricordati che l’inizio è esaltante ma la durata è da costruire”. Dell’attesa vetrina allestita negli angoli del suggestivo “cuore” antico guardiese, oltre ai vini di tredici cantine (La Guardiense, Azienda Agricola Pietrefitte, Bicu de Fremundi, Cantina di Solopaca, Cantina Morone, Cantine Sebastianelli, Colle di Siduri, Il Sabba, I colli del Sannio, Masseria Vigne Vecchie, Scompiglio, Torre Venere e Vigne Storte), fanno parte anche primarie aziende di produzioni di salumi, formaggi e prodotti della canapa; cui si aggiungono assaggi di ghiottonerie come i panini gourmet, i rinomati rustici, la cucina Vinalia e le irrinunciabilitorte contorte. Un “Percorso del Gusto”, la cui formula nel tempo ha soddisfatto un po’ tutti: sia quanti amano “andar per cantine” e sia quanti vanno alla ricerca di preparati genuini e a km 0.

Da Titina Pigna, che da 10 anni coordina il Comitato Vinalia, arriva un invito a non mancare questa edizione speciale, dedicata alla particolare cura o arte di far durare le cose: “Perché abbiamo sentito quanto mai pressante la necessità di dare confini certi a quanto potrebbe dissolversi. La continuità, dà sempre frutti meravigliosi ma esige: impegno, conoscenza, costanza, perseveranza e sicuramente “restanza”, qualità che, però, non mancano ai vignaioli”.

Nel fitto programma, inoltre, spiccano diverse iniziative allettanti. Nello show cooking (previsto tutte le sere nel piazzale del castello medievale) si alterneranno gli chef: Biagio Federico, Nino Cannavale, Pietro Parisi, Le Viticoltrici chef de La Guardiense, Dino Martino, Daniele Longo, Lucio Villani, Emilio Pompeo, Bernardino Lombardo e Pasquale Basile, con proposte di imperdibili menu abbinati ai vini delle cantine che espongono a Vinalia (Prenotazioni al 347 8910774).

Presso Terre major (di fronte la chiesa dell’Ave Gratia Plena), tutte le sere, sono in programma le “Degustazioni professionali guidate” a cura dell’Ais (Prenotazioni al 348 8134129). Sempre nei pressi dell’Ave Gratia Plena potete addolcirvi con le proposte di Amnesia vineria-cioccolateria o degustare i sapienti cocktail di spumanti sanniti di Fabulae, nei giardini del Castello.

E non basta. C’è anche un imperdibile percorso dell’Arte. Vinalia, infatti, ancora una volta, sarà impreziosita da VinArte, rassegna diretta dal Maestro Giuseppe Leone, con opere di Pittura, Scultura e Fotografia (curata da Azzurra Immediato), e firmate, per la Pittura, da Vishka e Amir Sabet Azar, Constantin Migliorini e un’ imperdibile opera di Jorit; per la Scultura da Mariano Goglia e la Fotografia di Anna Rosati, Francesco Cardone, Francesco Ciotola, Natalino Russo; cui si aggiungono i fotografi guardiesi: Mariagrazia Pigna, Pasquale Di Cosmo e Francesco Garofano. In tale percorso rientra anche l’atelier Pietre Vive di Carmine Maffei.

Molto attesa è anche la Lotteria Vinalia con cinque premi tutti legati al vino e al suo territorio and tutti per due persone: un tour di cinque giorni a Lisbona, con due visite guidate in cantine; a seguire: due notti a Ischia, due notti nel Cilento, due a Furore e una in zona Campi Flegrei.

Per tutte le informazioni visitare il sito internet www.vinalia.it, il profilo facebook Vinalia, oppure telefonare al 345 0457090.

Notte Bianca del Cibo Italiano omaggio a Pellegrino Artusi

Notte Bianca del Cibo Italiano omaggio a Pellegrino Artusi

Domenica 4 agosto Pellegrino Artusi compie gli anni. 199 per la precisione, ed in attesa di poterne celebrare in maniera consona, il prossimo anno, il bicentenario, la città di Forlimpopoli si appresta a festeggiarne la nascita organizzando diversi eventi per la seconda edizione della Notte Bianca del Cibo Italiano, manifestazione ideata l’anno scorso dall’allora Ministro dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo, in accordo con il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, facendola coincidere con il compleanno del padre della cucina italiana.

Ed è la regione Emilia-Romagna a farsene portavoce per prima, assieme alla città di Forlimpopoli, anche quest’anno, in vista del bicentenario, sostenendo le iniziative volte a promuovere, congiuntamente alla figura di Artusi, le eccellenze enogastronomiche del territorio, così apprezzate dai turisti provenienti da ogni latitudine.

Infatti alcune città della Regione e centri di cultura gastronomica aderiranno anche quest’anno alla Notte Bianca artusiana, da Rimini a Bologna con “Fico”, che ad Artusi dedicherà addirittura una cena in giallo, ma il programma più ricco sarà comunque quello della città che ad Artusi ha dato i natali, con un programma che mira a combinare come sempre la dimensione più strettamente culturale con quella dell’enogastronomia di qualità.

Già a partire dalle 18.30 (e con replica alle 22) sarà possibile effettuare una visita guidata a Casa Artusi, mentre dalle 19.30, ad ingresso libero, il Giancarlo Giannini New Jazz Quartet (ovvero Giancarlo Giannini al trombone, Michele Scucchia al pianoforte, Enrico Moretti al contrabbasso e Daniele Tizziano alla batteria) animerà, in collaborazione con l’Associazione Daidejazz, la via Andrea Costa. Davanti a Casa Artusi anche le volontarie dell’Associazione delle Mariette alle prese con il matterello per una demo della pasta fresca fatta a mano.

Intanto nella vicina piazza Fratti, ovvero dentro la Rocca, il pubblico potrà assistere, con un unico biglietto, dalle 20.30, ad una visita guidata al Museo Archeologico intitolata “Vino e anfore al tempo dei romani” ed alla proiezione del film “Wine To Love” di Domenico Fortunato, con Ornella Muti. Tra le due proposte (la programmazione del film è prevista per le 21.30) il pubblico avrà tempo di visitare anche la mostra temporanea allestita sempre all’interno del Museo Archeologico “Il museo è servito. Mostra di piatti d’artista”.

Parallelamente, su via Costa e a Casa Artusi, farà tappa la quattordicesima edizione di “Tramonto DiVino” il tour del gusto volto a far conoscere le eccellenze enogastronomiche della regione. Vi si potrà infatti degustare il meglio delle produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna proposte dal ristorante di Casa Artusi, accompagnandole con oltre 200 etichette emiliano-romagnole selezionate dalla guida “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare”, raccontate e proposte in degustazione dai sommelier Ais.

Ciliegina sulla torta, sempre nel cortile di Casa Artusi, insieme alle dimostrazioni pratiche di come si tira la sfoglia a cura dell’Associazione delle Mariette, un attesissimo show-cooking di Luisanna Messeri, l’estrosa maestra di cucina resa celebre dalle partecipazioni ai programmi TV “La prova del cuoco” e “Il club delle cuoche”. Il costo per le degustazioni e assaggi di vino, prodotti di eccellenza, ricette artusiane e showcooking è di 20 €.

Per info: promozione@comune.forlimpopoli.fc.it0543749234, lunedì-venerdì dalle 10,00 alle 13,00 – info@casartusi.it +39 349 8401818 (lun-ven 9-12.30 e 15-18)

The Notte bianca del cibo italiano in Regione

A BOLOGNA FICO Eataly world Il 3 agosto 2019 nella cornice della “Festa dello Street Food” propone CENA in GIALLO ispirata al libro “Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (Editore Il Loggione, collana “Brividi a cena) in collaborazione con Bottega Finzioni.

Il 4 agosto 2019 dalle ore 15 alle ore 18 è “Artusi on the road” alcuni degli autori del libro “Misteri e Manicaretti con Pellegrino Artusi” accompagnano in un percorso di letture itineranti dedicate ad alcune delle ricette artusiane che più si prestano ad essere proposte in modalità “cibo da strada”; ogni luogo di ristoro di FICO che in quella giornata propone una ricetta artusiana, è tra le tappe di questo evento gratuito, in cui attraverso letture gli autori portano alla scoperta di alcune perle tratte dal mitico libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, simbolo dell’unità nazionale culinaria.

https://www.eatalyworld.it/it/

A Correggio (Reggio-Emilia) al MUSEO IL CORREGGIO, il 4 agosto 2019 alle ore 18 “TUTTE LE ERBE DEL PRINCIPE! I diversi usi delle piante nel Rinascimento: dalla gastronomia alla cucina” Visita tematica al Museo a cura della Dott.ssa Olga Guerra. Ingresso libero e gratuito

http://www.museoilcorreggio.org/

A RIMINI lo chef Claudio Di Bernardo, propone agli Ospiti del GRAND HOTEL (Batani Select Hotels) uno speciale menu degustazione Artusiano dedicato alle ricette del padre della cucina italiana.

https://www.grandhotelrimini.com/

Segui l’evento #artusi #auguripellegrino #nottedelcibo

2 Contest Calici di Stelle rendono protagonisti WINELOVER

2 Contest Calici di Stelle rendono protagonisti WINELOVER

Notte di vino, Notte di stelle: al via con il primo weekend di appuntamenti in Friuli Venezia Giulia, l’edizione 2019 di Calice di Stelle, la grande manifestazione di mezza estate dell’Associazione nazionale Città del Vino e del Movimento Turismo del Vino, che in regione si svolgerà in contemporanea con il resto d’Italia dal 2 al 12 agosto.

L’edizione regionale di Calici di Stelle vede la preziosa collaborazione di PromoTurismoFVG e della Strada del Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Come per l’edizione nazionale c’è inoltre il patrocinio dell’Agenzia nazionale Turismo Italia.

Novità di quest’anno il coinvolgimento attivo dei partecipanti, che possono prendere parte a due interessanti contest.

Innanzitutto anche il Friuli Venezia Giulia aderisce al premio dell’Associazione nazionale Città del Vino dedicato alla fotografia di territorio, che valorizza la relazione fra la festa e l’ambiente circostante e intitolato “La Stella di Federica: miglior foto di Calici di Stelle 2019”, il quale sarà assegnato ai migliori tre enoturisti che invieranno foto dell’evento. Gli scatti si possono inviare agli indirizzi email iolepiscolla@cittadelvino.com and calicidistellefvg@gmail.com.

C’è poi il Concorso regionale Braccialetti di Calici di Stelle “Più ne raccogli e ti premierò”. Possono partecipare tutte le persone maggiorenni che acquisteranno un ingresso (braccialetto, novità di quest’anno con consumazioni illimitate al costo di 15 euro) nelle nove località capofila di questo format innovativo: Corno di Rosazzo, Capriva, Prepotto con Dolegna del Collio, Premariacco, Torreano di Cividale, San Giorgio della Richinvelda, Buttrio e Duino Aurisina. Ogni località ha un braccialetto di colore diverso: i migliori tra quelli che ne collezioneranno di più riceveranno soggiorni per due persone in una delle località turistiche del Friuli Venezia Giulia messi a disposizione da PromoTurismoFVG e che saranno consegnati nella grande festa conclusiva di Calici di Stelle in programma ad Aquileia il 30 agosto.

Il tutto senza dimenticare che, liberamente, tutti possono condividere sui social network le proprie foto degli eventi a cui partecipano utilizzando l’hashtag #calicidistellefvg

Al centro di ogni singolo evento la degustazione dei migliori vini delle zone Doc locali in abbinamento con le specialità gastronomiche del territorio. Ad arricchire ogni serata varie proposte culturali, dalla musica alle presentazioni letterarie fino alla visione del cielo d’agosto alla ricerca delle stelle cadenti. Un momento tutto dedicato alla promozione del territorio regionale nei confronti degli enoturisti e winelover, presentando loro il meglio del Friuli Venezia Giulia unendosi allo stesso tempo al tema nazionale, che quest’anno celebra i 50 anni dello sbarco dell’Uomo sulla Luna.

In ordine cronologico ecco dove e quando si svolgeranno le varie serate: 2 agosto Casarsa della Delizia e Corno di Rosazzo; 3 agosto Capriva del Friuli, Prepotto insieme a Dolegna del Collio; 5 agosto Premariacco; 8 agosto Latisana, Torreano di Cividale, San Giorgio della Richinvelda; 9 agosto Buttrio, Duino Aurisina; 9 e 10 agosto Grado; 10 agosto Trivignano Udinese, Bertiolo, Gradisca d’Isonzo, Sequals; 11 e 12 agosto Aquileia.

Diamo il benvenuto al Consorzio Vini Mantovani

Diamo il benvenuto al Consorzio Vini Mantovani

L’Associazione dà il benvenuto ad un nuovo socio sostenitore, il Consorzio Vini Mantovani.

Il mito della fondazione della città di Mantova è legato a doppio filo con la storia della profetessa Manto, che la tradizione greca vuole figlia dell’indovino tebano Tiresia. Fonti greche narrano che Manto, fuggita da Tebe, si fermò, dopo lungo errare, nel territorio, allora completamente palustre, che oggi ospita la città. In questo luogo creò un lago con le sue lacrime; secondo la leggenda queste acque avevano la magica proprietà di conferire capacità profetiche a chi le beveva. Manto avrebbe incontrato e sposato la divinità fluviale Tybris (il Tevere) re dei Toscani, e il loro figlio Ocno avrebbe fondato una città sulle sponde del fiume Mincio chiamandola, in onore della madre, Mantua. Questa versione mitica della fondazione della città di Mantova è riportata nell’Eneide di Virgilio. Secondo un’altra teoria, Mantova trae l’origine del suo nome da Manth, dio etrusco, signore dei morti. Il mito della fondazione di Mantova trova spazio anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri nel XX Canto dell’Inferno, nel quale Dante stesso e la sua guida mantovana Virgilio incontrano gli indovini. Proprio indicando una di queste anime, Virgilio descrive i dintorni della città, il Lago di Garda ed il corso del Mincio che si tuffa nel Po a Governolo per affermare, riferendosi alla leggenda dell’indovina Manto: «Fer la città sovra quell’ossa morte; e per colei che ‘l loco prima elesse, Mantüa l’appellar sanz’altra sorte» (fonte: Wikipedia)

Mantova, patrimonio UNESCO, è città d’antichissima fondazione. Le origini risalgono ancor prima del periodo etrusco (vedi gli scavi archeologici del “Forcello” all’uscita Mantova sud della A22) ma in epoca comunale acquisì la sua connotazione di città fortificata con importanti lasciti medievali: il castello di San Giorgio, il palazzo del Podestà, il palazzo della Ragione, il palazzo Bonacolsi, oltre a varie altre torri delle famiglie più potenti. Numerosi sono gli edifici di culto importanti: la chiesa del Gradaro ricorda il luogo dove secoli prima venne martirizzato il centurione romano Longino, la Rotonda di San Lorenzo di matrice Matildica venne edificata attorno al 1000 d.C. per ricordare il miracolo del ritrovamento del Sacro Sangue di Gesù, la rinascimentale Basilica di Sant’Andrea opera del celeberrimo Leon Battista Alberti. Mantova raggiunge il suo massimo splendore sotto la lunga dominazione dei Gonzaga (1328-1707). Simbolo del passaggio da comune a signoria è il Palazzo Ducale, una delle più estese ed elaborate regge d’Italia che racchiude circa 950 stanze oltre a piazze, corti e giardini pensili. Mirabile è Palazzo Te, capolavoro del geniale Giulio Romano, residenza di svago della corte gonzaghesca.

L’intera provincia mantovana, ultimo lembo della Lombardia a confine con Veneto ed Emilia Romagna, è tutta ricca di tesori ambientali e storico-artistici. Si caratterizza dei Colli Morenici a Nord, vicino al Lago di Garda, e della fertile pianura a sud, per una superficie di 2.238 Kmq. Di questi il 92% è parte della Pianura Padana, solcata da ben 7 fiumi. Queste caratteristiche rendono Mantova una provincia a vocazione agricola, i cui prodotti sono la base alla sua ricca “cucina di principi e di popolo”. Da non perdere Sabbioneta, città ideale cinquecentesca, anch’essa patrimonio UNESCO e tra i Borghi più belli d’Italia. Gli itinerari turistici sono vari e possono abbinare all’elemento naturalistico, quello storico-artistico ed eno-gastronomico, includendo i pregiati vini internazionali dei Colli Mantovani e il Lambrusco Mantovano dell’area viadanese-sabbionetana e dell’Oltrepò Mantovano (Garda Colli Mantovani DOP, Lambrusco Mantovano DOP, Provincia di Mantova IGP, Alto Mincio IGP, Quistello IGP, Sabbioneta IGP) che si possono degustare ed acquistare nelle cantine produttrici disseminate nel territorio e i prodotti tipici (Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP, Pera Mantovana IGP, Melone Mantovano DOP, Mostarda mantovana, Tortello di zucca mantovano, Tortello amaro di Castel Goffredo, Salame mantovano, Salamella mantovana, Torta sbrisolona, Torta delle rose, Torta helvezia, Anello di Monaco e i tanti prodotti a Denominazione Comunale).(fonte: www.mantova.com)

 

Vino e farfalle nell’Oltrepo’Pavese

Vino e farfalle nell’Oltrepo’Pavese

Cosa lega una farfalla ad un bicchiere di vino? Un filo apparentemente sottile ma importantissimo: la ricchezza biologica di un’area che la monocultura può gravemente danneggiare. Per tutelare la biodiversità in quest’angolo di Lombardia che si trova in posizione strategica tra l’area mediterranea e le Alpi, nella provincia di Pavia che Gianni Brera definiva “a forma di grappolo d’uva”, è nato ViNO – Vigneti e Natura in Oltrepò. L’Oltrepò Pavese è un’area di elevato valore naturalistico ed ecologico: caratterizzata da una grande varietà di specie animali e vegetali, rappresenta un ponte naturale per le specie in migrazione da sud a nord, che possono trovare tra le colline una via di passaggio e un’area di sosta ideale. La millenaria storia di interazione tra natura e lavoro dell’uomo ne fa un luogo dove la conservazione dei valori ambientali non può prescindere dall’armonizzazione della produzione agricola con la tutela della biodiversità. E in questo contesto la fascia collinare dei vigneti assume un ruolo cruciale: non appena il vigneto viene gestito in maniera meno intensiva lasciando un po’ di spazio anche ad altri ambienti, immediatamente questo ambito di pregio è in grado di ospitare comunità faunistiche ricche e diversificate, tipiche degli habitat aperti e semiaperti.

L’obiettivo di ViNO è dunque quello di promuovere approcci gestionali che restituiscano alla collettività ecosistemi più sani, ma permettano anche di promuovere i prodotti agricoli come provenienti da territori di qualità, dove ambiente e produzione agricola non si escludono ma si integrano divenendo uno il sostegno dell’altro.

ATTIV·AREE è il programma intersettoriale di Fondazione Cariplo dedicato alla valorizzazione delle aree interne. Il Programma mette a disposizione delle due aree selezionate con bando – l’Oltrepo Pavese e le Valli Trompia e Val Sabbia – 10 milioni di euro per il triennio 2016-2018 al fine di contribuire a riattivare e aumentare l’attrattività delle aree interne per gli abitanti, i nuovi residenti e i potenziali investitori, riducendone l’isolamento e favorendo buone pratiche di ritorno. In particolare, il Programma vuole promuovere lo sviluppo locale sostenibile, valorizzando le risorse ambientali, economiche, sociali e culturali, nonché legami di collaborazione, solidarietà e appartenenza.

Info: attivaree.fondazionecariplo.it

 

“Oltrepo(Bio)diverso, la natura che accoglie” è il progetto attraverso cui la Fondazione Sviluppo dell’Oltrepò Pavese, insieme ad un partenariato che conta 19 Enti del settore no profit, intende valorizzare il territorio collinare e montano pavese, unico spicchio di Appennino in Lombardia. Il progetto è stato selezionato dalla Fondazione Cariplo, assieme a quello di V@lli Resilienti espresso dalle Comunità Montane di Valle Trompia e Valle Sabbia, nell’ambito del programma intersettoriale AttivAree mirato al rilancio delle aree interne lombarde. Obiettivo è fare della biodiversità ambientale la leva, basata su trasferimento di conoscenza e supporto allo sviluppo di innovative attività agricole, produttive e di ricerca, per contrastare lo spopolamento, l’isolamento e la stasi produttiva e sociale di queste aree. Nella pratica delle 25 azioni con cui viene declinato, vuol dire quindi, per esempio, gestire in modo più avanzato e razionale le ingenti risorse boschive riunite nei consorzi forestali composti da migliaia di piccoli proprietari; favorire l’allevamento dell’unica razza bovina autoctona della Lombardia; incrementare la qualità dei pascoli; operare per il recupero delle terre abbandonate e per la salvaguardia di coltivazioni pregiate, a cominciare dai vigneti, sperimentandone di nuove. Su questo tema affianca la ricerca di quattro atenei (Pavia, Genova, Piacenza e Milano) nell’Open Innovation Center della Penicina varato dal progetto, l’emblema di un ecosistema pregiato ed unico. Il progetto interviene infine con azioni concrete per rendere più accoglienti questi territori attraverso il rafforzamento della cooperazione tra tutti i soggetti pubblici e privati che operano nelle comunità locali allo scopo di implementare l’offerta e la qualità dei servizi educativi, formativi, culturali e fornire un più dinamico supporto dalle fasce deboli della popolazione. Altrettanto rilevante è l’azione di innovazione e sostegno per far tornare le località d’Oltrepò meta di un turismo sempre più esigente nell’individuare significative esperienze di incontro con quanto di autentico ed incontaminato offre l’Appennino, con i suoi borghi antichi, la sua natura, la sua cultura, la sua variegata offerta eno-gastronomica. Senza dimenticare, ovviamente, gli emozionanti percorsi tra crinali e boschi che già portano qui ciclisti e camminatori, bikers e runners o, più semplicemente, viandanti.

Info: www.attivaree-oltrepobiodiverso.it

 

ViNO – Vigneti e Natura in Oltrepò è una rete attivata nell’ambito del progetto “Oltrepo(Bio)diverso”, che, a partire dai risultati emersi dagli studi sul campo (avifauna e farfalle) e grazie alla collaborazione con gli stakeholders (amministrazioni pubbliche e aziende vitivinicole pilota), si fonda su due i due strumenti operativi del progetto: l’“Accordo Volontario tra aziende vitivinicole dell’Oltrepò Pavese per una gestione agricola dei vigneti orientata alla salvaguardia della biodiversità” e la “Relazione Urbanistica” rivolta ai Comuni.

info: vignetienatura.net

 

Le aziende che aderiscono all’“Accordo Volontario tra aziende vitivinicole dell’Oltrepò Pavese per una gestione agricola dei vigneti orientata alla salvaguardia della biodiversità” si impegnano a dare attuazione al Protocollo di gestione dei vigneti per la rete ecologica mantenendo un mosaico di ambienti il più possibile diversificato mediante uno o più dei seguenti interventi:

Aree a prato (circa 1.800-2.000 mq): Favoriscono la presenza di farfalle e impollinatori, fondamentali per la conservazione della biodiversità. Questo tipo di intervento può essere applicato, ad esempio, in aree di vigneti, prati e pascoli in stato di abbandono, oppure creando prati temporanei in seguito agli espianti. Incrementare le aree a prato tra i vigneti significa favorire la presenza di farfalle e impollinatori, di uccelli come la tottavilla, nonché di alcune specie di uccelli di rilevante interesse conservazionistico che a volte già nidificano in mezzo ai vigneti. I prati sono anche aree di foraggiamento per molti uccelli non stabilmente insediati nei vigneti (rapaci, ghiandaia marina, upupa, ecc…).

Aree arbustate (circa 1.800-2.000 mq): In particolare nelle zone a maggior pendenza (soggette ad elevata erosione del suolo e dove sterpazzoline e ortolani sono più frequenti). Tra l’altro, gli arbusti sono fondamentali per garantire la presenza di alcune specie che, cibandosi di insetti, possono esercitare un’azione di controllo su quelli dannosi per la vite. Siepi e arbusti sono sede di nidificazione e rifugio per molte specie di uccelli. In particolare, sono fondamentali per garantire la presenza di uccelli che mangiano insetti e che possono quindi esercitare un’azione di controllo sulla diffusione di insetti che danneggiano le piante. Anche gli alberi isolati costituiscono posatoi e siti di nidificazione importanti. Accrescere la quantità di questi elementi significa rendere i vigneti più ospitali per questi animali. In sintesi, si tratta di elementi essenziali per garantire la presenza di ambienti diversi nel vigneto, riducendo l’effetto barriera creato dal vigneto rispetto al territorio circostante.

Inerbimento alternato tra i filari: Con almeno metà delle file caratterizzate da presenza di erba al suolo. L’erba è fondamentale per garantire la presenza di insetti che però gli uccelli riescono a catturare più facilmente nelle file senza erba. Rispetto all’inerbimento totale, si riduce la competizione per l’acqua tra la vite e l’erba, mentre, rispetto alla lavorazione totale, si contiene l’erosione del suolo. Nelle fasce erbacee si producono gli insetti di cui alcuni uccelli si cibano, ma la presenza di terreno nudo facilita la caccia da parte degli uccelli proprio nelle fila senza erba: l’inerbimento alternato garantisce quindi una continuità tra la «cucina e la sala da pranzo»!Rispetto all’inerbimento totale, si riduce la competizione per l’acqua tra la vite e l’erba, mentre, rispetto alla lavorazione totale, si contiene l’erosione di suolo.

Ecco allora spiegato il legame con le farfalle, che trovano il loro habitat ideale là dove abbondano essenze e varietà di flora spontanea: nelle 15 aziende vitivinicole finora aderenti per un totale di 400 ettari, ne sono state censite 53 specie (insieme a 94 di uccelli), alcune delle quali particolarmente importanti perché protette a livello europeo in quanto specie rare e a rischio di estinzione. L’Oltrepò è, peraltro, l’unico posto al mondo dove si incontrano specie del Mediterraneo e continentali, diffuse in Spagna e balcaniche. Come la Lycaena dispar – in genere associata ad ambienti umidi ma frequentatrice anche di aree agricole con una certa naturalità, in Oltrepò è relativamente diffusa nella fascia di pianura con tendenza all’espansione in collina – o la Lycaena thersamon: l’Oltrepò (e una parte del Piemonte Orientale) rappresentano il confine occidentale dell’areale mondiale di questa farfalla che vive principalmente in praterie aride ed è considerata ad alto rischio per i cambiamenti climatici.

Ma il butterflywatching è anche una forma di turismo dolce ed esperienziale, uno strumento di valorizzazione sostenibile che permette di praticare sentieri tematici dedicati all’osservazione delle farfalle e dei territori che le ospitano. Nel 2017 è stato realizzato presso il Parco del Castello di Verde a Valverde, nel Comune di Colli Verdi (Città del Vino) il primo di una serie di 6 percorsi che offriranno la possibilità di visitare coscientemente alcuni dei luoghi più ricchi di farfalle dell’Oltrepò Pavese. Così come il progetto Aree interne della Regione Lombardia (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014-2020) prevede la realizzazione di nuove ciclovie nella valle delle biciclette che collega le colline pavesi e quelle liguri, permettendo di pedalare tra viti e farfalle su strade poco trafficate.

Dai risultati di alcuni di questi progetti – sottolinea il Professor Alberto Vercesi, docente presso la Facoltà di Agraria di Piacenza dell’Università Cattolica del S.C. di Milano, amico e collaboratore dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino – possiamo oggi osservare che molti terreni viticoli dell’Oltrepò Pavese hanno bisogno di essere accuditi meglio perché dopo secoli di coltura si sono impoveriti (minori dotazioni di sostanza organica). Un uso maggiore dell’inerbimento dei suoli vitati è da ritenersi più adatto ad arricchire questi terreni poveri di sostanza organica e a proteggerli dal rischio di erosione e frane superficiali, molto frequenti in Oltrepò Pavese (dal 2009 ad oggi oltre 1000 frane superficiali dannose verificatesi). Se però la presenza dell’erba sui suoli vitati non è totale e perenne ma si alterna con qualche interruzione lavorata, così come se i vigneti si alternano anche solo un poco, con altra essenza (boschi, siepi, altre colture), ne beneficerà ancora di più il territorio in quanto la vite vivrà minori competizioni con le erbe che le crescono vicino e nelle porzioni lavorate “banchetteranno” molti più uccelli o altri animali. Questa attenzione a mantenere o incrementare la biodiversità dell’ambiente sembra oltremodo ragionevole perché in Oltrepò Pavese, forse ancor più che in altre aree appenniniche o pedo-appenniniche, la biodiversità è veramente grande, un patrimonio che vale la pena di “coltivare” sotto questo profilo per un migliore sfruttamento economico del territorio. Per esempio, oltre all’agriturismo, con un turismo in visita alle biodiversità locali, in particolare quelle riferibili alle farfalle le cui specie sono qui così numerose e rare – come dimostrano gli studi universitari condotti in proposito – dal rendere la zona molto interessante anche a livello internazionale. L’Oltrepò Pavese trova forse le ragioni delle sue peculiarità ambientali nella posizione geografica, per certi aspetti unica: è infatti nel punto in cui si incontrano gli Appennini e le Alpi e rappresenta la maggiore strettoia collinare sul Po e quella più a nord, di tutto l’Appennino Italiano”. (di Alessandra Calzecchi Onesti)

Mandrarossa Vineyard Tour Edizione 2019

Mandrarossa Vineyard Tour Edizione 2019

Sabato 7 e domenica 8 settembre il Mandrarossa Vineyard Tour riaprirà le porte per un nuovo weekend tra mare e vigne. Enoappassionati, amanti della cucina e dell’attività all’aria aperta troveranno ad attenderli un ricco programma di eventi ed esperienze che li porterà in un viaggio alla scoperta dell’anima di Menfi e dei suoi sapori.

WELCOME POINT – IL WINE SHOP DI CANTINE SETTESOLI

Tappa iniziale del Vineyard Tour. Facilmente raggiungibile dall’ingresso di Menfi, il welcome point è situato presso il Wine Shop di Cantine Settesoli. Qui si potranno ricevere il programma e tutte le informazioni necessarie per vivere al meglio l’evento. Inoltre sarà possibile noleggiare le biciclette per un’escursione sulla pista ciclabile o prendere parte alle visite in cantina previste tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.

VIGNETO SUL MARE

Una dolce collina, battuta dalle brezze del mare, che scende verso una spiaggia di giache bianche. Questa sarà la location per l’evento cardine del Vineyard Tour: la Vendemmia!

LA VENDEMMIA

Vigneto sul Mare,

Sabato 7 e domenica 8 settembre
ore 10.00 -13.00 / 17.00-19.30

L’evento cuore della manifestazione. Il Mandrarossa Vineyard Tour come ogni anno condividerà con i suoi ospiti uno dei momenti più importanti ed emozionanti dell’anno, trasformando il rito della vendemmia in un’occasione di condivisione e convivialità.

A tutti i partecipanti verranno fornite in dotazione forbici e cestini; guidati dai vignaioli di Menfi e dai loro racconti, gli ospiti potranno scoprire i segreti e la storia degli splendidi vigneti che si affacciano sulle spiagge della Sicilia sud occidentale.

Ingresso libero

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CASA MANDRAROSSA

La location che accoglierà gli ospiti del Vineyard tour con una serie di appuntamenti esclusivi dedicati al food&wine. Quest’anno ad accompagnare le degustazioni tecniche guidate, dedicate ai vini Mandrarossa, due nuovi ed imperdibili appuntamenti per gli amanti del food: il MandraChef and the Wine Dinner.

 

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DEGUSTAZIONI TECNICHE GUIDATE

Casa Mandrarossa
Sabato 7 e domenica 8 settembre

Ogni giorno verranno organizzate tre degustazioni tematiche condotte da esperti de settore:

Programma del sabato

Ore 11.00: “I Vini dell’estate”, degustazione dedicata ai vini di Mandrarossa più freschi ed intriganti perfetti per essere sorseggiati in riva al mare: Calamossa, Chenin Blanc Brut, Urra di Mare, Fiano, Chardonnay, Cala Dei Tufi

Ore 16.00: “I vini da suoli calcarei”, assaggio dedicato ai vini top di Mandrarossa: Grecanico, Chardonnay, Bertolino Soprano, Cartagho, Terre del Sommacco

Programma della domenica

Ore 11.00: “I Vini dell’estate”, degustazione dedicata ai vini di Mandrarossa più freschi ed intriganti perfetti per essere sorseggiati in riva al mare: Calamossa, Chenin Blanc Brut, Urra di Mare, Fiano, Chardonnay, Cala Dei Tufi

Ore 16.00: “100% Siciliani, i Costadune di Mandrarossa”, protagonisti saranno i vini monovarietali da vitigni siciliani: Grecanico, Grillo, Zibibbo Secco, Perricone Rosé, Frappato, Nero d’Avola

Ore 18.00: “I vini da suoli calcarei”, assaggio dedicato ai vini top di Mandrarossa: Grecanico, Chardonnay, Bertolino Soprano, Cartagho, Terre del Sommacco

Ingresso solo su prenotazione. Posti limitati.
Tel: +39 334 1397742 – +39 091342927 – +39 0917479422
e-mail: SEGRETERIA@JUSTSICILY.NET
Costo €15. Per i tesserati AIS: €10

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LIVE MUSIC

Casa Mandrarossa
Sabato 7 e domenica 8 settembre

ore 21.00

Al tramonto i profumi ed i sapori di Casa Mandrarossa saranno accompagnati dalle note dei talentuosi musicisti siciliani che si esibiranno live per tutti gli ospiti del Vineyard Tour

Sabato 7 settembre sarà la volta elle atmosfere jazz create da iSimona Trentacoste, Francesco Guaiana e Gabrio Bevilacqua.

Domenica 8 settembre invece si esibiranno dal vivo Marika Russo e Francesco Sansone

MANDRACHEF

Casa Mandrarossa
Sabato 7 e domenica 8 settembre

ore 13.00

Alle 13.00 nel laboratorio del gusto di Casa Mandrarossa prenderà il via il MandraChef con Valeria Raciti, vincitrice di Masterchef 2019 e Andrea Lo Cicero, testimonial Mandrarossa. Uno scontro tra chef e buongustaio che si sfideranno nella rielaborazione e preparazione delle ricette tradizionali custodite dalle Signore menfitane della Cucina Mandrarossa.

Costo: 20€

Ingresso solo su prenotazione. Posti limitati.
Tel: +39 334 1397742 – +39 091342927 – +39 0917479422
e-mail: SEGRETERIA@JUSTSICILY.NET

WINE DINNER

Casa Mandrarossa
Sabato 7 e domenica 8 settembre

ore 21.00

La sera, alle 21.00, per tutti gli amanti della buona cucina ci sarà la Wine dinner sotto le stelle, tra la frescura dei pini e la brezza marina della spiaggia delle Giache Bianche, sarà proposto un menù degustazione a cura di Valeria Raciti,pensato per racchiudere in 4 portate i valori di una terra e delle sue contrade attraverso il gusto unico dei prodotti di quest’area della Sicilia occidentale.

Costo: 40€

Ingresso solo su prenotazione. Posti limitati.
Tel: +39 334 1397742 – +39 091342927 – +39 0917479422
e-mail: SEGRETERIA@JUSTSICILY.NET

LE PINETE: PELELLA E MOLINARI

Il fresco ed il profumo dei pini, i sapori dei piatti della tradizione Menfitana accompagnati dai vini Mandrarossa, il sottofondo delle onde che si frangono sulla spiaggia: le pinete sono lo spazio a misura di famiglia in cui rilassarsi godendo di una giornata in spiaggia, dell’animazione per i bambini, dei concerti dal vivo e ovviamente delle specialità enogastronomiche del territorio.

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I BANCHI DI DEGUSTAZIONE FOOD

Pineta Pelella, Pineta Molinari
Sabato 7 e domenica 8 settembre
ore 11.00 -16.00 / 18.00-22.00

Ai banchi di degustazione, le signore della Cucina Mandrarossa serviranno i piatti delle antiche ricette contadine, percorrendo un emozionante viaggio gastronomico attraverso materie prime stagionali e sostenibili: le verdure dell’orto, la pasta di casa, il pane fresco fatto col lievito madre, le sarde appena pescate e cotte alla brace, la frutta di stagione e i dolci semplici e genuini della tradizione.

 

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IL BANCO D’ASSAGGIO DEI VINI
Pineta Pelella, Pineta Molinari
Sabato 7 e domenica 8 settembre

ore 11.00 – 23.00

Per tutti coloro che desiderano scoprire i vitigni autoctoni siciliani, le influenze che il territorio del Menfishire ha sui vitigni internazionali o semplicemente abbinare un buon calice di vino alle specialità gastronomiche locali, i banchi di degustazione dei vini sono il posto giusto. Qui gli ospiti potranno trovare in assaggio tutta gamma di etichette Mandrarossa, da accompagnare con i piatti della cucina locale.

 

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ANIMAZIONE PER I BAMBINI

Pineta Molinari
Sabato 7 e domenica 8 settembre
ore 10.00 -13.00 / 15.00-18.00

Anche quest’anno il Mandrarossa Vineyard Tour prevede uno spazio dedicato agli ospiti più esigenti, i bambini.

Per loro sono previsti giochi e attività all’insegna del divertimento come bolle di sapone, musica, tattoo, l’animazione di un simpaticissimo trampoliere e tante altre sorprese che si svolgeranno sotto l’occhio attento di operatori esperti.

10€ mezza giornata – 15€ tutto il giorno

Info e prenotazioni:
Funny Days 3809082185

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CONCERTI IN PINETA
Pineta Molinari
Sabato 7 e domenica 8 settembre

ore 21.30 – 23.30

Sabato 7 settembre si esibiranno i Manhattan. Il loro repertorio abbraccia diverse correnti musicali, da Bob Dylan a Chuck Berry, Elvis, Beatles, Rolling Stones, Doors, Creedence Clearwater Revival, ai miti italiani come Lucio Dalla, Lucio Battisti e a tanto altro ancora.

Domenica 8 invece sarà la volta dei Camurria. Il loro sound regala agli spettatori una musicalità solare, coinvolgente, briosa e piena di groove, proponendo al pubblico brani inediti e i più conosciuti brani della musica italiana ed internazionale, in chiave Ska, Reggae, Rap, Salsa, Samba e Latin.

LA NATURA SELVAGGIA DI MENFI

Gli ospiti del Vineyard Tour avranno a loro disposizione moltissime occasioni per esplorare la costa del Menfishire: un luogo dalla bellezza selvaggia e dalla natura incontaminata da scoprire via terra, via mare e perchè no, anche dal cielo!

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TOUR IN BICICLETTA

Welcome Point

Sabato 7 e domenica 8 settembre
ore 9.00 – 19.00

Presso il Welcome Point del Mandrarossa Vineyard Tour sarà possibile affittare una bicicletta e percorrere la splendida pista ciclabile di Menfi che conduce a Casa Mandrarossa, facendo tappa alla spiaggia delle Giache Bianche e alla vicina Pineta Molinari.
Per tornare al Welcome Point è a disposizione degli ospiti anche un servizio navetta.

I costi per il noleggio delle biciclette:

Bici: 1 ora 3€ / mezza giornata 7€ / giornata intera 10€ / 2 giorni 15€.

Bici elettrica: 1 ora 5€ / mezza giornata 15€ / giornata intera 25€ / 2 giorni 35€

Info e prenotazioni:
email: info@sicicla.it
numero: +39 334 3328544

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CICLOPASSEGGIATA IN MTB

Pineta Molinari
Domenica 8 settembre

ore 8.00

Per i bikers più appassionati ed esperti sono previsti itinerari di gruppo che daranno l’opportunità di percorrere terreni sterrati, tra vigneti, uliveti, mare e colline. Un paesaggio mozzafiato!
Dettagli percorso: Terreno sterrato per circa il 70%. Brevi tratti in single trek. Pendenza media 3,7% (percorso medio facile). Due punti di ristoro al 10° ed al 15° Km. Partenza ed arrivo seguendo la pista ciclabile; al 21° Km attraversamento area antistante Cantine Settesoli.

Prenotazione facoltativa. Munirsi della propria bike e di equipaggiamento da ciclista.

Costo: 10€
Alle ore 8 registrazione e consegna kit di partecipazione.
Ore 9 partenza. Al rientro degustazioni vino e cibo.

Info e prenotazioni:
Dino Erdfeld 3284165722
Piero Mangiaracina 3932873000

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MANDRACORSA

Welcome Point

Sabato 7 settembre
ore 18.00

Anche quest’anno ritorna l’emozionante percorso lungo la pista ciclabile che collega il Wine shop di Cantine Settesoli fino a Casa Mandrarossa, in Contrada Bertolino. 8 km di corsa immersi nella natura, tra i paesaggi mozzafiato che costeggiano il mare attraversando i vigneti.
Sabato h.17.30 consegna kit di partecipazione.

Prenotazione obbligatoria.
T: 338 9822453
Costo € 10

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ESCURSIONI A CAVALLO
Maneggio La Giara – C.da Cinquanta
Sabato 7 e domenica 8 settembre
dalle ore 8.00 alle 19.30

Il maneggio La Giara, in contrada Cinquanta a Menfi, accompagnerà gli ospiti del Mandrarossa Vineyard Tour in un’escursione di un’ora addentrandosi tra i filari per poi immergersi nella natura selvaggia del vicino Bosco del Magaggiaro.

Si consiglia un abbigliamento adeguato (jeans e sneakers).
Comunicare il livello di esperienza.
Max 3 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria.
Tel. 389.5845292 – 327.8147211 /mail:paulainterrante@libero.it
Costo per persona €40

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CAMPO VOLO MENFI
Campo Volo Menfi

Sabato 7 e domenica 8 settembre
dalle ore 8.00 alle 20.00

La magnifica costa della Sicilia sud occidentale sorvolata in deltaplano, aereo o elicottero! Il Mandrarossa Vineyard Tour offre ai partecipanti la possibilità di volare su mare e vigne menfitane, accompagnati da un istruttore esperto. Tutti i mezzi sono biposto e vi sarà disponibilità per un solo passeggero alla volta oltre al pilota. Punto di partenza e di arrivo: Campo Volo di Menfi. L’escursione aerea è vincolata alle condizioni meteo della giornata.

Prenotazione Obbligatoria
Tel: +39 334 1397742 – +39 091342927 – +39 0917479422
m: SEGRETERIA@JUSTSICILY.NET

Durata: 15 o 30 minuti
Deltaplano: €35 (Giro breve) – €60 (Giro lungo); Aereo: €45 (Giro breve) – €70 (Giro lungo)

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MOTORADUNO BMW
Piazza Vittorio Emanuele, Menfi

Il 9 agosto si cena sotto le Perseidi

Il 9 agosto si cena sotto le Perseidi

Ogni anno, attorno alla notte di San Lorenzo, nelle piazze e nelle cantine italiane gli enoappassionati sono protagonisti del brindisi più atteso dell’estate, vista stelle cadenti, con Calici di Stelle.


Cocconato (Asti) aderisce all’evento del Movimento Turismo del Vino and City of Wine, l’associazione dei comuni vitivinicoli d’Italia, con una serata in programma per venerdì 9 agosto in cui vino e offerta culturale, insieme alla magia del territorio sotto la scia delle Perseidi, rappresentano l’abbinamento vincente in una formula che unisce la filosofia del buon bere a cene, eventi e spettacoli.

A partire dalle 20 in piazza Cavour si potrà degustare uno speciale menu ricco e di qualità a cui collaborano ristoranti, agriturismi, bar e produttori vinicoli del paese.

Aperitivo “in rosa” servito da Caffè Roma e Caffè della Piazza (spumante Rosé di Nebbiolo 531 Dezzani, Rosato di Nebbiolo Vin Gris del Benefizio di Cocconito); insalata di polpo della trattoria Sottosopra con spumante di Pinot nero “Pinella” Poggio Ridente; tatin di peperoni e gelato al salmerino della Cascina Rosengana con Piemonte Sauvignon D’Or di Maciot; tajarin con burro, tartufo nero e acciughe del ristorante della Locanda Martelletti con Piemonte Bonarda di Marové; filetto di trota iridea con pomodori confit, crema parmentier della Cantina del Ponte e Grignolino d’Asti della Cantina Nicola; cheesecake con pesche e amaretto del Cannon d’Oro con Malvasia di Castelnuovo Don Bosco Rosetta di Bava; caffè del Caffè Roma e del Caffè della Piazza.
Il costo del menu è di 35 euro a persona.

Le prenotazioni si accettano fino a mercoledì 7 agosto alla Cantina del Ponte (0141907003).

La serata sarà accompagnata dalle note di violino e sassofono dello Sweet Sound Duo.

Con il patrocinio del Comune di Cocconato.

Calici di stelle 19 menu

A cena in terra Berardenga

A cena in terra Berardenga

Due serate per conoscere le eccellenze del territorio, per esaltare le prelibatezze enogastronomiche e per vivere la bellezza della suggestiva Piazza Marconi di Castelnuovo Berardenga. L’8 ed il 9 Agosto, infatti, in occasione della rassegna Calici di Stelle saranno organizzate due serate che sapranno intercettare i gusti di un ampio pubblico.

L’8 agosto sarà la volta di “A Cena in Terra Berardenga”, giunta alla sua 4° edizione che, fin dalla sua prima data, ha raccolto l’interesse di un pubblico fortemente interessato alle eccellenze gastronomiche del luogo.

“L’idea di organizzare una cena- affermano gli organizzatori- in cui favorire lo scambio tra produttore e consumatore risale a 4 anni fa. Comodamente seduti al proprio tavolo ci sarà modo di conoscere le persone che ogni giorno dedicano le proprie energie alla realizzazione di un prodotto. Parliamo di formaggi, di tartufo, di vini ovviamente.
Ogni eccellenza sarà rielaborata dalle sapienti mani dei nostri ristoratori locali. Si tratta di un modo per far conoscere il nostro territorio attraverso tutto il meglio che sa offrire”.

Un ricco menu, dall’aperitivo- accompagnato da bollicine, bianchi e vini rosati- fino alle portate tradizionali accompagnate dai rossi locali.

La sera successiva, invece, sarà la volta della classica degustazione in piedi che si allinea con i tradizionali tasting di Calici di Stelle.

Una due giorni da non perdere fortemente voluta dall’Associazione Classico Berardenga e dal Comune che si adopera da sempre per la perfetta riuscita dell’evento e, in generale, per il successo di un territorio enologico d’eccellenza.

In questi anni l’amministrazione Comunale è sempre stata vicina alla promozione di eventi, manifestazioni ed iniziative che sono cresciute e si sono fatte conoscere a livello locale ed internazionale.

Per informazioni:
cenainterraberardenga@gmail.com
ufficio.turistico@comune.castelnuovo.si.it

Locandina

Tra la montagna e il mare

Tra la montagna e il mare

Quella della Cantina Frentana è una storia che dal 1958 si tramanda con passione, un racconto dal sapore autentico in cui cambiano gli attori e le generazioni ma restano inalterati i valori. Adagiata sulle colline ai piedi della Majella e illuminata dallo splendore della Costa dei Trabocchi, questa terra è da sempre vocata alla coltura della vite e alla cultura del vino. Il generoso suolo calcareo, il dolce alternarsi della brezza di mare e di quella di terra, l’azione di mitigazione operata con saggezza dal mare, sono molto più che freddi elementi descrittivi di un territorio d’eccellenza.

Ricercare l’eccellenza assoluta attraverso una meticolosa opera di selezione dei vigneti e delle mani che se ne prendono cura con passione, lavorando per l’esaltazione degli straordinari vitigni autoctoni, è la nostra filosofia basata sull’etica, sulla sostenibilità e sul legame dell’uomo con il territorio: i nostri soci cooperatori sono al centro di un progetto di qualità totale, avviato a inizio millennio, che coinvolge quasi 100 vigneti, con tecniche innovative ma rispettose dell’ambiente, formazione continua e aiuto di esperti agronomi. A questo si accompagna la scelta di operare secondo i principi dell’agricoltura biologica, con iniziative di valorizzazione dell’ambiente e della biodiversità come “Paleovite d’Abruzzo”, atto dovuto per salvaguardare il patrimonio genetico delle ultime viti selvatiche scoperte nell’Oasi della Lecceta di Torino di Sangro.

Tra i vitigni autoctoni da cui ricaviamo le DOC Montepulciano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo e Abruzzo, l’IGT Terre di Chieti e gli Spumanti Brut ed Extra Dry, spicca il Montepulciano, il Trebbiano, seguito da Pecorino e Passerina, ma una menzione particolare va alla Cococciola, di cui siamo il maggior produttore nazionale: un patrimonio abruzzese la cui maggioranza dei vigneti è situata nell’area di Rocca San Giovanni e dal quale si ricavano splendidi bianchi fermi e spumanti. Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2019 ha premiato con una Gran Medaglia d’Oro il Panarda 2014 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC e con una Medaglia d’Oro il 60th Edition 2016 Montepulciano d’Abruzzo Riserva DOC.

Forte Corno chiude la prima rassegna di Forti Nel Gusto

Forte Corno chiude la prima rassegna di Forti Nel Gusto

Un modo nuovo per apprezzare la storia, che piace a grandi e bambini. È Forti nel Gusto, rassegna storico-culturale organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura nell’ambito di un progetto di valorizzazione e promozione del Circuito dei forti del Trentino.

Il terzo e ultimo appuntamento di questa prima stagione è in programma giovedì 1 agosto, ore 15.30, a Valdaone, Valle del Chiese. Edificato su uno sperone di roccia a quota 1.068 m tra il 1883 e il 1890 nei pressi dell’abitato di Praso, oggi comune di Valdaone, è dotato di cupole girevoli di acciaio e di corazze per cannoni, in vista dei progressi della tecnologia militare. Affascinante nella sua straordinaria complessità, conta 50 ambienti, articolati in quattro livelli degradanti verso il fondovalle, che ospitavano magazzini, dormitori, locali di servizio, polveriere. Rimodernato nel 1909-1910, fu disarmato prima del conflitto perché considerato obsoleto.

Il pomeriggio inizierà dalla Chiesa Parrocchiale di Praso da cui, in pochi minuti con un bus navetta, si raggiungerà il forte. A seguito della visita guidata della costruzione, si potrà degustare il pic-nic a base di eccellenze enogastronomiche 100% trentine, tra cui la Spressa delle Giudicarie DOP di Latte Trento, i salumi di Salumificio Val Rendena, il pane di Panificio Moderno, i vini di Azienda Agricola Filanda del Boron, l’Acqua Levico e le mele La Trentina.

A disposizione dei partecipanti, inoltre, comodi plaid per apprezzare comodamente la performance live del Nuovo Ensemble di Trento, che proporrà “Suoni naturali lavorati dalla musica“, concerto di elettroacustica di Sebastiano Beozzo, Francesco Dal Rì e Marco Matteo Markidis durante il quale ci si focalizzerà principalmente sul mondo sonoro degli insetti, che rivelano aspetti ritmici e melodici sorprendenti, rallentati e trasposti fino a farli rientrare nel nostro ambito acustico.

The quota di partecipazione è di 15 euro, comprensivi di visita guidata, degustazione enogastronomica con calice in omaggio e spettacolo musicale. L’evento non si terrà in caso di pioggia. Per info e prenotazioni, scrivere alla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino all’indirizzo info@stradavinotrentino.com o chiamare il numero 0461 921863.

Forti nel Gusto” è organizzato dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con il supporto de La Trentina, APT Alpe Cimbra, APT Altopiano di Pinè e Valle di Cembra, Consorzio per il Turismo Giudicarie Centrali, Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, Comunità Alta Valsugana Bersntol, Comunità delle Giudicarie e Consorzio BIM Valli del Chiese.

Scopri il programma su www.tastetrentino.it/fortinelgusto

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