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Italian Signature Wines Academy

Italian Signature Wines Academy

Avrà luogo sabato prossimo, 22 settembre, la giornata dedicata al mondo del vino italiano organizzata da SAQ (la Società degli Alcolici del Québec, monopolio di stato che ne regola la distribuzione) in collaborazione con ISWA, l’associazione che raccoglie otto iconiche aziende vitivinicole italiane: Allegrini, Caprai, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Frescobaldi, Masciarelli, Planeta e Villa Sandi. La giornata, che si prefigura come l’esperienza italiana per eccellenza per addetti ai lavori ed appassionati del vino canadesi, sarà scandita da tre momenti distinti, per presentare il vino italiano in tutta la sua complessità.

Al mattino, una masterclass guiderà gli ospiti in un viaggio enologico tra le otto aziende alla scoperta dei produttori e del loro vino simbolo, presentato in due annate – cioè con una mini-verticale – per apprezzarne appieno tipicità e respiro evolutivo. Al termine di ciascun intervento, una sessione di Q&A permetterà agli ospiti di approfondire dalla viva voce del produttore. Nel pomeriggio, la formula “walk around tasting” consentirà ai visitatori di muoversi liberamente tra i banchi di degustazione alla scoperta delle specialità regionali che meglio esprimono l’identità del territorio d’origine di ciascuna azienda. Infine, durante l’esclusiva serata, già sold-out, otto piatti preparati dallo chef tristellato Bobo Cerea del ristorante da Vittorio a Brusaporto accompagneranno ciascuno un vino delle aziende ISWA, per un’esperienza enogastronomica assoluta.

Catherine Dagenais, Presidente e CEO di SAQ si è così espressa in merito: “SAQ è lieta di offrire questa eccezionale esperienza gastronomica con la preziosa collaborazione di Italian Signature Wines Academy  e del famoso chef Roberto Cerea. Al di là del nostro reciproco amore per il vino e per la cucina italiana, siamo uniti da valori ben radicati nelle nostre rispettive culture. Questa prima edizione de “La Grande Serata” sarà l’occasione per celebrare, tra le altre cose, la gioia di vivere, l’orgoglio per la propria terra e il gusto della convivialità intorno a una tavola di altissimo livello”.

Il programma dettagliato della serata è disponibile al seguente link: https://www.saq.com/content/SAQ/fr/produits/cellier/saq-inspire signature/evenements/versions/evenements/ISWA.html

Italian Signature Wines Academy (ISWA) è un’alleanza strategica di otto produttori di vino italiani premium che hanno deciso di lavorare insieme per portare alla ribalta le rispettive regioni d’origine, così come il paese nel suo insieme, attraverso una serie di progetti promozionali volti a rafforzare la conoscenza e la crescita del vino italiano nei mercati consolidati. Con un fatturato combinato di oltre 300 milioni di euro e una produzione superiore a 50 milioni di bottiglie all’anno, ISWA si propone di promuovere la cultura del vino italiano nel mondo e di migliorare la qualità del vino attraverso la valorizzazione degli asset ambientali, archeologici, architettonici, storico-artistici e antropologici specifici di ciascun territorio e paesaggio agrario.

La Vendemmia di Roma

La Vendemmia di Roma

La settimana seguente a La Vendemmia di Montenapoleone a Milano, nella Capitale
avrà luogo dal 15 al 20 ottobre 2018 la seconda edizione de La Vendemmia di Roma.
L’evento, che nasce appunto su modello dell’omonimo format milanese è come da
consuetudine incentrato sul felice connubio tra lusso e vino. All’interno del distretto del
lusso di Roma – estendendo l’Evento oltre che in Via Condotti e Piazza di Spagna anche
in Via Borgognona, Largo Goldoni e Piazza San Lorenzo in Lucina – la Vendemmia offrirà
agli ospiti delle strutture aderenti alla manifestazione un’esperienza ancora più unica ed
entusiasmante.
“Dopo il grande successo dell’edizione Numero Zero del 2017 che ha visto affluire oltre
8.000 persone – afferma Andrea Amoruso Manzari – “La Vendemmia” torna a Roma
bigger & better coinvolgendo quest’anno ben 5 aree: un evento che ci auguriamo
continui a soddisfare in ambito moda, cultura e lusso i visitatori italiani e stranieri, e che
faccia vivere da vicino e conoscere meglio una parte rilevante del nostro made in Italy di
eccellenza!”
Piazza di Spagna, Via dei Condotti, Piazza S. Lorenzo in Lucina, Largo Goldoni, Via
Borgognona saranno così la cornice ideale di appuntamenti esclusivi, di straordinarie
degustazioni di vini, selezionati dal Comitato Grandi Cru, all’interno delle Boutique
partecipanti. Tra gli eventi speciali anche, una Cena di Gala placée presso La Lanterna
del 17 ottobre, i cocktail party del 18 ottobre dedicati alla “Vendemmia 2018” e un Luxury
Brand cocktail per gli addetti il 19 ottobre.

Due le novità assolute di quest’anno: la VIP Lounge Experience (VLE) riservata agli ospiti
degli sponsor e l’APP ufficiale de La Vendemmia di Roma. La VLE è un format esclusivo
che La Vendemmia dedica ai suoi sponsor affinché un cocktail diventi un’esperienza. In
alcuni Hotel 5 stelle Lusso del centro storico di Roma verranno allestite per la serata di
giovedì 18 ottobre le lounge VLE dedicate agli invitati degli sponsor. Un corposo team di
hostess e steward accoglierà gli ospiti per un cocktail privato e li accompagnerà per un
Private Drink nelle boutique secondo dei tour creati su misura dei loro interessi. Gli invitati
degli sponsor godranno di un fast track per accesso e potranno dialogare direttamente
con il CEO del brand presente in boutique.
La seconda novità di questa edizione è l’ideazione dell’App ufficiale de La Vendemmia.
In collaborazione con lo sponsor tecnologico Logica Informatica, KRT ha ideato e
progettato un nuovo portale web e la sua App per rendere l’esperienza degli invitati più
dinamica e coinvolgente. In questo modo, sarà più facile per gli ospiti accedere alle
informazioni relative agli sponsor, ai partecipanti e agli eventi in programma.
I cocktail party ufficiali dei negozi si terranno giovedì 18 ottobre dalle 19.30 alle 22.30.
L’ingresso è riservato ai possessori di VIP Pass e ai clienti invitati dagli store aderenti.
Da lunedì 15 a Sabato 20 ottobre tutti i possessori del VIP Pass potranno prenotare visite
esclusive presso i palazzi storici dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI),
normalmente non aperti al pubblico, e presso le aziende vinicole laziali aderenti
all’evento.
I ristoranti stellati e della tradizione romana, più esclusivi del centro di Roma, abbinati a
una cantina del Gran Cru, hanno ideato menu dedicati a La Vendemmia a prezzi
predefiniti e fissi, con focus sul vino partner de La Vendemmia.
Infine, nelle giornate di venerdì e sabato gli invitati potranno usufruire di alcuni benefit, tra
cui un tasting dei migliori vini, espressione della casa vinicola partner della boutique,
l’opportunità di ricevere i propri acquisti direttamente in hotel/casa, sales assistant
dedicato e la possibilità, su richiesta, di fare shopping oltre l’orario di apertura.

Sito web: http://www.lavendemmiaroma.it/
Infoline: +39.06.45582490
Info: segreteria@lavendemmiaroma.it

Lettera aperta del sindaco di Gaiole al sindaco di Roma

Lettera aperta del sindaco di Gaiole al sindaco di Roma

Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti, scrive alla sua collega di Roma Virginia Raggi, offrendo la disponibilità della sua comunità a risanare la strada di Roma intitolata a Gaiole in Chianti.  Un’idea e una proposta originale di “adozione a distanza” e di battaglia contro il degrado della Capitale d’Italia in cui i Comuni italiani diano una mano prendendosi cura delle strade che portano i nomi dei loro paesi e città. Il sindaco di Gaiole per avviare questa collaborazione invita Virginia Raggi ad assistere a L’Eroica 2018, la grande cicloturistica d’epoca che percorre le strade bianche del Chianti programmata per il primo week end di ottobre.

L’Associazione nazionale delle Città del Vino coglie questa occasione per auspicare un rientro del Comune di Roma tra le fila delle Città del Vino, ricordando che Roma è il più grande comune agricolo d’Europa, con una superficie agricola di 517 km² (circa il 40% del totale), che la sua vocazione vitivinicola risale all’epoca degli Etruschi e dei Romani, che nell’Urbe è stato recentemente inaugurato il primo Museo Ampelografico italiano “Vigneto Italia” e che oggi le produzioni enologiche espresse dal suo territorio sono certificate dalla Doc Roma e dalla Doc  Castelli Romani.

 

Spett. Virginia Raggi, Sindaco del Comune di Roma

Cara collega,

Il Comune di Gaiole in Chianti, che mi onoro di rappresentare, ti sottopone una questione assolutamente marginale per l’enorme dimensione della Capitale ma straordinariamente significativa per noi.

Nell’impressionante stradario di Roma, da tempo imprecisato e comunque da molti anni, esiste una via Gaiole in Chianti, intestata quindi al nostro Comune.

Nel tempo la piccola realtà di cui sono sindaco è diventata un punto di riferimento mondiale per quanto riguarda la qualità del vivere e la bellezza del territorio.

Cuore del Chianti, situato nell’unica valle da cui l’idronimo che ha dato origine a un termine geografico conosciutissimo nel mondo (oltreché ad un vino di pregio), Gaiole ha ricevuto a fine 2008 dalla rivista americana “Forbes” il titolo di Comune più vivibile d’Europa, sopravanzando Saint Remy de Provence e Copenaghen, giusto per citare la nobiltà del podio. Ormai da oltre 20 anni Gaiole in Chianti è anche il paese de L’Eroica, la cicloturistica d’epoca che ha spopolato nel mondo riproponendo il ciclismo com’era ed i suoi scenari ambientali da sogno, a partire dal magnifico patrimonio costituito dalle strade bianche, da un contesto paesaggistico fiabesco e da un’idea di stile di vita che ne hanno fatto un riferimento planetario.

Piuttosto vogliamo dirti che via Gaiole in Chianti è probabilmente una delle strade più brutte della magnifica Roma, una traversa corta e senza sfondo della via Salaria, chiaramente un luogo pieno di sporcizie varie e, si presume, di appuntamenti di bassa lega.

Siamo disponibili a un incontro per parlarne e ragionare insieme su progetto di risanamento condiviso a cui la nostra piccola, ma oggi molto nota, comunità potrebbe partecipare. Di certo l’idea, che noi stiamo comunicando con successo, di Gaiole in Chianti comune bellissimo, dove si vive di più e meglio, con una qualità del territorio hors categorie, non può trovare nella Città Eterna rappresentazione in una via degradata.

Quella che proponiamo è una sorta di “adozione a distanza” che potrebbe essere replicata con altri Comuni italiani in una visione in cui la capitale d’Italia divenga la capitale di tutti cointeressandoci anche al suo decoro.

Nulla di queste righe, dunque, vuole aprire un contenzioso politico, anzi cogliamo l’occasione sin da ora per invitarti alla prossima edizione de L’Eroica (oltre 7 mila iscritti da tutto il mondo) per il primo week end di ottobre.

Siamo disponibili a un incontro quando vorrai; di certo ci muoveremo per comunicare questa nostra iniziativa, che ovviamente non comporta alcuna implicazione politica diretta: quella via Gaiole in Chianti è messa male da un sacco di tempo!

Restiamo in fiduciosa attesa di un positivo riscontro.

Cordiali saluti

Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti

Lettera al sindaco di roma

“Gli Etruschi a tavola”

“Gli Etruschi a tavola”

Sabato 22 settembre 2018 alle ore 17,00, presso il Museo Archeologico e della Vite e del Vino di Scansano si terrà la conferenza “Gli Etruschi a tavola”.

Relatore sarà il  Prof. Vinicio Serino, antropologo.

A seguire apposizione di targa commemorativa in ricordo di Mario Cicerone, interverranno: Prof. Vinicio Serino, Dott. Marco Firmati.

Al via la Festa dell’Uva di Giovo, la più antica del Trentino

Al via la Festa dell’Uva di Giovo, la più antica del Trentino

Saranno tre giorni di festa grande in Val di Cembra dove, a Verla di Giovo, questo weekend va in scena la storica Festa dell’Uva, evento cardine dell’autunno trentino, che è stato presentato ieri mattina in conferenza stampa presso la Federazione trentina Pro Loco.

“Una festa nata dalla tradizione e portata avanti dalla passione di noi volontari, che molto spesso non siamo completamente consapevoli del valore di quello che stiamo facendo a livello turistico e promozionale del territorio. Portiamo avanti questa tradizione perché ci divertiamo e perché la Festa dell’Uva fa, su tutti gli abitanti della Val di Cembra, una specie di incantesimo: tutti vogliono parteciparvi e dare il loro contributo, senza una motivazione razionale.” Così Cesare Pellegrini sintetizza lo spirito di questa grande festa, che oggi ha acquisito un indiscusso valore sia a livello sociale che turistico, confermato dalle oltre 15.000 presenze dello scorso anno  “Feste come questa riescono a far vivere una comunità, a ricreare quei valori identitari comuni che sono la leva più forte anche per evitare lo spopolamento dei nostri paesi” sottolinea Enrico Faes, presidente della Federazione Pro Loco. Concetto ripreso anche da Simone Santuari,  Presidente della Comunità Valle di Cembra, che ha messo in evidenza come la Festa dell’Uva “sia diventata ormai un evento sovracomunale, che coinvolge giovani e meno giovani di tutta la valle”, e che ha aggiunto come la festa sia “il biglietto da visita della Val di Cembra, vetrina di un territorio e di una comunità, che riesce ad attirare un turismo di qualità ed attento all’autenticità delle proposte.” Che la festa piaccia non solo al residente, ma anche al turista, è un dato evidenziato anche dal presidente dell’Azienda per il turismo Pinè Cembra, Luca De Carli: “La Festa dell’Uva è uno dei momenti più importanti di promozione turistica della val di Cembra. L’evento è cresciuto molto sopratutto negli ultimi anni ed in particolare sotto il profilo qualitativo, con uno spettro di proposte che attirano non solo il turismo enogastronomico, ma anche sportivi, famiglie e appassionati di cultura. Uno strumento di visibilità per tutto il territorio, ed un importante modo per destagionalizzare l’offerta turistica, in linea con la direzione intrapresa negli ultimi anni da Trentino Marketing e da tutto il comparto del turismo trentino.”

Il Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Francesco Antoniolli ha infine rilevato come “la Festa dell’Uva si sia trasformata negli anni da evento folkloristico e tradizionale,  in grande manifestazione turistica, sicuramente una tra le maggiori in Trentino”, ponendo l’accento anche sull’importante ricaduta economica generata per ristoratori, produttori e operatori della ricettività.”

Sono intervenuti anche Sonia Targa, Assessore al Turismo Sport e Ambiente del Comune di Giovo, e Mauro Mendini, Presidente della Cassa Rurale Giovo Rotaliana.

La festa

La Festa dell’Uva di Verla di Giovo è un evento che, nato da una tradizione secolare della valle, oggi si pone come momento di promozione e valorizzazione delle specialità enologiche e gastronomiche, vero cuore dell’evento, con decine di stand di degustazione in tutto il centro storico del paese. Negli anni il contenuto della festa si è molto arricchito, arrivando oggi ad offrire ai suoi ospiti un programma estremamente diversificato e qualificato .

Oltre ad un contenuto di qualità, la festa deve certamente il suo successo allo stretto legame con il territorio e la sua popolazione: un legame coltivato in oltre 60 anni di storia, durante i quali generazioni di cembrani si sono tramandati la passione e la voglia di tenere vivo questo momento di festa fortemente sentito dalla comunità. “Come la vite affonda le sue radici nella terra da cui è nata, così chi ama il proprio territorio vive un legame profondo con esso, con la gente, con i valori, con le tradizioni e la cultura”: è questo infatti il claim di apertura di questa 61° edizione della Festa dell’Uva, un evento che ha il merito di essere riuscito a coniugare autenticità e apertura al grande pubblico, e che ogni anno coinvolge nella sua organizzazione decine di associazioni, centinaia di volontari e innumerevoli figuranti nella sfilata dei carri allegorici.

Protagonisti dell’evento sono i vini della Valle di Cembra e delle Colline Avisiane, che si potranno degustare negli stand dedicati a cura dei produttori locali, a cui si affiancano le svariate proposte enogastronomiche, trentine e non, che riempiranno il centro storico di profumi e aromi. Il fitto programma di attività che accompagna l’offerta culinaria ed enologica si apre il venerdì pomeriggio, con la prima novità di quest’anno, lo spettacolo Divenir: percezioni itineranti (ore 17.00), un percorso di 2 km per scoprire il territorio attraverso spunti evocativi e poetici, tra letture, musica e performance. La festa entra nel vivo a partire dalle 18.00, con l’apertura degli stand enogastronomici e a seguire gli spettacoli di danza e teatro, i concerti dei cori, la “caccia al gioco” per i bambini (altra novità di quest’anno), per finire alle 22.00 con il grande concerto nella piazza centrale, con il doppio tributo AD/DC e Iron Maiden.

Il sabato mattina è dedicato alla premiazione del concorso per la realizzazione del nuovo trofeo per il carro vincitore, realizzato dai ragazzi del Liceo artistico Alessandro Vittoria di Trento e alla premiazione del concorso letterario, ed alle 9.30, si parte per un trekking esplorativo di approfondimento attraverso la Via dell’Uva (novità 2018). Il pomeriggio proseguono le attività ed i laboratori per i bambini fino alle 18.00, quando riaprono gli stand enogastronomici: in serata, da non perdere il Palio dei Congiai, una competizione che fa rivivere in modo giocoso la pratica del trasporto dell’uva con le gerle.

Domenica mattina parte la 30° edizione della Marcia dell’Uva, corsa non competitiva tra i vigneti con punti degustazione, che ha trovato in questi anni un apprezzamento crescente tra sportivi e non grazie al suo mix tra natura, gusto e movimento all’aria aperta. Il pomeriggio i riflettori sono tutti puntati sulle vie centrali del paese, dove, a partire dalle 14.30, ha luogo la celebre sfilata dei carri allegorici, un evento che dal 1958 misura l’abilità dei locali gruppi allestitori (quest’anno 5, per 5 carri, composti tutti da giovanissimi) nella realizzazione di fantastiche e grandiose creazioni ispirate al mondo della viticoltura e del vino.

La Festa dell’Uva

La Festa dell’Uva è una manifestazione che si svolge da 61 anni nel Comune di Giovo, in Valle di Cembra, a nord est della città di Trento. L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Giovo con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, vede la partecipazione di numerose cantine del territorio ed è possibile grazie al contributo di Comune di Giovo, Provincia Autonoma di Trento, Regione Autonoma Trentino Alto-Adige, Comunità della Valle di Cembra, Cassa Rurale di Giovo, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, BIM dell’Adige, Consorzio dei Comuni Trentini, Azienda per il Turismo Altopiano di Pinè e Valle di Cembra, Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi. 

Info

Pro Loco Giovo – Cesare Pellegrini (presidente) 328 7661267 | www.festadelluva.tn.it | FB Festadelluva

EroicoRosso Sforzato Wine Festival

EroicoRosso Sforzato Wine Festival

Si è conclusa domenica 16 settembre la 4a edizione di EROICO ROSSO Sforzato Wine Festival, l’evento
enologico della Città di Tirano, l’unico, dentro e fuori provincia, interamente dedicato al più nobile dei vini
valtellinesi, lo Sforzato di Valtelina DOCG. Un vino importante frutto della selezione delle migliori uve del
Nebbiolo delle Alpi e simbolo della produzione vitivinicola eroica valtellinese.

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. (Foto (ANP/MAURO CUSINI)

Partecipazione record che complessivamente sfiora i 1500 winelovers partecipanti che hanno degustato
le 30 etichette delle 22 case vinicole presenti, un quarto delle quali tiranesi: in degustazione la quasi totalità
degli Sforzato valtellinesi e, sicuramente, i più celebri e significativi.
Il Wine Festival tiranese, ha confermato di saper richiamare un pubblico attento e sensibile, composto
da molti giovani e meno giovani, interessati a conoscere le qualità dello Sforzato illustrate dai degustatori e
dai sommelier di ONAV e AIS. Un pubblico numeroso e in festa – circa 2500 visitatori è l’affluenza stimata nei
tre giorni – sempre composto e in armonia con l’atmosfera accogliente e leggera della serata, che ha
degustato i nobili vini all’interno delle splendide corti e giardini dei palazzi storici, in una scenografia unica.
Notevole affluenza di pubblico non valtellinese, proveniente dalle vicine provincie di Bergamo, Brescia e
Milano e di pubblico straniero, in particolare svizzero, ma anche australiani, canadesi, francesi, statunitensi
e russi, che hanno applaudito la formula suggestiva dell’evento. Molto apprezzato l’accompagnamento
musicale di qualità notevole che si è sposato egregiamente con la bellezza dei luoghi con un programma
variegato, per tutti i gusti, presentato da 12 diversi ensemble musicali, nazionali ed internazionali.

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. (Foto (ANP/MAURO CUSINI)

Ristoranti con tutto esaurito il sabato sera, ma è andato a ruba anche lo StreetFood proposto dai
ristoratori del centro con 1800 porzioni delle ricette tipiche valtellinesi come il chisciöl, piatto tipico
tiranese, le manfrigole e i taroz e la zuppa di saraceno e apprezzata anche l’offerta di prodotti
agroalimentari del territorio presenti tra le bancarelle del festival come anche i laboratori del gusto.
Buona anche l’affluenza domenicale nei ristoranti aderenti con il menù “Sforzato a Tavola”
accompagnato da degustazioni guidate dai sommeliers.
Gettonata anche la sezione “Tirano da scoprire”: molto richieste le visite guidate ai Palazzi, Salis e
Merizzi, alla Basilica della Madonna di Tirano, al centro storico e le passeggiate in vigna che hanno contato
complessivamente circa 300 visitatori. Seguiti con passione anche i progetti culturali collaterali: dall’evento
interattivo Tesoro Rosso dell’Associazione moBLArte, partecipato da quasi 200 persone, che hanno creato
un’installazione collettiva che ha tradotto parole della agricoltura eroica in immagini attraverso una
divertente caccia al tesoro; la mostra enofilatelica “Calici e Bolli” proposta dal Circolo Filatelico e
Numismatico Tiranese e molto visitata anche il sabato sera come quella di arte contemporanea di Daniele
Pigoni, e la proposta sulla cultura del vino messa a punto dal Museo Etnografico Tiranese.

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. Foto (ANP/MAURO CUSINI)

Lo Sforzato e la sua conoscenza sono stati comunque il fulcro di Eroico Rosso e gli approfondimenti sono
molto richiesti: tutto esaurito nel WineLab “Lo Sforzato che verrà”, coordinato dal Consorzio Tutela Vini, cui
hanno partecipato attenti appassionati italiani e stranieri, guidati dai produttori alla scoperta dei loro
eccellenti vini, alcuni dei quali ormai non più reperibili sul mercato, ma affollata anche la degustazione
verticale della domenica in enoteca. “Con un incremento di visitatori del 40% rispetto alla passata edizione, si
può dire che Eroico Rosso ha ormai spiccato il volo e si conferma l’evento di
punta di Tirano e unico in Valtellina, che promuove con una formula avvincente l’enologia valtellinese e la
bellezza della città” – afferma l’assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Tirano Sonia Bombardieri
che ha diretto la regia dell’evento – “Tirano ha un paesaggio che parla di vino e viticoltura eroica ed essere
riusciti a coniugare tutto questo con una manifestazione di alta qualità, attraente per i turisti ma anche per
la comunità tiranese, è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per la nostra Amministrazione”. E
conclude: “E’ un evento gestito con molta cura – con attenzione anche al budget sempre contenuto – che si
distingue fra le molteplici proposte sul vino valtellinese per la sua eleganza e l’atmosfera suggestiva. E’
doveroso un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato e lavorato alla manifestazione, al
Consorzio Turistico e in particolare ai proprietari dei Palazzi che con grande spirito di accoglienza hanno
aperto le porte delle loro splendide dimore”.

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. (Foto (ANP/MAURO CUSINI)

La quarta edizione di Eroico Rosso si può quindi definire come la consacrazione di Tirano a città dello
Sforzato: il consolidamento di un evento enologico giovane, ma capace di veicolare il territorio tiranese
come terra del gusto di qualità, in grado di offrire una riconosciuta ricchezza eno-gastronomica, artistica,
culturale e del paesaggio che è al pari, se non superiore, a quella di territori più noti. Una Tirano decisa a
migliorare ulteriormente l’offerta, in vista della prossima edizione di Eroico Rosso che si terrà nel
settembre 2019.
***
L’edizione 2018 di Eroico Rosso, Sforzato wine festival è stata promossa e coordinata dal Comune di Tirano
con l’organizzazione del Consorzio Turistico Terziere Superiore, in collaborazione con il Consorzio tutela Vini
di Valtellina e con il sostegno della Comunità Montana di Tirano, del BIM, di Regione Lombardia e
Unioncamere Lombardia nell’ambito del bando Wonderfood&Wine, la sponsorship di AEVV e il patrocinio
della Provincia di Sondrio.

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. (Foto (ANP/MAURO CUSINI)

 

Hanno collaborato alla sua realizzazione: A.I.S. Associazione Italiana Sommelier Delegazione di Sondrio,
ONAV Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino Sezione di Sondrio, Unione del Commercio del Turismo
dei Servizi della Provincia di Sondrio, Associazione Guide di Valtellina, Fondazione di Sviluppo
Locale/Distretto Culturale della Valtellina e tutti i proprietari dei Palazzi Storici della città di Tirano.
Infine, i ristoranti aderenti: Antica Osteria dell’Angelo, Ristorante Bernina, Enoteca Dalla Valle, Ristorante
Foglia d’oro, Trattoria Valtellinese, Parravicini Restaurant & Wine Bar, Ristorante Sale e Pepe, Vineria.

 

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. Foto (ANP/MAURO CUSINI)

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. (Foto (ANP/MAURO CUSINI)

TIRANO: EROICO ROSSO 4° EDIZIONE. (Foto (ANP/MAURO CUSINI)

3° Forum Nazionale sul Metodo Classico

3° Forum Nazionale sul Metodo Classico

3° Forum Nazionale sul Metodo Classico “Questione di Metodo”

Canelli , 22 Settembre 2018 Cattedrali Sotterranee Bosca – Via Giuliani 23

Programma:

Ore 10,30 – Registrazione partecipanti

Ore 11,00 – Apertura lavori, saluti istituzionali

Ore 11,30 – Giuseppe Martelli: relazione tecnico-economica

Ore 12,00 – La passione del Metodo:

– Giuseppe Melis (Società Agricola Evaristiano)

– Luciano Bulgarelli (Cantina Sociale di Quistello)

– Sara Vezza (Nebbiolo Noblesse)

Ore 12,30 – Hicham Barida: enomeccanica e occupazione

Ore 13,00 – Andrea Rivera e Francesca Pieropan:

vino e neuroscienza

Ore 13,15 – Dibattito

3° Forum Nazionale sul Metodo Classico

“Questione di Metodo”

PROVINCIA DI ASTI

Partecipano:

Pia Donata Berlucchi (Consorzio Franciacorta)

Massimo Benetello (Istituto Trentodoc)

Luigi Gatti (Consorzio Oltrepò Pavese)

Giulio Bava (Consorzio Alta Langa)

Carlo Alberto Delaini (Veronafiere)

Arthur Butt (Università di Portsmouth)

E’ stato invitato il Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Senatore Gian Marco Centinaio

Con il Patrocinio di: Mipaaf, Regione Piemonte, Provincia di Asti

3 forum nazionale sul metodo classico invito

Conclusa la prima vendemmia integralmente DOC del Pinot grigio delle Venezie

Conclusa la prima vendemmia integralmente DOC del Pinot grigio delle Venezie

Si chiude in questi giorni la seconda vendemmia del Consorzio DOC delle Venezie – e la prima a DOC integrale del Pinot grigio – che registra una qualità e una sanità molto buona delle uve e una crescita media dei volumi, tra le differenti aree viticole, che oscilla tra il 15 e il 20% sulla media delle ultime annate, in linea con la positiva tendenza nazionale, sfiorando in alcune zone il +30% sul 2017, coerente con il trend europeo.

“È la nostra prima vendemmia di Pinot grigio solo DOC che celebriamo con una qualità media molto buona ed una gestione del potenziale produttivo da parte del Consorzio che ci fa guardare con grande fiducia e serenità ai mercati”, commenta ilPresidente del Consorzio DOC delle Venezie Albino Armani.
Un andamento climatico favorevole ha permesso ai vigneti di raggiungere un buono stato di salute, con una giusta gradazione zuccherina ed equilibrato stato di acidità delle uve. Il bel tempo che ha caratterizzato l’areale del Triveneto nei giorni della vendemmia, poi, ha permesso una raccolta dei grappoli nelle migliori condizioni, portando in cantina un prodotto sano e che fa prefigurare un’annata molto interessante. La prima, dopo la cessazione definitiva dell’imbottigliamento dell’IGT, che porterà sul mercato esclusivamente prodotto DOC, controllato e certificato fin dalla vigna. Un passaggio cruciale per mettere in condizioni il Consorzio, attraverso interventi e strumenti mirati, di gestire al meglio il potenziale produttivo anche in annate abbondanti come l’attuale, e favorire uno sviluppo libero ma equilibrato della commercializzazione.

Il più importante vino bianco fermo doc italiano in termini di volumi, che con il 95% del proprio export guida il primato mondiale conquistato dal nostro Paese nell’esportazione dei vini bianchi fermi (fonte Nomisma Wine Monitor), è pronto ad affrontare la sua seconda stagione di commercializzazione con una prospettiva di disponibilità di prodotto in equilibrio con le richieste di mercato tenuto conto del recupero quantitativo sul 2017 – dove si erano prodotti 2,1 milioni di ettolitri – ed il tendenziale delle vendite e dell’esportazione che conferma l’obiettivo di “giacenza zero” a fine anno. Come misura cautelativa, a fronte di un’annata che si era annunciata generosa, il Consorzio aveva prudentemente avanzato la richiesta di stoccaggio (per una determinata quota pari al 20% della produzione prevista) lo scorso luglio alla Provincia Autonoma di Trento e alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Veneto, garantendosi uno strumento che permetterà di modulerà l’immissione al consumo del prodotto atto a Pinot grigio delle Venezie vendemmia 2018, in linea con l’evoluzione della domanda.

“Il Pinot grigio ha dato quest’anno il meglio di sé” ha continuato il Presidente “riuscendo a conciliare gradazione, acidità e PH ai massimi livelli, con quantità generosa in vigna che ci consente di affrontare al meglio la seconda annata di commercializzazione della giovane denominazione. Siamo riusciti a mettere in campo una serie di strumenti – gestione del potenziale previsto dal disciplinare, sistema dei controlli e attivazione di misure come lo stoccaggio – che offrono le condizioni, alla Filiera e al Consorzio, di gestire in maniera coerente i volumi di prodotto ottenuti con la vendemmia appena conclusa al fine di garantire un clima di ‘serenità commerciale’, evitando rischi di marcate oscillazioni nei prezzi per il miglioramento e la stabilizzazione delle dinamiche di mercato”.

Il Piemonte agricolo tra memoria e futuro

Il Piemonte agricolo tra memoria e futuro

Il Piemonte, oggi, è una regione famosa, in Italia e nel mondo, per le qualità della sua agricoltura e delle sue produzioni agroalimentari. Ciò è il frutto di un processo virtuoso derivante da una serie di fattori, come la proverbiale serietà e laboriosità dei suoi produttori, il buon operato delle organizzazioni economiche e professionali, delle associazioni e delle istituzioni che hanno sostenuto tale processo anche con leggi e norme adeguate e all’avanguardia, specie nella tutela e valorizzazione. Qualità coltivate e sviluppate con la tutela del paesaggio agrario e rurale, la difesa della biodiversità animale e vegetale, l’adozione di sistemi di coltivazione e produzione rispettosi dell’ambiente, del benessere degli animali da allevamento, la diffusione dei sistemi per garantire salubrità e qualità attraverso certificazioni, marchi, denominazioni. Da tutto ciò ha avuto origine un gran numero di produzioni agricole, agroalimentari e zootecniche, conosciute e apprezzate in tutto il mondo; prodotti che sono persino diventati simboli e oggetti di culto, sinonimo di bontà, genuinità, tradizioni, apoteosi del gusto, espressione dei territori che li producono e li propongono. Questo libro ne ricostruisce la storia, ne descrive la straordinaria evoluzione, traccia il profilo e l’opera di tantissimi uomini e donne che, come singoli produttori e rappresentanti di enti, associazioni, consorzi, organizzazioni e istituzioni, hanno contribuito a creare la grande storia del Piemonte agricolo. Un libro ricco di dati, valori, fatti, avvenimenti che danno subito il senso e le dimensioni particolari e complessive del Piemonte agricolo e del suo contesto economico-sociale, storico, civile, culturale. L’autore, con un affinato stile narrativo e con la chiarezza, la concisione, la “verità”, il “sentimento” (che in uno scrittore possono solo derivare dall’aver visto, sentito, vissuto le cose di cui parla), ci fa scoprire e riscoprire questa grande storia del Piemonte agricolo, in una dimensione, appunto, tra memoria e futuro.

Locandina il piemonte

Valtènesi, torna Profumi di Mosto

Valtènesi, torna Profumi di Mosto

La Valtènesi vendemmia preparandosi all’appuntamento con “Profumi di Mosto”: anche quest’anno torna l’ormai tradizionale itinerario d’inizio autunno dedicato alla scoperta di Rossi e Chiaretti della Riviera del Garda Classico, in programma per l’intera giornata di domenica 7 ottobre. Giunto alla 17esima edizione, l’evento coinvolgerà venti aziende di grande storia ed espressione qualitativa sulla sponda bresciana del Lago di Garda in un circuito enogastronomico itinerante: una grande festa per celebrare una vendemmia che quest’anno si preannuncia di alto profilo sia sotto il punto di vista qualitativo che quantitativo. Il via nei giorni scorsi con il taglio dei primi grappoli di uve Groppello destinate ai rosé, con  maturazioni in ritardo di 7-10 giorni circa rispetto allo scorso anno, di qualche giorno rispetto alla media degli ultimi anni. Si presume che la raccolta nei vigneti destinati alla produzione dei rossi partirà verso la fine del mese e terminerà dopo il 10 ottobre. L’attesa è per una crescita della produzione del 20% rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Le attese sono per una qualità da grande annata.

Per assaporare colori ed atmosfere della vendemmia, nulla di meglio delle suggestioni offerte da Profumi di mosto, in programma dalle 11 alle 18: appassionati, visitatori e winelover di ogni età potranno conoscere i vignaioli, visitare le loro aziende degustare i vini Doc della Valtènesi prodotti in prevalenza con uve del vitigno autoctono Groppello, dal Chiaretto ai rossi, abbinati a piatti della tradizione gastronomica bresciana realizzati in collaborazione con gli chef di alcuni fra i migliori ristoranti della zona, oppure accostati a specialità gastronomiche della cantina stessa o a prodotti tipici del territorio. Come sempre, tutti i vini proposti in degustazione dalle cantine nel corso della giornata saranno disponibili in degustazione per l’intera giornata anche al grande banco d’assaggio organizzato nella nuova Casa del Vino in Villa Galnica di Puegnago, sede del Consorzio Valtènesi.

Tre i percorsi, ognuno con un carnet da 9 degustazioni comprese le cantine “jolly” da scegliere fra gli altri itinerari più la “collettiva” di Villa Galnica, al costo di 30 euro compreso il bicchiere, acquistabile il giorno delle manifestazione in ogni cantina dalla quale si sceglierà di partire o anche in prevendita online al prezzo ridotto di 25 euro sul sito www.profumidimosto.it. I tagliandi sono acquistabili anche con l’opzione del servizio bus per poter frequentare la manifestazione in piena sicurezza (solo in prevendita fino ad esaurimento posti).

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