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Giovedì 8 febbraio alle ore 18,  Moby Dick biblioteca hub culturale di Roma ospiterà la presentazione del Progetto fotografico “CONTADINI VOLANTI” di Flavia Amabile.

Interverranno:

Francesca Rocchi, vicepresidente nazionale di Slowfood

Luciana Sabino, titolare della Antiche Cantine Migliaccio di Ponza

Flavia Amabile, giornalista de La Stampa

Carlo Hausmann, assessore agricoltura, caccia e pesca della Regione Lazio

Si chiamano Giggino, Antonio, Alì. Sono italiani ma anche tunisini, ucraini e di tante altre nazionalità. Sono contadini ma soprattutto sono i custodi della bellezza italiana. Coltivano le terre di Pantelleria, Costiera Amalfitana, Cinque Terre, Ponza, ma anche di Visso a pochi passi dall’epicentro o di Castelluccio di Norcia, duramente colpita dal terremoto ma con una speranza di salvarsi soltanto grazie alla tenacia dei contadini che, agli inizi di aprile, hanno sfidato rischi di ogni genere per salire su uno degli altopiani più belli del mondo e seminare le loro lenticchie.

Producono eccellenze gastronomiche uniche al mondo. La loro è un’agricoltura eroica per le difficoltà particolari creata dal clima, dall’altezza, dalla natura impervia del terreno che impedisce nella gran parte dei casi l’uso di macchinari rendendo il lavoro più costoso e complesso ma nessuno finora lo ha riconosciuto in modo ufficiale.

La loro sopravvivenza, si basa sulla buona volontà – e sull’eroismo – di chi decide di andare avanti comunque, anche se deve competere con concorrenti che partono da una condizione di evidente vantaggio economico e anche se sta svolgendo un ruolo di pubblica utilità evitando che alcuni dei territori più belli d’Italia vengano abbandonati aumentando il rischio di frane o incendi.

Sono i produttori di eccellenze italiane uniche al mondo come il limone sfusato di Amalfi, il passito di Pantelleria, lo Sciacchetrà.

La loro è un’agricoltura eroica per le difficoltà particolari creata dal clima, dall’altezza, dalla natura impervia del terreno che impedisce nella gran parte dei casi l’uso di macchinari rendendo il lavoro più costoso e complesso ma nessuno finora lo ha riconosciuto in modo ufficiale. In realtà non esiste nemmeno una definizione univoca dell’agricoltura eroica. Il loro destino, e la loro sopravvivenza, si basa sulla buona volontà – e sull’eroismo – di chi decide di andare avanti comunque, anche se deve competere con concorrenti che partono da una condizione di evidente vantaggio economico e anche se sta svolgendo un ruolo di pubblica utilità evitando che alcuni dei territori più belli d’Italia vengano abbandonati aumentando il rischio di frane o incendi.

Da tre anni sto girando l’Italia per fotografarli e filmare i loro gesti, le tecniche, il loro ‘fare’ antico ma anche molto all’avanguardia in un’epoca in cui l’uso della terra deve essere sempre più consapevole. Li ho definiti ‘Contadini volanti’ perché in Costiera Amalfitana salgono sui pergolati, anche a tre metri di altezza, per piegare i rami dei limoni durante la potatura, e sembra di vederli volare sugli alberi. Li ho incontrati mentre erano al lavoro, provando a documentare le varie stagioni della loro attività, dalla potatura, al raccolto, dalla stesura delle reti alla posa dei tronchi dei pergolati, sapendo che solo una parte di questo mondo sopravviverà, soprattutto se continuerà quest’indifferenza delle istituzioni“. (Flavia Amabile)

Da questi tre anni di incontri con i contadini sono nati una mostra di foto in bianco e nero, un libro sul lavoro dei contadini della Costiera Amalfitana, un progetto di videofumetti sui Contadini supereroi e un progetto di video di carattere documentario e numerosi articoli e foto pubblicati sulla Stampa.

Info: www.facebook.com/icontadinivolanti/ – www.facebook.com/MobyDickhubculturale/

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