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“Castagna in festa” per #AmiatAutunno

“Castagna in festa” per #AmiatAutunno

Con la “Castagna in festa” ad Arcidosso (GR), prosegue #AmiatAutunno, la rassegna di appuntamenti dedicata ai prodotti tipici del Monte Amiata, che fino agli inizi di dicembre ogni fine settimana porta alla scoperta di paesi ancora a misura d’uomo e delle tradizioni enogastronomiche che li rendono unici. Un itinerario che riunisce ben sette comuni: per un’intera stagione Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castiglion d’Orcia, Piancastagnaio, Santa Fiora e Seggiano offrono al visitatore eventi dedicati al Monte Amiata e ai suoi prodotti.

Venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 ottobre, con la “Castagna in Festa” Arcidosso rende omaggio ad uno dei prodotti principe della terra amiatina. Per tre giorni numerose  cantine del borgo si trasformano in taverne offrendo piatti della cucina tipica e curiosità gastronomiche a base di castagne mentre mercatini dell’artigianato, antiquariato, prodotti tipici locali occuperanno tutto Corso Toscana e Piazza Indipendenza. Spazio anche allo spettacolo con musica live, proiezioni luminose e giochi di luce, intrattenimento per bambini, sfilate medievale. Novità di quest’anno sarà un concerto in Piazza Cavallotti. 

Al parco del Pero avrà luogo “Sapori in Festa” la mostra mercato di prodotti enogastronomici a cui aderiscono associazioni e presìdi di tutela come Slow Food, Strada del Vino Montecucco e dei Sapori d’Amiata, Campagna Amica, Fondazione Radici Intelligenti di Seggiano. Qui sarà possibile trovare salumi e formaggi della zona amiatina e delle zone terremotate come Amatrice, delle Apuane, dell’Appennino umbro, della Maremma laziale e toscana, e quindi dall’Amiata, oltre a tartufi, olio di Olivastra seggianese e vino Montecucco IGT, dolci e prodotti di panificio tra i quali il rinomato Biscotto Salato di Roccalbegna.

Ma il calendario di #AmiatAutunno è ancora lungo.

Il 29 ottobre riflettori accesi su Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) per la “Festa del Marrone” che unisce gusto a folklore. Si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli. La storia torna a vivere.

Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale  il 27, 28, 29, 31 ottobre e il 1 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da  qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano suggestivi percorsi tutto da scoprire: qui l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata; cantine e locande offrono degustazioni e  menù deliziosi prendendo per la gola i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, artigianato e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

Il 3 e il 4 novembre, #AmiatAutunno si sposta a Santa Fiora con la “Sagra del Marrone Santafiorese” dedicata ancora una volta alla pregiatissima castagna del Monte Amiata. Due giorni di degustazioni di prodotti tipici a base di castagne, visite guidate nei boschi di Santa Fiora e nei seccatoi, i luoghi tradizionali della lavorazione dei marroni.

Agli oli di Olivastra Seggianese è dedicata la “Festa Olearie” in programma il 2 e 3 dicembre a Seggiano, che offrirà appuntamenti culturali a tema, la migliore tradizione dell’artigianato locale, gastronomia di eccellenza, visite guidate al Museo dell’Olio Diffuso e degustazioni con il metodo Panel Test di olio nuovo ottenuto dalla spremitura della cultivar autoctona. Fiore all’occhiello del percorso museale l’Olivo nel Cisternone, primo progetto scientifico-sperimentale a livello mondiale di una pianta di specie autoctona Olivastra Seggianese alimentata aeroponicamente (radici sospese in vapori acquei e sostanze fitonutritive) collocata all’interno di un’antica cisterna dal novembre 2014.

Info: www.amiatautunno.it – Facebook Amiatautunno – Instagram: Amiatautunno

Il Vesuvio che non ti aspetti

Il Vesuvio che non ti aspetti

Il Vesuvio che non ti aspetti e sa sorprenderti in maniera coinvolgente sta certamente tra i filari della cantina Sorrentino. A Boscotrecase in via Fruscio, dove soffia sempre il vento. La famiglia è alla quarta generazione di produttori che sono riusciti a salvaguardare l’identità territoriale dei vini del Vesuvio con un attento lavoro di recupero dei vitigni autoctoni e puntando ad una qualità delle loro etichette. Catalanesca, Caprettone e Piedirosso qui hanno avuto sempre il loro spazio privilegiato e la giusta cura. I vigneti sono immersi in un paesaggio di rara bellezza, guardano il golfo di Napoli e la costa di Sorrento con Capri in posizione centrale. Il Vesuvio alle spalle sembra seduto in tutta la sua imponenza sui vigneti avvolti dai boschi di pini ad ombrello e da una ricchezza di biodiversità unica, che favorisce l’espressività dei vini.

Sarà Benny Sorrentino, insieme alla giornalista Marina Alaimo, a raccontare tutto questo. Benny è produttrice ed enologa dell’azienda di famiglia che vive un momento felice anche nel settore dell’enoturismo. Arrivano da tutto il mondo per ammirare la bellezza del podere e per conoscere i vini vesuviani. Venerdì 27 ottobre i vini Sorrentino saranno protagonisti di Markus Wine Experience, nella sala degustazione del ristorante Markus a San Paolo Bel Sito. La sala è intima e favorisce la convivialità. Solo dieci posti per poter vivere questa esperienza in un’atmosfera di complicità e del tutto rilassata. Ad ogni vino saranno abbinati i piatti dello chef Maurizio De Riggi che nel nuovo ristorante nel centro storico di San Paolo Bel Sito sta raccogliendo molto seguito con una cucina giovane, mediterranea, di grande attualità ed apertura.

In degustazione ci saranno: Catalò 2016 (100% catalanesca), Natì 2012 (100% caprettone), 7 Moggi 2016 ( 100% piedirosso), Vigna Lapillo Lacryma Christi rosso 2014, Frupa 2012 (100% piedirosso)

Il costo della serata è 40 euro.   ASHTAG #MARKUSWINEXPERIENCE

Info&Prenotazioni – 081 18540847- info@ristorantemarku

Trentodoc al Merano Wine Festival 2018

Trentodoc al Merano Wine Festival 2018

Trentodoc partecipa a Merano Wine Festival, la raffinata manifestazione dedicata al vino e al cibo – giunta alla sua ventiseiesima edizione – che si terrà dal 10 al 14 novembre a Merano, coinvolgendo in maniera diffusa tutta la città. Trentodoc sarà presente con diverse attività, a partire da un grande desk istituzionale collettivo nella Gourmet Arena, con la proposta da parte di preparati sommelier di un’etichetta per ognuna delle 48 cantine associate all’Istituto Trento Doc. Nel Pavilleun de Fleur e nelle sale centrali del Kurhaus saranno presenti 14 case spumantiche selezionate dal Presidente Helmuth Kocher. Inoltre, sabato 11 novembre, alle ore 12.30 c/o Hotel Terme Merano, Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia in carica dell’Associazione Italiana Sommelier e Ambasciatore Trentodoc, condurrà una degustazione guidata dal titolo “UN VIAGGIO NEL TRENTODOC: DALLO CHARDONNAY AL PINOT NERO”, presentando 10 pregiate etichette (la degustazione è a pagamento; per iscrizioni: www.meranowinefestival.com -eventi).

La selezione 2017 delle case spumantistiche selezionate dal Merano Wine Festival presenti con singoli desk nell’area Trentodoc: Abate Nero, Altemasi, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, cantine Ferrari, Cesarini Sforza Spumanti, Conti bossi Fedrigotti, Dorigati, Letrari, Maso Martis, Moser, Rotari, Opera vitivinicola in Valdicembra, Pedrotti, Pisoni. Trentodoc è prodotto principalmente con uve Chardonnay e Pinot nero. Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016 – Associazione Italiana Sommelier – e ambasciatore Trentodoc, condurrà gli ospiti attraverso la degustazione di dieci pregiate riserve con composizioni varietali in percentuali diverse, anche in relazione al micro-territorio di provenienza.

Etichette in degustazione (Prezzo di ingresso: 40€):

Trentodoc Bellaveder Brut Nature Riserva 2012 – Bellaveder

Trentodoc Cesarini Sforza Aquila Reale Riserva 2008 – Cesarini Sforza

Trentodoc Balter Riserva 2011 – Balter

Trentodoc Altemasi Riserva Graal 2009 – Altemasi

Trentodoc Methius Riserva 2011 – Metius

Trentodoc Cuvée del Conte Fondatore Brut 2011 – Conti Wallenburg

Trentodoc Abate Nero Domini Nero 2010 – Abate Nero

Trentodoc Ferrari Perlé Nero 2009 – Cantine Ferrari

Trentodoc Rotari AlpeRegis Rosé 2013 – Rotari

Trentodoc Pisoni Rosé Brut 2013 – Pisoni F.lli”

Info: Istituto TRENTODOC – +39 02 87334224 – press.istituto@trentodoc.com  –  www.trentodoc.com

Ricolmatura: la cerimonia del tappo alla Fattoria dei Barbi

Ricolmatura: la cerimonia del tappo alla Fattoria dei Barbi

Da quasi un secolo alla Fattoria dei Barbi a Montalcino (SI) si ricolmano e cambiano i tappi alle bottiglie di Brunello e di Brunello Riserva dei Barbi – custodite nelle Cantine dove riposa una collezione completa dal 1892 a oggi – e, gratuitamente, anche a quelle dei clienti. La ricolmatura è un’operazione necessaria per permettere al Brunello di invecchiare. Col passare del tempo infatti le bottiglie piano piano scolmano: il tappo di sughero perde elasticità e coesione, e non aderisce più perfettamente al vetro: è quindi necessario riportare il vino al livello giusto e cambiare il tappo.

La cerimonia del tappo è un procedimento così esclusivo e prezioso che si è deciso di rendere questo evento un momento di festa e di condividere la giornata insieme a tutti gli amici che vorranno partecipare: sabato 21 e domenica 22 ottobre sarà possibile portare i propri Brunello – purché abbiano oltre vent’anni – da ricolmare lasciandoli in Cantina per poi esser avvertiti quando saranno pronti oppure semplicemente assistere alla ricolmatura effettuata in pubblico nel pomeriggio dal nostro cantiniere che illustrerà tutti i passaggi necessari: dopo l’esame visivo, olfattivo e gustativo, viene eseguita la ricolmatura con vino conservato in stato ottimale nelle nostre cantine e, infine, la successiva ritappatura, con sugheri nuovi marcati Barbi e l’apposizione della capsula sulla bottiglia. Il sughero vecchio infine viene legato al collo della bottiglia con un filo rosso. Vengono ricolmate solo bottiglie di oltre vent’anni, conservate in stato ottimale, e non quelle difettose, perché mal conservate. Le bottiglie che risultano non idonee vengono restituite ai possessori senza ricolmarle.

Il cliente che nel fine settimana porterà a ricolmare la bottiglia più antica di Brunello della Fattoria dei Barbi sarà premiato con una magnum di Brunello. Nella speciale occasione Brunello di vecchie annate che si possono trovare solo alla Fattoria Dei Barbi saranno in vendita oltre che in bottiglia anche al bicchiere, sia in Taverna che in Enoteca/Punto vendita.

La cerimonia del tappo prosegue la stagione degli eventi 2017 alla Fattoria dei Barbi programmati con cadenza annuale: qui il calendario completo >> https://goo.gl/okA7o4 

Ricolmatura: Primo gruppo: ore 11,30 visita guidata al Museo del Brunello e alle antiche Cantine di affinamento con degustazione. Pranzo Taverna dei Barbi. Ricolmatura ore 16.00 | Secondo gruppo: Ricolmatura ore 16.00. A seguire visita guidata alle antiche Cantine di affinamento con degustazione e visita guidata al Museo del Brunello. Cena Taverna dei Barbi. Ticket di ingresso: > € 50 a persona, pranzo o cena inclusi presso la Taverna dei Barbi, > € 210 a persona e solo su prenotazione, pranzo o cena inclusi presso le Cantine storiche, tra le vecchie botti centenarie, con menù tratto interamente dal ricettario del 1899 di Elina Colombini e piatti abbinati a Brunello 1981, 1982, 1983 e 1986. Per info e prenotazioni: info@fattoriadeibarbi.it | tel. +39 0577 841111- wine shop +39 0577 841205 | www.fattoriadeibarbi.it

XVI edizione del concorso “La Vigna Eccellente”

XVI edizione del concorso “La Vigna Eccellente”

Domenica 29 ottobre si svelerà il nome del vincitore della XVI edizione del concorso “La Vigna Eccellente”, l’unico in Italia che premia non il miglior vino ma il miglior vigneto e, di conseguenza, l’agricoltore che lo ha coltivato. Un’idea del Comune di Isera – Città del Vino della destra Adige della Vallagarina, in provincia di Trento – nata nel 2001 per riconoscere l’importante ruolo del viticoltore nella difesa, tutela e valorizzazione non solo della risorsa viticola ma anche del territorio, dove la vigna è allo stesso tempo scenario e risorsa, e nella convinzione che il buon vino si faccia innanzitutto in campagna. Protagonista non poteva che essere il Marzemino, vitigno a bacca nera che in Vallagarina – e in particolare nella zona di Isera e dei Ziresi – ha trovato l’habitat ideale per dare vita ad un grande vino, annoverato tra le eccellenze enologiche trentine. Motivo per cui l’iniziativa ha potuto contare sul supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, nell’ambito del coordinamento delle manifestazioni enologiche provinciali orientato, appunto, alla promozione del mondo vitivinicolo trentino (#trentinowinefest).

Numerosi gli agricoltori in lizza, per un totale di oltre 216mila metri quadrati di vigneti, giudicati sotto il profilo agronomico, sanitario ed estetico/qualitativo da una giuria di qualità, presieduta dal Professor Attilio Scienza, Docente di Viticoltura alla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano, e composta dal giornalista Nereo Pederzolli, da Francesco Ribolli, Duilio Porro e Marco Stefanini della Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige, dal Gran Maestro della Confraternita della Vite e del Vino di Trento Enzo Merz, da Carlo Rossi – che, nel 2001, ha tenuto a battesimo il concorso in qualità di Sindaco di Isera – , da Franco Nicolodi e Paolo Benvenuti, rispettivamente coordinatore regionale e direttore dell’Associazione Italiana Città del Vino.

I tecnici della Fondazione Mach hanno analizzato i vigneti da primavera a fine agosto, prendendo in considerazione l’andamento della vegetazione, la sanità fitopatologica del vigneto, la maturazione e l’equilibrio vegeto-produttivo delle viti. Dalle considerazioni emerse, è stato definito il gruppo dei dieci finalisti all’interno della quale la giuria decreterà i primi tre classificati. Il primo riceverà un assegno da 1.500 euro, il secondo da 1.000 euro e il terzo da 500 euro.

Lo stato di sanità delle uve era buono anche se quest’anno, viste le particolari condizioni climatiche, il Marzemino ha anticipato la maturazione – ha commentato Attilio ScienzaUn’annata segnata prima da freddo e grandine e poi da siccità che non ha reso facile presentare un vigneto in ordine e in cui, più che in altre occasioni, sono state fondamentali la mano e l’esperienza del viticoltore“.

La premiazione, in programma alle ore 16.00 presso la Sala della Cooperazione di Isera, sarà inoltre occasione per presentare “La Vigna Antica”, libro a metà strada tra saggio e romanzo, scritto da Leonardo Franchini e Attilio Scienza, con un intero capitolo dedicato al Marzemino e che offrirà interessanti spunti per discutere di sostenibilità, ricerca genetica e prospettive per il futuro di questo vitigno.

A supporto dell’evento, nel corso dell’intero weekend, il Comune di Isera sarà cornice di “La Vigna Eccellente. Ed è subito Isera”, una serie di iniziative dedicate a winelovers e appassionati: wine tasting, enotour in vigneto, eventi in cantina, menù a tema e spettacoli itineranti ispirati alla storia del vino principe della Vallagarina. La manifestazione avrà luogo grazie al supporto di numerosi partner istituzionali e privati: APT Rovereto e Vallagarina, Montura, Cassa Rurale Vallagarina, Slow Food Vallagarina Alto Garda e operatori di Isera, tra cui Cantina d’Isera, Azienda Agricola Conti Bossi Fedrigotti, Azienda Agricola de Tarczal, Spagnolli Vini, Casa del Vino della Vallagarina, Locanda delle Tre Chiavi, Panificio Moderno e fa parte della rassegna “DiVin Ottobre – L’autunno colora la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino”, kermesse di iniziative enogastronomiche che avranno luogo durante tutti i weekend di ottobre.

Info: visitrovereto.it/vivi/eventi/la-vigna-eccellente – #lavignaeccellente -#trentinowinefest

Marzemino – Il vitigno Marzemino rappresenta una delle varietà più interessanti della vitivinicoltura trentina. Giunto in queste terre quando Venezia dominava i commerci in tutto l’Adriatico, è proprio in Vallagarina che, grazie ad un ambiente ideale e ad un clima subcontinentale, è cresciuto fino a diventare il grande vino di oggi. In particolare è nella zona di Isera e dei Ziresi che riesce ad esprimersi al meglio: è proprio qui che nasce infatti il Trentino D.O.C. Superiore Marzemino, un vino che risponde a standard qualitativi ancora superiori rispetto a quelli del Trentino D.O.C. Assunto ad autoctono della terra trentina, è la terza varietà a bacca nera più prodotta sul territorio provinciale, con 30mila quintali annui (dati vendemmia 2016-Consorzio Vini del Trentino). Di colore rosso rubino, scuro con tonalità violacee, presenta aromi e fragranze di frutti di bosco con sfumature floreali di viola mammola, frammisti a note leggermente speziate e vagamente balsamiche.

Sardegna:  la vite e il vino, una storia di secoli

Sardegna: la vite e il vino, una storia di secoli

Importante Convegno quello che si terrà alle ore 18,00 presso l’aula consiliare del Comune di Sant’Antioco (Cagliari) il prossimo venerdì 13 ottobre 2017 dal titolo “La Vite e il Vino dell’Isola – tra passato e futuro”. 

Tra i relatori anche il Vice Sindaco Giovanni Antonio Sechi che interverrà in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui il Comune è socio, e che illustrerà la “mission” dell’Associazione e l’utilità per i Comuni di farne parte.

Il Convegno è organizzato dalla sezione locale dell’Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo) con il patrocinio del Comune di Sant’Antioco e “Fondazione di Sardegna”.

Torna la Giornata Europea dell’Enoturismo

Torna la Giornata Europea dell’Enoturismo

Anche quest’anno RECEVIN, in collaborazione con le Associazioni delle Città del Vino dei differenti paesi d’Europa, promuove la Giornata Europea dell’Enoturismo. La seconda domenica di novembre, in prossimità del giorno di San Martino, le Città del Vino d’Italia, Spagna, Francia e Portogallo si uniranno in un itinerario ideale alla scoperta dei territori più vocati d’Europa per un brindisi speciale.

Il prossimo 12 novembre, i più bei borghi enologici d’Europa daranno vita a un calendario di eventi enogastronomici, un itinerario del gusto che attraverserà il vecchio continente, dal Portogallo alla Grecia.

Per celebrare questa giornata infatti in tutta Europa verranno organizzati congiuntamente numerosi eventi, feste del vino, convegni, seminari, degustazioni e mostre di prodotti tipici: ogni attività che abbia affinità con il mondo del vino, dell’enogastronomia e che permetta la diffusione e la conoscenza dei prodotti del territorio sarà un motivo per festeggiare la cultura del vino in Europa. L’apertura delle cantine, l’organizzazione di degustazioni con le aziende del territorio o programmi che abbiano attinenza con le produzioni locali tipiche sono solo un esempio di attività che possono essere organizzate e che permettono di scoprire la cultura, la natura e la tipicità del territorio, caratteristiche essenziali di ognuna delle città della rete delle Città del Vino d’Europa.

I Comuni che intendono partecipare, potranno segnalare alla segreteria dell’Associazione qualsiasi evento legato al mondo del vino e all’enogastronomia che si svolga in quella giornata, semplicemente segnalando le iniziative realizzate e il programma delle stesse (possibilmente con link a una pagina internet o facebook).

Aderire alla Giornata Europea dell’Enoturismo è semplice e gratuito, basta inviare una mail e confermare la propria adesione all’indirizzo pianigiani@cittadelvino.com.

Gli eventi verranno divulgati attraverso mezzi di comunicazione europei, così come anche attraverso il sito e le pagine Facebook di Città del Vino e Recevin e un canale YouTube dedicato (www.recevin.net/youtube.php).

Food&Book 2017

Food&Book 2017

La cultura del cibo, il cibo nella cultura: una perfetta fusione che rappresenta da qualche anno il claim diFood&Book, il Festival del libro e della cultura gastronomica diretto da Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio che torna, nella storica e suggestiva cornice liberty delle Terme Tettuccio di Montecatini per la sua quinta edizione. Dal 13 al 16 ottobre, protagonisti saranno scrittori, per i quali vino e cibo sono spesso elementi di ispirazione delle proprie opere narrative, e chef che raccontano il cibo con le loro ricette e spesso con libri di successo. Un programma specifico sarà poi dedicato agli Istituti alberghieri che arriveranno per Food&Book da tutta la Penisola e che avranno anche la possibilità di visitare Pistoia, Capitale italiana della cultura 2017. Questi gli appuntamenti più originali della quinta edizione:

Venerdì 13

– Campionato nazionale dei salami, organizzato dall’Accademia delle 5T col patrocinio del Mipaaf

– Incontro di Aimo&Nadia con circa 500 studenti degli alberghieri provenienti da tutta Italia

Sabato 14

– Presentazione Slow Wine 2018 con degustazione di 1000 vini (la più grande mai fatta in Italia)

– Corsi formazione per giornalisti con crediti sull’informazione enogastronomica (anche domenica)

– Convegno con circa 150 presidi/dirigenti scolastici sulla formazione a livello europeo

Domenica 15

– Mercato dei Presìdi Slow Food di tutta Italia

– Gara dei camerieri per le vie di Montecatini (come a Parigi)

Lunedì 16

– Giornata dedicata al convegno annuale dell’Alleanza dei cuochi di Slow Food: parteciperanno circa 400 cuochi italiani e stranieri

Tra i libri che verranno presentati, ci saranno i nuovi saggi di Oscar Farinetti e Andrea Berton, ma anche opere curiose come le vicende in cucina di Rossini, come si mangiava al fronte durante la Grande guerra, il cibo nella storia dell’arte, un saggio sulle Fettuccine Alfredo, i romanzi di Moccia e altri con dentro parecchie citazioni sulla cucina.  Ovviamente non mancheranno le cene, tra cui quella della legalità, con lo chef Filippo Cogliandro e l’autore Carmine Abate, i format “A tavola con lo scrittore” in compagnia di Fabio Genovesi e Roberto Riccardi, e gli appuntamenti organizzati da Slow Food.

Info: http://www.foodandbook.it/

Trent’anni trentini. La festa del vino, di chi lo fa e di chi lo ama

Trent’anni trentini. La festa del vino, di chi lo fa e di chi lo ama

Sono passati trent’anni dal 1987, anno di fondazione dell’Associazione Vignaioli del Trentino. Trent’anni di lavoro nei nostri vigneti, per coltivarli in modo sempre più sostenibile e per mantenere curato un paesaggio dove la vite si intreccia alle montagne. Trent’anni di attività nelle nostre cantine, per creare vini che raccontino le storie più belle del nostro territorio. Trent’anni di impegno nelle nostre comunità, per promuovere i valori che ci tengono uniti”. Lorenzo Cesconi, presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, racconta così le motivazioni che stanno alla base della volontà di festeggiare questo anniversario. “Vogliamo onorare questi trent’anni di storia, mettendo al centro la figura del Vignaiolo e il prodotto del suo lavoro. E vogliamo farlo chiedendo alle persone di venire lì, dove il vino lo facciamo, dove lavoriamo quotidianamente”.

Dal 3 al 5 novembre “Trent’anni trentini. Buon compleanno Vignaioli!” offrirà a tutti gli appassionati – trentini e non – del vino artigianale e di terroir, un programma di eventi diffusi sul territorio, per mettere in luce le eccellenze della produzione enologica trentina. Metodo classico, Teroldego e Vino Santo saranno i protagonisti delle degustazioni che si svolgeranno in tre diverse cantine, portando i partecipanti nei luoghi dove il vino nasce grazie alla passione e alle competenze dei Vignaioli, che lo producono dalle uve che hanno coltivato seguendo i ritmi delle stagioni.

Primo appuntamento venerdì 3 novembre alle 17.30 a Rovereto, presso l’azienda agricola Balter, con una degustazione effervescente: “Montagne spumeggianti. L’inconfondibile profilo del metodo classico trentino” è appunto il titolo del primo incontro, che punterà i riflettori sulle produzioni spumantistiche dei Vignaioli attraverso una degustazione guidata organizzata in collaborazione con AIS Trentino.

Sabato 4 secondo incontro, alle ore 10.30 a Mezzocorona presso la cantina Martinelli, una realtà giovane che ha cominciato a scrivere un nuovo capitolo di una storia importante: al centro, “L’oro del Tirolo. Il Teroldego ieri, oggi e domani”. La degustazione sarà condotta da Fabio Giavedoni, curatore nazionale di Slow Wine.

Domenica 5 novembre, dalle 10.30 presso l’azienda agricola Pisoni di Lasino, ultimo incontro con“…raro, amabile e pettorale…. La magia senza tempo del Vino Santo”, con una degustazione condotta da Sandro Sangiorgi, creatore e anima di Porthos.

Tutte le degustazioni sono a pagamento (40 euro) e a numero chiuso: le prenotazioni vanno effettuate scrivendo a comunicazionevignaiolitrentino@gmail.com.

Il pomeriggio e la sera di sabato 4 saranno invece dedicati ad una Mostra per scoprire tutto il Trentino dei Vignaioli nella meravigliosa cornice di Palazzo Roccabruna a Trent o, sede dell’Enoteca provinciale. Dalle 15.00 alle 22.00, i Vignaioli si presenteranno non divisi per singola azienda, ma attraverso desk tematici che metteranno al centro tipologie, varietà e parole chiave. Da “Autoctonia”, nel quale avranno spazio le varietà autoctone che rappresentano l’unicità del territorio (Nosiola, Teroldego, Marzemino, Groppello di Revò …), a “Bordò”, dedicato ai tagli bordolesi e ai monovarietali da Cabernet e Merlot, a raccontare una storia gloriosa che arriva dalla Francia ma che in Trentino fin dagli anni Sessanta ha scritto pagine memorabili; da “Uno … e centomila”, dove verrà proposta la “felice disuguaglianza” dei vini trentini, rubando le parole al compianto Luigi Veronelli, che descriveva un territorio ricchissimo di terroir unici e inconfondibili, fino a “Avere trent’anni”, desk che sarà gestito dai Vignaioli di nuova generazione, che hanno deciso di investire sul futuro di questa terra. E poi “I resistenti”, per dare spazio a quelle varietà che, frutto di decenni di ricerca, offrono nuove opportunità per una viticoltura sostenibile; “Territorio spumeggiante”, a testimoniare una lunga tradizione spumantistica che si riverbera in un caleidoscopio di vini d’eccellenza, espressione del loro territorio; per finire in dolcezza, “Dulcis in fundo”, riservata ai vini dolci e da meditazione, dal Vino Santo al Moscato Rosa. Nell’ambito della Mostra, alle ore 16.00 spazio al Marzemino, con un focus curato da Slow Wine Trentino, e alle 18.00 presentazione dell’ultimo libro di Sandro Sangiorgi “Il vino capovolto”, in un dialogo tra l’autore e il giornalista trentino Nereo Pederzolli. 

Domenica 5 novembre dalle ore 17.30 chiusura con un ultimo momento di festa al Laboratorio Culinario Il Silenzio (Rovereto), da poco nominato punto di affezione FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti).

Trent’anni trentini è organizzato con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito del coordinamento delle manifestazioni enologiche provinciali (#trentinowinefest).

Vignaioli del Trentino: da trent’anni uniti, da sempre legati al territorio.

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Quarta edizione di Caneve Aperte

Quarta edizione di Caneve Aperte

 “DiVin Ottobre – L’autunno colora la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino”, rassegna di eventi organizzata dai soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nei fine settimana di ottobre e inserita nel calendario delle manifestazioni enologiche provinciali, dedica il prossimo weekend alla quarta edizione di Caneve Aperte, in programma sabato 14 ottobre a Cembra di Cembra Lisignago. Una manifestazione che in pochi anni ha saputo imporsi nel panorama provinciale attirando, di volta in volta, sempre più visitatori. La partenza è prevista dalle ore 16.00, e fino alle 21.00, presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, dove i partecipanti riceveranno il calice e la mappa del percorso che prevede nove tappe, all’interno di altrettante caneve, per una cena itinerante, dall’aperitivo al dolce, volta alla promozione dei prodotti locali a km zero.

In degustazione, carne salada, tortèi de patate, luganeghe, speck, canederli trentini, strauben e molte altre delizie, proposte da Azienda Agricola Giove, Macelleria Paolazzi, Macelleria Zanotelli e altri produttori locali e accompagnate da vini e spumanti dei Cembrani D.O.C., tra cui Opera Vitivinicola in Valdicembra, Società Agricola Zanotelli e Villa Corniole, birra  artigianale e grappa. A rallegrare la serata, concerti live di musica folk, rock, corni svizzeri e canti della tradizione montanara, oltre a caneve dedicate all’arte. Il biglietto è disponibile in prevendita a prezzo agevolato al costo di € 35.00, anziché € 45.00, fino al 12 ottobre su www.cembranidoc.it. La cassa per ritiro del ticket e calice chiude alle 21:00. Info: 393 5503104 – info@cembranidoc.it.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione: tastetrentino.it/divinottobre – #divinottobre – #stradavinotrentino – #trentinowinefest

 

 

 

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