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“Vinissage”, l’Italia del vino bio

“Vinissage”, l’Italia del vino bio

La Città di Asti è al centro di una serie di eventi culturali di assoluto prestigio ed io ne sono particolarmente orgoglioso. Noi Astigiani, dimostriamo, con la rassegna dedicata ai vini biologici “Vinissage”, di essere all’altezza del ruolo che la nostra storia ha saputo affermare: epicentro di grandi vini la cui produzione oggi si contraddistingue anche per la sensibilità verso la ricerca e la sostenibilità ambientale. Un percorso che seguo con attenzione da anni, prima come Assessore ed oggi come Primo Cittadino. Leggere il nome di Asti primeggiare in giro per il mondo, sulle etichette di prestigiose e apprezzate produzioni e l’idea di far divenire Vinissage un futuro Salone Internazionale del vino biologico, accresce il sentimento di responsabilità dell’amministrazione comunale che vuole valorizzare al meglio l’immagine e l’economia della nostra Città. Nei giorni di Vinissage produttori da tutta Italia saranno presenti ad Asti ed io sarò lieto di accoglierli e mettermi come sempre a disposizione

Dott. Maurizio Rasero, Sindaco Città di Asti

 

Asti, con il suo centro storico di origine medievale, situata in posizione strategica rispetto al territorio collinare di Langhe, Roero e Monferrato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ha sempre svolto un ruolo di autorevole “piazza del vino”. Asti, oggi, è sede dei Consorzi di Tutela delle principali DOC e DOCG, che includono nella loro dicitura il nome della città, e costituisce un punto di riferimento scientifico con il Centro di Ricerche in Enologia e con la presenza di importanti istituti didattici. L’istituito Agrario, Alberghiero e il Polo Universitario UNI-ASTISS con il prestigioso corso di Scienze Viticole ed Enologiche,  creano un’importante sinergia che mette la Città nella condizioni di divenire un punto di riferimento per il vino biologico. Con Vinissage, la rassegna di vini biologici e biodinamici giunta alla dodicesima edizione, Asti ha maturato una consolidata esperienza sul tema e grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Bio, le Istituzioni, le associazioni di categoria, i professionisti e gli istituti didattici, la Città si prepara ad una edizione speciale e rinnovata della rassegna e si candida ad ospitare il futuro Salone Internazionale del Vino Biologico. I palazzi storici della città apriranno le porte ai protagonisti della manifestazione: i vignaioli, che potranno incontrare i visitatori in un ambiente ricco di suggestioni artistiche; 80 produttori provenienti da tutta Italia per due giorni animeranno le sale di Palazzo Alfieri ed il chiostro di Palazzo del Michelerio in un itinerario nell’ITALIA DEL VINO BIO all’insegna delle degustazioni e dell’incontro con i VIGNAIOLI. Degustazioni, mercato dei vini, master class, degustazioni guidate da ONAV, OFFICINA ENOICA, AIS, SLOW WINE e TRIPLE “A”, approfondimenti culturali, concerti in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato con il BARBERA D’ASTI JAZZ FESTIVAL, il PREMIO VIGNETO BIO, gli approfondimenti di CITTÀ DEL BIO con i dati ufficiali del VINO BIO, le MOSTRE d’ARTE, le visite guidate gratuite ai MUSEI CIVICI, le CENE BIO con i produttori nei ristoranti del territorio e l’info point UNESCO e l’ATL sapranno farvi vivere la Città in un’atmosfera stimolante dal punto di vista della didattica e della conoscenza, esaltando inoltre il primo obiettivo della rassegna: mantenere vivo il piacere della convivialità alimentato dalla cultura del vino biologico. Asti vi aspetta e noi ce la metteremo tutta per ospitare al meglio i Vignaioli di tutta Italia e i tanti visitatori che animeranno con la loro presenza questo appuntamento.

Loretta Bologna, Assessore al Turismo, UNESCO e Istruzione della Città di Asti

 

L’Italia del Bio rappresenta una dimensione di riferimento per il vino biologico europeo, non solo per i dati che collocano la nostra penisola sul podio con 83 mila ettari di vigneto coltivati con metodo biologico, ma soprattutto per l’ottima reputazione che il vino bio made in Italy gode oltre i confini nazionali. Collaborare con la Città di Asti nella realizzazione della rassegna, sottolinea come questa  terra di grandi vini possa essere un esempio di sintesi tra vino e cultura.

Antonio Ferrentino, Presidente Associazione Nazionale Città del bio

 

I vignaioli della rassegna, rappresentano l’identità italiana dei territori del vino autentico. Una selezione nazionale che grazie al lavoro di Officina Enoica e dell’Ufficio di Segreteria dell’Assessorato al Turismo della Città di Asti, è in grado di fornire le giuste indicazioni al visitatore in modo di conoscere e capire la dimensione e le caratteristiche dei diversi terroir.

Gianni Camocardi, Officina Enoica

 

Il programma di quest’anno vuole mettere in evidenza come vino e cultura possano convivere in una Città che ha molto da dire in fatto di storia e tradizioni. Vittorio Alfieri, Giovanni Pastrone, Giorgio Faletti e i Fratelli Giorgio e Paolo Conte tengono alta la bandiera dell’astigianità e di un territorio che si colloca tra i più famosi al mondo per produzione enologica di qualità. Abbiamo tutti una responsabilità nei confronti dei giovani che crescono e studiano in queste terre con l’obiettivo di portare avanti un’economia che si basa sull’arte di fare vino: elemento sacrosanto di festa e di convivialità. Papa Francesco (la cui famiglia è originaria proprio di Asti) in una recente occasione pubblica ha affermato che: “senza vino non c’è festa”. Credo che proprio con lo spirito di questa espressione abbiamo lavorato al programma in questi mesi, per poter progettare un evento all’insegna della cultura del vino, della professionalità che anima tutti gli operatori del settore e – non ultimo – del piacere di condividere e vivere la Città.

Pier Ottavio Daniele, Coordinamento del Programma

 

 Programma l italia del vino bio vinissage 2018
 Dati vini bio

Jazz & Wine 2018

Jazz & Wine 2018

Una parata di stelle nelle terre del Brunello: dal 12 al 22 luglio torna Jazz & Wine in Montalcino, il festival che unisce la grande musica jazz e il vino di qualità in un cartellone davvero imperdibile. Nel meraviglioso borgo di Montalcino (SI), star mondiali arriveranno per dare nuova vita a una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale italiano che nasce dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino.

Anteprima entusiasmante giovedì 12 luglio con DAYNA STEPHENS GROUP protagonista dello straordinario concerto di “aspettando Jazz&Wine” che, come consuetudine, avrà luogo all’interno delle mura di Castello Banfi. Sassofonista e compositore tra i più stimati della nuova generazione, Dayna Stephens torna in Italia con un gruppo stellare che vede Taylor Eigsti (piano), Michał Barański (d.bass) e Greg Hutchinson (drums) e propone uno spettacolo trascinante, dove le trame acustiche si fondono a quelle elettroniche.

Martedì 17 luglio il festival apre a Castello Banfi con il sound fresco ed accattivante del “contemporary jazz” dei DIRTY SIX la formazione che vede raggruppato un ensamble del meglio offerto dal jazz italiano in questi ultimi anni: Daniele Scannapieco (sax), Claudio Filippini (piano), Lorenzo Tucci (drums),Tommaso Scannapieco (bass), Gianfranco Campagnoli (trumpet) e Roberto Schiano (trombone).

Immancabile mercoledì 18 luglio l’appuntamento con la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini, che come ogni anno dà il via ai concerti nella Fortezza di Montalcino con un grande ospite internazionale. L’energica big band di quasi 20 elementi nata per celebrare il matrimonio tra vino e jazz, che ha reso questo festival famoso nel mondo, ospiterà il sassofonista e compositore argentino Javier Girotto all’insegna di un tango jazz come non l’abbiamo mai sentito. Una scommessa vinta quella della Jazz & Wine Orchestra: tra i primissimi credere in un progetto come questo, oggi l’orchestra, che si è aggiudicata il premio SIAE, è presente nei migliori festival nazionali ed è resident orchestra al festival di Montalcino dal 2015.

Giovedì 19 luglio ecco il primo di due grandi appuntamenti di blasone mondiale a cui Jazz & Wine ci ha abituato: sul palco l’eleganza, il carisma e l’energia di Billy Hart Quartet ft Joshua Redman. Joshua Redman, uno degli artisti più acclamati del panorama jazz internazionale, considerato fra i più importanti sassofonisti del mondo, sale sul palco al fianco del trio del batterista Billy Hart, leggenda del jazz statunitense, dando vita a una vera e propria all stars band, con Ethan Iverson al pianoforte, e Ben Street al contrabbasso. Un appuntamento assolutamente da non perdere.

Nella volontà di celebrare il miglior jazz italiano, il festival propone “Around Gershwin” lo spettacolo che venerdì 20 luglio vede sul palco Giovanni Tommaso (c.bass), Rita Marcotulli (piano) due interpreti che vantano collaborazioni con star internazionali accompagnati da Alessandro Paternesi (drums). Il trio darà vita a un appuntamento trascinante con un repertorio dedicato a celebri standard di George Gershwin e ad alcune composizioni originali di Giovanni Tommaso.

Il festival prosegue sabato 21 luglio con “In Motion Beat”, la band che raggruppa musicisti di cinque diversi paesi e che porta in Europa il meglio del melting pot newyorkese, città dove vivono e lavorano da anni. Il sound del gruppo, rappresenta l’eterogeneo background culturale dei musicisti che lo compongono e che sono Juana Luna (vocals), Erin Bentlage (vocals), Daniel Rotem (saxophone), Mike Bono (guitar), Christian Li (piano), Luca Alemanno (bass), Roberto Giaquinto (drums).

Gran finale domenica 22 luglio con l’altra grande star internazionale di questa edizione. Alla Fortezza di Montalcino arriva Christian McBride’s New Jawn.

McBride è uno dei musicisti più autorevoli e rispettati del mondo musicale contemporaneo. Vincitore di ben cinque Grammy Awards ha partecipato alla registrazione di più di 300 dischi di ogni genere. Il suo contrabbasso è il pilastro su cui hanno poggiato gli equilibri di innumerevoli band. Con lui Josh Evans (trumpet), Marcus Strickland (saxophone) e Nasheet Waits (drums).

 

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Informazioni, prenotazioni e biglietti: Proloco Montalcino, 0577 849331 / 348 8855416 – info@prolocomontalcino.com

Informazioni: Banfi 0577 840111 – marketing@banfi.it (anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi)

Informazioni e prenotazioni: Eventbrite

L’enoturismo come nuova risorsa di sviluppo

L’enoturismo come nuova risorsa di sviluppo

Sabato 26 Maggio 2018 alle ore 10, presso il Giardino della Pellerina (Teatro delle Querce) di Furore (Sa), si terrà la Presentazione del XIV Rapporto dell’Osservatorio del Turismo del Vino: “L’enoturismo come nuova risorsa di sviluppo”.

Questo il Programma dell’evento:

Introduzione:

Raffaele Ferraioli – Sindaco di Furore

Salvatore Grimaldi – Presidente della Strada del Vino Costa d’Amalfi

Andrea Ferraioli – Presidente Distretto Turistico Costa d’Amalfi

Floriano Zambon – Presidente Associazione Nazionale Città del Vino

Relazione e presentazione:

Giuseppe Festa – Docente Dip. Scienze Economiche Università di Salerno

Intervengono:

Fabiola Sfodera – Docente Dip. Comunicazione e Ricerca Sociale LA SAPIENZA di Roma

Roberta Garibaldi – Docente di Marketing Turistico Università di Bergamo

Conclusioni:

Corrado Matera – Assessore al Turismo della Regione Campania

Le lezioni di Attilio Scienza allo stage di Creta

Le lezioni di Attilio Scienza allo stage di Creta

In mitologia Dionisio sposa Arianna, la figlia del re Minos, portando a Creta l’arte di preparare il vino. Creta fu uno dei primi posti, nei tempi antichi, a cominciare la tradizione di coltivare uva per la produzione di vino e la cantina più antica al mondo. Una delle zone vitivinicole più affascinanti del mondo, la dimora di Dionisio, il dio del vino. Ed è proprio in quest’isola che, nello stage formativo organizzato dall’Associazione nazionale delle Città del Vino, giovani enologi, viticoltori, studenti in enologia e agraria e sommelier hanno potuto assistere  ad alcune affascinanti lezioni del Professor Attilio Scienza, ora disponibili nella sezione “Studi e Ricerche”  di cittadelvino.it:

L’origine dei vitigni europei tra mito, storia ed antropologia

Le radici greche e romane della viticoltura elbana

Confini nascosti: origine dei vitigni coltivati

Le Malvasie: un vitigno in ogni porto

Back to the future: ritorno all’argilla, i vini in anfora

Raccontare le storie del vino: la drammaturgia del vino

 

LA LA LANGA

LA LA LANGA

Una follia e un sogno, come il film dal quale prende ispirazione per il suo nome, La La Langa è il progetto innovativo di uno spot collettivo in cui tutti quelli che amano le Langhe sono chiamati a contribuire e a farsi portavoce e testimoni di un territorio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, che produce vini unici esportati in tutto il mondo, e sempre più da valorizzare a livello enoturistico oltre i confini regionali.

Si dice che i Piemontesi (e i Langaroli in particolare) siano gente riservata e poco propensa alla condivisione delle bellezze locali. Proprio per sfatare questo pregiudizio nasce la sfida di creare nelle Langhe, tramite una raccolta fondi, un evento collettivo di promozione del territorio. L’idea è semplice: il 15 settembre 2018, in una location ancora da svelare, produttori locali, artisti, musicisti e tutti quelli che a vario titolo si considerano “Langa Lover” verranno coinvolti attivamente in un La La Langa Day, al termine del quale saranno protagonisti di un flash mob collettivo, ripreso e montato per diventare il primo spot partecipato delle Langhe.

L’iniziativa è lanciata da Enoways con il sostegno dell’Associazione Turismo in Langa e si avvale della piattaforma Eppela, punto di riferimento a livello nazionale per progetti di crowdfunding. “Abbiamo deciso di non seguire fin da subito la strada tradizionale del sostegno pubblico o tramite sponsor locali” spiega Francesca Musolino, una delle fondatrici di Enowaysperché la sfida è proprio quella di coinvolgere dall’inizio e con una richiesta concreta tutti quelli che amano questo territorio e i suoi prodotti, per rendere davvero La La Langa un evento mai realizzato prima”.

La raccolta fondi su Eppela resterà aperta fino al 9 giugno, data in cui, se sarà raggiunto il target di 68.000 euro, inizierà la parte organizzativa dell’evento; in caso contrario, i fondi saranno restituiti ai sostenitori, così come prevede la formula Tutto o niente della piattaforma. Ad ogni contributo corrisponde per il sostenitore una ricompensa, che per La La Langa sarà legata all’evento stesso; si va da buoni per degustazioni a bottiglie personalizzate per brindare in ricordo dell’evento.

L’aspetto divertente è che a promuovere questa iniziativa siano due non Piemontesi” aggiunge Elisa Fulceri, fondatrice di Enoways. “Io, ad esempio, sono Toscana, ma dopo anni in Piemonte sono la dimostrazione reale di quanto questo territorio e i suoi vini ti possano entrare nel cuore e non ci siano limiti geografici per sentirsi un autentico Langa Lover”.

Ho accettato con entusiasmo la proposta di Elisa e Francesca perché ha due caratteristiche che a noi piemontesi piacciono molto: la pazzia e la passione. In più, il metodo della partecipazione dal basso è sicuramente in linea con lo spirito e le finalità della nostra associazione, cha da 30 anni organizza sul territorio di Langa eventi e manifestazioni finalizzate alla conoscenza del territorio. Ci piacerebbe, quest’anno festeggiare il nostro trentennale con un grande festa-flashmob con tutti gli innamorati della Langa come noi”, dichiara Filippo Ghisi, presidente di Turismo in Langa.

Tutti i dettagli del progetto su www.eppela.com/lalalanga

 

ENOWAYS è una giovane realtà imprenditoriale nata dalla passione per il vino e i viaggi delle due fondatrici, professioniste della comunicazione con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la promozione delle esperienze enoturistiche sul territorio nazionale.

TURISMO IN LANGA è l’Associazione che dal 1988 lavora per la promozione e valorizzazione eventi turistici, culturali, di promozione dell’agroalimentare, dell’enogastronomia e della tipicità del territorio di Langa.

Cantine fatte ad Arte® a “OPEN, STUDI APERTI”

Cantine fatte ad Arte® a “OPEN, STUDI APERTI”

La Cantina: storia, ambiente e progetto. Esempi attuali e riferimenti storici di Treviso, Bordeaux e della Champagne“: questo il titolo dell’evento organizzato da Cantine fatte ad Arte® di Edoardo Venturini che il prossimo 19 maggio si terrà a Montegrotto Terme (PD) (viale Stazione 134, ore 15-18) nell’ambito della II° Edizione di  OPEN, STUDI APERTI, la manifestazione promossa in  tutta Italia dal Consiglio Nazionale Architetti PPC.

Dopo una illustrazione storica e tecnologica dei riferimenti architettonici presi ad esempio, si parlerà della progettazione delle costruzioni enotecniche secondo le corrette regole e modalità costruttive degli antichi, purtroppo dimenticate e disattese anche dai più grandi architetti contemporanei. Alcuni esempi di cantine vinicole famose sono l’oggetto della valutazione e soprattutto della comparazione tipologica e costruttiva. L’illustrazione prevede anche l’analisi della progettazione sostenibile, quindi valutazioni dal punto di vista dei principi ecologici e di risparmio energetico, risparmio e riuso nel ciclo produttivo delle acque di risulta e degli scarti lavorativi. Si assimileranno, inoltre, le terminologie secondo le differenti tipologie di costruzioni enotecniche, spesso enunciate e profferite a caso anche dagli stessi operatori del settore. Le differenze tra la cantina di vinificazione, di elaborazione e di conservazione e soprattutto tra cantina e bottiglieria. Esporremo casi virtuosi di bottiglierie e casi non conformi ma in commercio. Illustreremo, infine, le stringenti esigenze che le cantine vinicole, anche storiche e tuttora operanti, abbisognano per fare fronte alle varie necessità contemporanee, come per esempio: la creazione di spazi nell’azienda vinicola per la vendita dei propri prodotti e vini in bottiglia e soprattutto l’esigenza di nuovi ambienti per l’accoglienza dei turisti del vino. Quest’ultimo caso sarà preso in esame presentando un nostro progetto di recentissima elaborazione in territorio trevigiano.

L’evento si concluderà nella adiacente e spaziosa terrazza con un brindisi di vini dei Colli Euganei offerto dal brand “Cantine fatte ad Arte®”. E’ obbligatoria la prenotazione: 049/8910706 – 340/8494015 – info@cantinefatteadarte.it – www.cantinefatteadarte.it. L’incontro è rivolto esclusivamente ai privati interessati, aziende e #cantinevitivinicole, #enoteche, #vinoteche e #wineshop.

Nel Trentino la finalissima  del Palio delle Botti

Nel Trentino la finalissima del Palio delle Botti

A dieci anni dalla prima finalissima del Palio Nazionale delle Botti ad Avio, l’Associazione Nazionale Città del Vino ha approvato la richiesta del Comune della cittadina trentina di ospitare nuovamente questo grande evento nell’ambito dell’edizione 2019 di Uva e dintorni, kermesse che dal 2001 anima i borghi di Avio e Sabbionara di Avio, in provincia di Trento, per un weekend all’insegna di storia, tradizioni cultura ed enogastronomia e che fa parte delle #trentinowinefest, calendario di manifestazioni enologiche coordinate e promosse dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.

Una richiesta approvata con gioia – come specifica il Presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino Floriano Zambon nella lettera in cui si comunica la notizia al Sindaco di Avio Federico Secchi – considerando le capacità organizzative e di accoglienza che da sempre contraddistinguono la vostra festa“.

Un risultato im

 

portante che premia una Comunità intera – ha commentato il Sindaco Federico Secchie che mi riempie di orgoglio. È il frutto di anni di buon lavoro e costanza. Il mio grazie va anzitutto al Presidente Floriano Zambon che ha accettato la nostra candidatura e per le belle parole usate nei nostri confronti, ma soprattutto va al Comitato Uva e dintorni col suo Presidente Walter Pericolosi, ai tanti volontari (circa 400 persone che rappresentano quasi il 10% della nostra collettività) ed alle istituzioni e sponsor privati che in questi anni hanno creduto nell’evento e che hanno, quindi, reso possibile questo ambito successo.”

Il traguardo assume ancora più importanza se si considera che la finalissima solitamente si svolge a fine settembre/inizio ottobre per cui la decisione dell’Associazione di anticiparla di quasi un mese – a domenica 8 settembre – premia ulteriormente la comunità. Il Palio delle Botti di Avio è, in effetti, uno degli appuntamenti più spettacolari e partecipati del torneo nazionale, sia perché inserito all’interno di una kermesse altamente attrattiva, che ogni anno attira oltre 20 mila spettatori, sia perché arricchito da altre tre discipline – ovvero la pigiatura dell’uva scalzi, il riempimento della botte e lo slalom femminile della botte – che ormai sono diventate irrinunciabili e che contribuiscono a generare un clima di festa e di allegria davvero contagioso.

Una tradizione avviata sin dal primo anno di Uva e dintorni ed evolutasi nel tempo: se i primi due anni – 2001 e 2002 – il Palio della Botte di Avio ha visto sfidarsi le cantine locali, dal 2003 si sono scavalcati i confini provinciali con la decisione di coinvolgere altre Città del Vino, anche se la sfida era fine a sé stessa e non parte di un torneo. Nel 2007, infine, la sfida di Avio è diventata una delle “tappe” ufficiali della competizione dell’Associazione Nazionale Città del Vino, nata per festeggiare i primi venti anni di attività di questa importante realtà che ad oggi comprende circa 450 Comuni d’Italia.

In attesa della finalissima del 2019, comunque, l’appuntamento con Uva e dintorni 2018 è in programma dal 31 agosto al 2 settembre ad Avio, con la decima e terzultima tappa del XVI Palio Nazionale delle Botti tra Città del Vino.

Profilo manifestazione

Uva e Dintorni nasce nel 2001 con l’obiettivo di creare un importante evento tematico nel territorio trentino. La manifestazione, organizzata grazie al supporto di istituzioni, sponsor privati e oltre 300 volontari, si svolge, alternativamente, un anno nel Comune di Avio e un anno nella frazione di Sabbionara di Avio ed è in grado di attirare oltre 20mila visitatori provenienti soprattutto da fuori provincia.

www.uvaedintorni.com

Gemellaggio tra Città del Vino a Casarsa della Delizia

Gemellaggio tra Città del Vino a Casarsa della Delizia

I migliori vini di Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche s’incontrano nel weekend alla 70ma Sagra del Vino di Casarsa della Delizia, all’insegna non solo del buon bere ma anche della solidarietà e della promozione turistica.

Sotto l’egida dell’Associazione Nazionale Città del Vino, della quale tutte e 4 fanno parte, le friulane Casarsa della Delizia e Buttrio, la toscana Suvereto e la marchigiana Matelica celebreranno il gemellaggio del vino sabato 28 aprile alle 17 nella sala consiliare del municipio casarsese Palazzo Burovich de Zmajevich. Dopo la cerimonia ufficiale, visita guidata alle mostre della Sagra del Vino e al Centro studi Pier Paolo Pasolini, per poi concludere la giornata tutti insieme nella cena comunitaria al chiosco dell’associazione Il Disegno, con piatti tipici abbinati ai vini delle città gemellate.

Una giornata – ha spiegato Antonio Tesolin presidente della Pro Casarsa della Deliziache ci vede rinsaldare i rapporti con queste realtà sorelle. Matelica l’avevamo avuta ospite già lo scorso anno: il loro ritorno sarà l’occasione per consegnare ufficialmente alla delegazione l’assegno di 4500 euro raccolti dalla comunità casarsese in loro favore per la ricostruzione post terremoto del 2016. A Buttrio ogni mese di giugno si svolge la più antica Fiera dei Vini d’Italia: dallo scorso anno si è instaurato un proficuo rapporto con la nostra Selezione di spumanti Filari di Bolle e questa amicizia continua solida. Infine Suvereto, borgo caratteristico in provincia di Livorno, dove lo scorso agosto sempre con gli spumanti di Filari di Bolle siamo stati ospiti durante Calici di stelle e che ora ha inviato i suoi vini a Casarsa”.

Infatti i vini delle città ospiti potranno essere degustati durante la Sagra del Vino nel salone dei vini Filari di Bolle gestito dai sommelier dell’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia insieme alle citate bollicine friulane della Selezione con 49 etichette selezionate a partire dai vincitori delle varie categorie in gara. Per il Metodo Charmat Prosecco Doc il vino spumante Prosecco Doc Extra Dry presentato dall’azienda Zaglia Giorgio di Precenicco. Per il Metodo Charmat Spumante monovarietale il vino spumante Ribolla Gialla Brut presentato dall’azienda Valentino Butussi di Corno di Rosazzo. Per il Metodo Charmat Cuvée il vino spumante Naonis Jadér Cuvée Brut presentato da Viticoltori Friulani La Delizia di Casarsa della Delizia. Per il Metodo Classico il Vino Spumante Talento etichetta oro 2010 presentato dall’azienda Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.

La Sagra del Vino è organizzata da Pro Casarsa della Delizia e Città di Casarsa della Delizia insieme con i Viticoltori Friulani La Delizia e in collaborazione con Ersa – Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale e con il patrocinio di PromoTurismoFvg. Main sponsor Friulovest Banca, Coop Casarsa e Ambiente Servizi. Patrocinata da Associazione nazionale Città del Vino, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, Consorzio DOC FVG e Confcooperative Pordenone.

Matelica_vigneto verdicchio

Buttrio

Suvereto

Bando “I Comuni del Turismo in Libertà 2018”

Bando “I Comuni del Turismo in Libertà 2018”

E’ di 20.000 euro il valore di ciascun premio che verrà riconosciuto ai 4 Comuni italiani (per un totale quindi di 80.000 euro in palio) vincitori del Bando “I Comuni del Turismo in Libertà 2018” indetto da APC – Associazione Produttori Caravan e Camper in collaborazione con ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Federparchi – Europarc Italia, Federterme e Fee Italia-Fondazione per l’Educazione Ambientale per la realizzazione di un’area di sosta attrezzata per i veicoli ricreazionali.

Il Bando, giunto quest’anno alla XVII edizione, ha come obiettivo quello di contribuire alla diffusione del Turismo all’Aria Aperta potenziando il sistema ricettivo in Italia. Da quando è stato istituito, cioè dell’ormai lontano 2001, ha permesso l’apertura in 20 Regioni diverse di oltre 50 nuove aree. La Giuria del Bando APC (composta da rappresentanti di tutte le parti coinvolte nel progetto) premierà il vincitore, scelto tra tutti i Comuni italiani partecipanti che presentino un progetto di fattibilità, con un contributo di € 20.000 per la realizzazione della nuova area sosta camper attrezzata, multifunzionale e integrata col territorio, secondo i criteri di uno sviluppo turistico ecosostenibile, nel rispetto dell’ambiente e delle peculiarità del Comune ospitante. L’anno scorso parteciparono oltre 150 amministrazioni locali e la proclamazione dei vincitori avvenne solo dopo una lunga e attenta valutazione da parte dei giurati. Si precisa che l’80% del contributo verrà assegnato da APC al momento dell’inaugurazione dell’opera dichiarata agibile o al momento della conclusione dei lavori di ristrutturazione e/o implementazione; il restante 20% invece sarà erogato entro i 3 mesi seguenti la conclusione dei lavori e in seguito a sopralluogo dell’Associazione per verificare la piena funzionalità dell’area di sosta.

Quattro le categorie partecipanti: Comuni del Nord (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Friuli Venezia-Giulia, Veneto, Emilia Romagna); Comuni del Centro (Toscana, Abruzzo, Umbria, Marche, Lazio); Comuni del Sud e Isole (Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna); progetti di ristrutturazione e implementazione di aree di sosta camper già esistenti, dedicata a tutti i Comuni italiani non vincitori di precedenti edizioni del presente Bando che intendono introdurre migliorie, ristrutturare e/o implementare l’area di sosta per renderla più fruibile. Possono altresì concorrere in questa categoria i Comuni vincitori del presente Bando, che hanno realizzato l’area entro il 2010 compreso e che intendono ristrutturare e/o implementare l’area di sosta.

Informiamo, infine, che il termine entro cui presentare la dichiarazione d’intenti è fissato al 10 aprile 2018 mentre le domande di partecipazione e gli elaborati progettuali dei Comuni partecipanti dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 maggio 2018.

Tutti i lavori dovranno essere necessariamente avviati a seguito della cerimonia di premiazione, che si terrà come da tradizione a Parma durante il Salone del Camper (8-16 settembre 2018), e conclusi entro e non oltre dodici mesi dalla data di proclamazione della vincita, a pena di decadenza del premio (quindi entro il 16 settembre 2019).

Info sulle modalità di partecipazione: www.associazioneproduttoricamper.it/bando-comuni/

Le Città del Vino Europee 2018

Le Città del Vino Europee 2018

Sono due Paesi, Portogallo e Grecia, ad aver ottenuto per il 2018 il riconoscimento di “Città Europea del Vino”: Torres Vedras/Alenquer, insediata il 3 marzo scorso, e Rethimnos, il cui insediamento avrà luogo il prossimo 21 aprile.

Recevin – la rete formata dalle Associazioni Nazionali del Vino presenti negli 11 paesi membri (Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Francia, Grecia, Ungaria, Italia, Portogallo e Serbia) per un totale di quasi 800 città di tutta Europa – assegna il ruolo di capitale della cultura enologica del vecchio continente ogni anno ad un paese diverso, ponendolo al centro dell’attenzione dell’Europa e del mondo nel promuovere la cultura, l’identità, i paesaggi e i territori del vino.

Con la novità del doppio conferimento del titolo del 2018 si è giunti alla VII edizione, dopo quella di Cambados in Galizia (Spagna) nel 2017, Valdobbiadene-Conegliano nel 2016, Reguengos de Monsaraz (Portogallo) nel 2015, Jerez de La Frontera (Spagna) nel 2014, Marsala (Italia) nel 2013 e Palmela (Portogallo) nel 2012.

Il programma “Città Europea del Vino 2018 – Torres Vedras/Alenquer” ha avuto la sua apertura ufficiale con il Gala realizzato nella Sala del Consiglio del Municipio di Lisbona alla presenza di Luigi Capoulas Santos, Ministro dell’Agricoltura, della Foresta e dello Sviluppo Rurale del Portogallo, che aveva già dichiarato il massimo sostegno del suo ministero al successo del programma e che ha dichiarato: “Torres Vedras e Alenquer producono il 75% del vino compreso nella parte superiore delle denominazioni della regione di Lisbona. Con un’area combinata che rappresenta il 32% del totale della regione occidentale, sono due delle contee portoghesi con la più alta tradizione di vini rossi, bianchi e rosé. L’agricoltura locale è quindi essenzialmente caratterizzata da vigneti. Nel caso di Torres Vedras ciò si riflette in un’area di circa 6.073 ettari, densamente abitata e con un numero di fattorie che raggiunge le 2.885 unità. Alenquer ha una superficie vitata di oltre 8.000 ettari, distribuita tra circa 40 aziende e una produzione di 248.000 ettolitri di vino. Qui possiamo trovare la più grande fattoria del paese e una delle più grandi del mondo, Casa Santos Lima, e la cantina cooperativa con la maggiore produzione nazionale, 42 milioni di litri di vino (nel 2016), la Cooperativa Ventosa di S. Mamede. La viticoltura è anche diventata la principale attività economica di Torres Vedras, che conta 63 varietà identificate ed un’area di oltre 3200 ettari di vitigni ancora da identificare. Anche ad Alenquer la vigna è la principale produzione della contea, con le zone di Merceana, Labrugeira e Olhalvo responsabili del 20-25% del vino della regione occidentale. Torres Vedras e Alenquer rappresentano infine due denominazioni di origine della regione di Lisbona, che insieme ai vini regionali contribuiscono ad accrescere il prestigio del  loro territorio.”

Situata lungo la costa settentrionale di Creta che si affaccia sul Mar Egeo, Rethimnos  sarà a breve proclamata “Città Europea del Vino – Dyonisos 2018” per la plurimillenaria tradizione vitivinicola  dell’Isola, che ospita uno dei vigneti più vasti dell’intera Grecia, in termini sia di dimensioni che di produzione (il 20% del totale nazionale, pari a 950.000 ettolitri di vino). L’armonioso clima mediterraneo, caratterizzato da leggeri venti ed estati soleggiate, é influenzato positivamente dalle montagne e dal mare che garantiscono alle viti un microclima dalle proprietà uniche. Quattro le diverse varietà di uva coltivate: Vilana per i vini bianchi, Kotsifali e Mandilari per i vini rossi e rosé e Liatiko per alcuni vini rossi anche dolci. E quattro le aree tutelate dalle denominazioni di origine: Peza (vino bianco o rosso, secco), Arhanes (vino rosso), Dafnes (vino rosso, dolce e secco) e Sitia (vino rosso, dolce e secco).

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Città del Vino Europee 2018_Rethymno (Creta)

Città del Vino Europee 2018_vitigni di Creta

 

Città del Vino Europee 2018_vigneti di Creta

Santos, Ministro Agricoltura Portogallo_Città del Vino Europee 2018

5_Portogallo_Città del Vino Europee 2018

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3_Portogallo_Città del Vino Europee 2018

2_Portogallo_Città del Vino Europee 2018

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