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Canelli ospita la XVII edizione del Concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco

Canelli ospita la XVII edizione del Concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco

Dalla Campania al Piemonte, da Tramonti a Canelli, dai vini della Costa d’Amalfi alla patria del Moscato d’Asti e degli spumanti. Il viaggio del concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco continua, confermando il carattere itinerante di questo importante appuntamento organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino.
L’edizione numero 17 di questo evento di prestigio si sposta dalla precedente location della Casa del Gusto di Tramonti (Salerno) sui monti della Costa d’Amalfi e approda all’Enoteca Regionale di Canelli (Asti) dove si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Torna in Piemonte, a Canelli, città del vino capitale del Moscato, luogo di eccellenza non solo per i suoi profumati vini e i suoi spumanti che da sempre rendono più belle ogni tipo di festa, ma anche per essere compreso all’interno del territorio vitato che va da Langhe, Roero e Monferrato divenuto nel 2014 patrimonio mondiale dell’Umanità tutelato dall’Unesco, così come sono patrimonio Unesco dal 2009 anche le sue “cattedrali sotterranee”, le antiche e maestose cantine che da centinaia di anni, nel cuore del centro storico, conservano il meglio della produzione enologica di questa intraprendente cittadina che annovera alcuni tra i nomi più noti del mondo del vino italiano. Quattro, infatti, sono le “cattedrali” attualmente visitabili: quelle delle cantine Bosca, Contratto, Coppo e Gancia.

Un territorio importante non solo per i suoi vini e la sua storia, ma per essere un distretto di eccellenza anche nel settore metalmeccanico essendo ormai riconosciuto come uno dei più importanti al mondo per la produzione di macchinari per l’enologia.

Questa edizione del concorso enologico si svolgerà nei locali dell’Enoteca Regionale di Canelli in via G.B. Giuliani 29, luogo di conoscenza e degustazione di vini piemontesi e dello storico vermouth e anche ufficio per l’accoglienza e l’informazione turistica. Si inizierà giovedì 31 maggio, con l’arrivo dei Commissari italiani e stranieri, per poi proseguire, l’1, 2 e 3 giugno, nelle sedute mattutine, allo svolgimento vero e proprio del Concorso.

Questa edizione del Concorso enologico delle Città del Vino, l’unico di carattere internazionale in Italia, presenta un nuovo Regolamento, leggermente modificato rispetto agli anni precedenti, che meglio precisa le tipologie dei vini (soprattutto per l’area degli spumanti e dei vini frizzanti, e una distinzione tra vini passiti e vini liquorosi, una volta considerati in un’unica categoria) ed elaborato con la collaborazione del prof. Vincenzo Gerbi, professore ordinario al Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università degli Studi di Torino, responsabile del Comitato Scientifico del concorso.

La Selezione del Sindaco continua a caratterizzarsi per essere l’unica rassegna vitivinicola internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’Azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti; una ideale compartecipazione che intende sottolineare il valore della collaborazione fra ente pubblico e azienda privata, dove il Sindaco si unisce ai viticoltori per fare da testimonial ai vini del proprio territorio.

Il Concorso enologico, per il suo carattere internazionale è un ulteriore strumento per la promozione delle terre del vino, nello spirito e nelle funzioni che l’Associazione, fin dalla sua costituzione avvenuta a Siena il 21 marzo 1987, ha sempre avuto.

Il Concorso ha l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e il patrocinio tecnico/scientifico dell’Oiv-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin, ed è riservato ai vini Docg, Doc e Igt.

INFO: www.cittadelvino.it – tel. 0577 353144 – info @cittadelvino.com

Le aziende potranno iniziare a iscrivere i vini a partire dal 1 febbraio 2018 alle stesse condizioni dello scorso anno, come da Regolamento 

Conoscere e proteggere il nostro territorio: ricchezza di ieri, oggi e domani

Conoscere e proteggere il nostro territorio: ricchezza di ieri, oggi e domani

Si terranno a Vazzola una serie di incontri pubblici dal titolo “Conoscere e proteggere il nostro territorio: ricchezza di ieri, oggi e domani”, organizzati dal Comune in collaborazione con le Cantine Sociali di Vazzola e Tezze, l’Istituto di Enologia Cerletti e il CREA di Conegliano.

Gli incontri, incentrati su tematiche di tipo agricolo-ambientale e urbanistico, avranno luogo presso l’Auditorium Giorgio Lago di Vazzola (adiacente Scuola Media, Via Nardi) alle ore 20.30, rispettivamente:

  • il 25 gennaio: “Evoluzione della normativa urbanistica nazionale e regionale”
  • l’8 febbraio: “Nuove sfide in viticoltura: un’evoluzione di pensiero e azioni”
  • il 22 febbraio: “Il raboso e l’armenia – grande storia e secolari legami”.

Ingresso libero.

Info: Tel. 0438-440811 – info@comune.vazzola.tv.it  – www.comune.vazzola.tv.it

Programma

ProWein e Italia, un sodalizio lungo 25 anni

ProWein e Italia, un sodalizio lungo 25 anni

E’ iniziato il conto alla rovescia per la XXV edizione della ProWein, la fiera internazionale dei vini e dei liquori, in programma dal 18 al 20 marzo a Düsseldorf. Universalmente riconosciuta tra le principali piattaforme d’affari al mondo per il settore, anche quest’anno la manifestazione – dedicata solo agli operatori professionali – conferma la sua forte vocazione internazionale e orientata al business, aprendo le porte a 6.700 espositori provenienti da tutte le regioni vitivinicole del pianeta. In testa l’Italia che, ancora una volta, è il primo Paese per partecipazione e presenze, con 1.700 aziende schierate nei padiglioni 15 e 16 della fiera con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente le vendite di vino italiano in Germania, che nei primi nove mesi dello scorso anno sono cresciute del 2% in valore (710 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016 e che, secondo le previsioni, dovrebbero attestarsi sul +3% nell’intero 2017. E se  lo scopo primario è quello di allargare il raggio d’azione nel mercato tedesco (il secondo di riferimento per l’export di vino tricolore dopo gli Usa), non è da meno l’attenzione rivolta a quelli asiatici strategici. L’universo Prowein parla infatti anche cinese, grazie alla ProWine China e alla neonata ProWine Asia, che hanno permesso finora alle cantine partecipanti, italiane comprese, di aprire nell’area asiatica del Pacifico interessanti opportunità di business. E proprio gli affari continuano a caratterizzare la kermesse tedesca, i cui vertici si sono riuniti oggi a Roma per fare il punto sull’edizione 2018, che ospiterà al suo interno più di 500 eventi e diverse novità, a partire dal focus dedicato alle bevande artigianali.

“Quello con l’Italia – ha detto il direttore della Prowein, Marius Berlemann – è un sodalizio che dura da ben 25 anni e che si rafforza di edizione in edizione. Basti pensare che nel 1994 gli espositori italiani erano appena 29, nel 2017 si è arrivato al record senza eguali di 1600 (oltre il 24% del totale, davanti alla Francia con 1.500) e quest’anno addirittura a 1.700. Per festeggiare questo importante traguardo abbiamo quindi scelto per la prima volta la Capitale come palcoscenico privilegiato per presentare la manifestazione, che è pronta ad accogliere il gotha del settore, offrendo una tre giorni di puro business e di approfondimento ormai irrinunciabile. Lo dimostrano i numeri raggiunti nel 2017 (più di 6.600 espositori da 62 Paesi e 58.500 visitatori da 131 nazioni), ma anche gli ottimi risultati sul livello qualitativo di pubblico specializzato e sul grado di soddisfazione complessiva. Ricordo che lo scorso anno, due visitatori su tre erano perlopiù manager di categoria medio-alta; quasi il 60% dei visitatori professionali ha concluso degli affari o ha programmato degli ordini subito dopo la fiera, mentre il 54% di essi ha avuto la possibilità di trovare nuovi fornitori. Tutto ciò è reso possibile anche grazie ad una macchina organizzativa notoriamente solida ed efficiente, affiancata da una serie di iniziative studiate ad hoc per dare una panoramica globale sulle principali tematiche e sui nuovi trend del settore”.

 

Tra le novità della ProWein di Düsseldorf 2018:

  • Focus sulle bevande artigianali con il trio di tendenza ‘Craft Spirits, Craft Beer e Cider’ nel nuovo padiglione 7.0, che ospiterà la mostra speciale“same but different” sul tema e la Fizzz Lounge dedicata ai bar e alla gastronomia alla moda
  • Spazio più ampio e più completo per il settore del biologico con una Organic Lounge, un’area presentazioni e la speciale mostra Organic World
  • Stand collettivo del governo giapponese sulla bevanda Sake
  • Stand dell’Ungheria con i diversi tipi di acquaviti di frutta (Palinka)
  • Nuova ubicazione degli espositori dalla Grecia, al fianco dell‘Austria e dentro la ProWein Tasting Area by Mundus Vini

“Saranno oltre 500 – spiega Nicole Funke, Senior Project Manager e membro del team della ProWein le iniziative in programma quest’anno alla ProWein. Accanto agli eventi negli stand degli espositori, daremo ampio respiro ai vini di tutti i continenti durante le numerose degustazioni nel Forum della ProWein, dentro i padiglioni 10 e 13. I riflettori saranno accesi anche sui vini di Mundus Vini, nell’area dedicata al Premio Internazionale, e sulle bollicine più celebri del pianeta. Forte di 40 maison tradizionali, riapre infatti la Champagne Lounge, collocata al centro dell’Area Champagne, che ospiterà complessivamente circa 150 marchi per una vera e propria esperienza frizzante. Non mancheranno, infine, i focus sulle tendenze e sugli sviluppi nel settore del confezionamento, a cominciare dallo speciale show ‘Packaging & Design’”.

Ma la ProWein di Düsseldorf non è solo un’occasione unica per toccare con mano il meglio della produzione enoica del pianeta. E’ anche un momento di analisi e di confronto con gli opinion leader del comparto, al fine di comprendere le dinamiche che caratterizzano i diversi mercati del vino in un’ottica globale. Per questo sarà riproposto per il secondo anno il Business Report della ProWein, realizzato in collaborazione con la prestigiosa Università di Geisenheim. Uno studio che nella scorsa edizione ha coinvolto quasi 1.500 esperti del settore vinicolo (sia produttori che distributori) provenienti da 46 Paesi, fornendo una fotografia completa e aggiornata sull’attuale situazione economica, sui mercati consolidati e in crescita, sui canali di approvvigionamento e di marketing del futuro e sullo sviluppo dei canali di vendita.

Info 

Wine&Siena 2018

Wine&Siena 2018

Wine&Siena 2018 è arrivato alla sua terza edizione. Il 27-28 gennaio 2018 a Siena torna l’appuntamento dedicato alle eccellenze vitivinicole e culinarie, il primo grande evento dell’anno dedicato alla scoperta delle eccellenze enologiche che è firmato dagli ideatori del Merano WineFestival nella più medievale delle città italiane. Sono oltre 160 i produttori protagonisti a Wine&Siena, vengono da 15 regioni italiane. E ci saranno  anche Austria e Francia. In degustazione i visitatori potranno trovare più di 500 vini che si articoleranno nella sala del Mappamondo, sotto la Maestà di Simone Martini a Palazzo Pubblico, nelle storiche stanze della sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e del Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione. La qualità totale è elemento centrale nonché la proposta variegata: ogni produttore presenterà fino a quattro vini. Grandi protagonisti, i prodotti vincitori The WineHunter Award, il premio di qualità certificata assegnato dalla commissione d’assaggio The WineHunter. A Wine&Siena saranno presenti solo produttori selezionati.

Venendo al programma delle masterclasses, sabato 27 gennaio, dalle 11 alle 12.30, la Fisar propone “Scherzi divini, imparare giocando, la palestra del gusto”, al costo di 10 euro. Dalle 14 alle 15.30, “Vallepicciola”, primi risultati con vitigni internazionali di una nuova realtà del Chianti Classico a cura di Onav, Organizzazione nazionale assaggiatori di vino, costo 25 euro. In degustazione Pinot Nero Rosato Lugherino 2016, Pinot Nero Boscobruno 2013, Pinot Nero Boscobruno 2014, Pinot Nero Boscobruno 2015, Merlot Quercegrosse 2015. Dalle 17 alle 18.30, “Castelfeder e Roeno. I territori del Riesling”, a cura di Fisar, costo 25 euro. In degustazione:  verticale di Riesling Renano Praecipuus 2010 2011 2013 2014 2015 2016, miniverticale di Weingut Sorentberg – Mosel – Riesling Rotschiefer 2014 2015 2016, miniverticale di Weingut Sorentberg – Mosel – Riesling von 1000 Alten Reben 2013 2014 2015. Domenica 28 gennaio, dalle 11 alle 12.30 “Scherzi divini, imparare giocando” a cura di  Ais, al costo di 10 euro. Dalle 14 alle 15.30,  “Capezzana Carmignano”, a cura di  Ais, al costo di 25 euro. In degustazione ci sarà una verticale di Villa di Capezzana Carmignano DOCG 1931 1998 2003 2007 2014, quindi sarà possibile degustare anche un vino del 1931. Dalle 17 alle 18,30 , “Terre Nere, The dark soil of Montalcino: Terre Nere in verticale”, a cura di Slow Wine, costo 25 euro. In degustazione, verticale Brunello di Montalcino DOCG 2003 2004 2006 2007 2009 2010 2011 2012. Le masterclasses hanno la possibilità di ospitare al massimo 30 persone. Quindi prenotarsi è importante.

Sempre in tema di degustazioni, presso il Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione, in via Banchi di Sopra, il 27 e 28 gennaio dalle 11 alle 19,30 insieme ai produttori ci sarà anche “Lo spazio del gusto: conoscere e riconoscere olio, grappa e birra di qualità” in collaborazione con Aicoo, Associazione Italiana Conoscitori Olio di Oliva, Anag  Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappe e Acquaviti, Udb Unione Degustatori Birre.

Wine&Siena è ideato da Gourmet’s International, la struttura di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale di manifestazioni quali il Merano WineFestival, e Confcommercio Siena. Insieme hanno attivato importanti collaborazioni. Sono organizzatori, oltre Confcommercio Siena, il Comune di Siena e la Camera di Commercio di Siena. Wine&Siena ha il fondamentale sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena, Grand Hotel Continental-Starhotels Collezione, Università degli Studi di Siena, che hanno concesso spazi prestigiosi.

La manifestazione – Oltre alla possibilità di degustare i migliori prodotti del territorio durante i due giorni della manifestazione, il programma prevede il 26 gennaio, presso il Santa Chiara Lab dell’Università degli Studi di Siena, il convegno “Wine Job, i professionisti al servizio delle eccellenze del territorio”, alle 10,30: questo è l’evento con cui di fatto prende il via Wine&Siena. Alle 20, la Small Plates Dinner presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Siena (costo 50 euro). Sabato 27 gennaio, dalle 11 alle 19.30, si aprono i percorsi enogastronomici a Rocca Salimbeni, Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione e a Palazzo Pubblico di Siena. Dal pomeriggio, showcooking al Consorzio Agrario: alle 13.30 “Focus sulla pasta” (costo 15 euro), alle 17 “Verticale di prosciutto e bollicine” (costo 20 euro), alle 20 “Chianina di sera” (costo 20 euro). Per info e prenotazioni è già possibile chiamare ai numeri 0577 2301 – 0577 230265. Sempre il 27 gennaio, alle 15.30, nell’Aula Magna del Rettorato il convegno “Wine Identity Il valore della sostenibilità” e dalle 14 alle 17, presso l’Aula Magna storica del Rettorato, le masterclasses dedicate al mondo del vino. Alle 20 la Cena di Gala Wine&Siena Dinner al Grand Hotel Continental Siena – Starhotels Collezione.  Domenica 28 gennaio la manifestazione riaprirà alle 11 con i percorsi enogastronomici che si articolano nei palazzi storici protagonisti della manifestazione. Dalle 15 alle 17, masterclasses all’Aula Magna Storica del Rettorato. Nella manifestazione quest’anno ci saranno anche ANAG Assaggiatori nazionali grappa, AICO  Associazione Italiana Classe Optimist, UDB Unione Degustatori Birre, FISAR Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, AIS Associazione Italiana Sommelier, ONAF Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio. Federalberghi Siena sostiene la manifestazione mettendo a disposizione le camere dei propri associati con tariffe promozionali convenzionate per i visitatori dell’evento. Collaborano inoltre I.I.S. Pellegrino Artusi di Chianciano Terme  e l’I.I.S. B. Ricasoli Siena.

L’ingresso costa 45 euro, 30 per l’ingresso dalle 15. E’ possibile fare un abbonamento valido per l’ingresso sui due giorni al costo di 60 euro.

La biglietteria e le proposte collegate all’evento Wine&Siena sono già prenotabili sul sito ufficiale www.wineandsiena.it e su www.vivaticket.it. Per informazioni è possibile chiamare anche Wein Vino  Wine allo 0577 600392, in strada di Pescaia 67 a Siena.

Info: www.wineandsiena.it/info-ticket/ – Facebook: WineHunter – Twitter: @MeranoWineFest – Instagram: TheWineHunter  Hashtag: winesiena2018

Per accrediti stampa:  www.wineandsiena.it/accredito-stampa/

Anteprima Sagrantino, l’annata 2014 si presenta

Anteprima Sagrantino, l’annata 2014 si presenta

Il 19 e 20 febbraio, a Montefalco, avrà luogo il quarto appuntamento con Anteprima Sagrantino, evento del Consorzio Tutela Vini Montefalco rivolto a stampa e operatori del settore chiamati a misurarsi con l’annata 2014 del Montefalco Sagrantino DOCG.

Quella del 2014 fu una vendemmia tecnicamente molto impegnativa.  L’estate piovosa e fredda mise a dura prova i produttori, chiamati ad operare una selezione scrupolosa delle uve raccolte – spiega Amilcare PambuffettiPresidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – Dal punto di vista qualitativo e quantitativo, però, il risultato fu soddisfacente soprattutto per il Sagrantino, grazie alla maturazione più tardiva. Ci aspettiamo che l’annata 2014 sia caratterizzata da un buon equilibrio, vedremo cosa ci diranno i vini”. 

In occasione della prima edizione di Anteprima Sagrantino, si riconobbe che la preparazione tecnica degli enologi del territorio e i modelli montefalchesi di scienza applicata alla vigna rappresentarono un valore aggiunto nella gestione agronomica di una vendemmia così complessa. La manifestazione, dunque, rivelerà alla stampa e agli operatori di settore il livello qualitativo e le stelle conquistate dall’annata 2014. In degustazione le etichette delle 36 cantine aderenti.

 Per maggiori informazioni su evento e accrediti:  http://www.consorziomontefalco.it

XV Rapporto Ismea-Qualivita

XV Rapporto Ismea-Qualivita

Si terrà a Roma martedì 23 gennaio, ore 09,30 la presentazione del Rapporto Ismea-Qualivita 2017, lo studio che analizza lo scenario delle Indicazioni Geografiche nel mondo e riporta a livello nazionale i dati produttivi ed economici delle filiere, elaborando indicatori del loro impatto economico sui vari territori d’Italia:

  • Scenario europeo e italiano delle DOP IGP
  • Dati produttivi dei comparti Food e Wine
  • Focus con valori e impatti economici regionali (novità)
  • Consumi nella GDO
  • Attività di comunicazione dei consorzi
  • Contesto legislativo di riferimento
  • Attività di vigilanza

In occasione del 2018 Anno del Cibo Italiano, la qualità agroalimentare certificata DOP IGP è il comparto che anche forse meglio può rappresentare la peculiarità e la forza delle produzioni nazionali. Lo confermano i numeri di settore analizzati nel Rapporto Ismea-Qualivita, che come ogni anno, grazie alla collaborazione con AICIG, Federdoc, Consorzi di tutela e organismi di certificazione riporta l’analisi e l’interpretazione dei dati socio-economici più significativi del food&wine italiano a Indicazione Geografica.Il Ministro Maurizio Martina concluderà la presentazione commentando i dati del Rapporto 2017.

 

Accrediti: segreteria@qualivita.it – www.qualivita.it/news/modulo-di-accredito-presentazione-xv-rapporto-ismea-qualivita 

Info: Fondazione Qualivita Area Comunicazione – Geronimo Nerli – 339 4835634 – comunicazione@qualivita.it

Biodiversità agricola al Rural Market di Parma

Biodiversità agricola al Rural Market di Parma

Con il mese di gennaio riprendono al Rural Market di Borgo Giacomo Tommasini 7 a Parma gli appuntamenti dedicati alla biodiversità agricola del territorio tosco-emiliano. Quella biodiversità che ormai i parmigiani, e non solo, hanno imparato a conoscere sia facendo spesa nel negozio, che ogni giorno propone materie prime stagionali genuine e rare delle aziende agricole Rural, sia attraverso i due Rural Festival settembrini a Rivalta di Lesignano de’ Bagni (PR) e a Gaiole in Chianti (SI). Dove i protagonisti sono gli agricoltori e gli allevatori custodi, guidati dalla passione per la salvaguardia di prodotti della terra e di razze animali a rischio di estinzione, che hanno un forte legame con il territorio, oltre a un’ottima qualità. Piccole realtà emiliane e toscane che periodicamente si presentano al pubblico tramite gli incontri organizzati al Rural Market il sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 con approfondimenti e assaggi.

Il primo appuntamento dopo le Feste è quindi per sabato 20 gennaio con Enzo Melegari, docente dell’istituto tecnico agrario di Parma e uno dei maggiori esperti di piante da frutto dell’Emilia, che parlerà di quei tanti frutti dimenticati del territorio parmense, svelando proprietà e ricette di una volta che si sono tramandate nel tempo e aneddoti che non smettono di meravigliare ogni volta che vengono raccontati. A breve verrà comunicato il calendario con i prossimi incontri.

 

Il Rural Market è aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20. Chiuso la domenica e il lunedì. Info: www.rural.it

Incontri con il paesaggio

Incontri con il paesaggio

Nell’ambito dell’attività didattica del corso di laurea magistrale interateneo in ‘Progettazione delle aree verdi e del paesaggio’ tra l’Università degli Studi di Torino, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Genova e l’Università degli Studi di Milano, si terranno – giovedì 18 gennaio e giovedì 25 gennaio alle ore 17.30 presso l’aula 10V del Castello del Valentino in Viale Pier Andrea Mattioli 39 a Torino – i primi due seminari del 2018 del ciclo di ‘Incontri con il paesaggio’.

18 gennaio 2018

Relatori: Prof. Michael Jakob e Arch. Ing. Maria Cristina Petralla

Titolo: Taranto. Uno, nessuno, mille futuri possibili

Abstract: Taranto, città dal grandioso e nobile passato, si trova negli ultimi anni ad essere nuovamente al centro delle attenzioni sebbene per questioni tutt’altro che entusiasmanti: inquinamento, mancanza di lavoro, disagio e malattia.

Sui giornali si susseguono notizie sempre più controverse che aiutano solo ad aumentare la preoccupazione al riguardo e a confondere le idee. Nel corso di questi eventi nel 2017, fra polemiche e dubbi, entusiasmi e speranze, è stato proclamato il vincitore del concorso #Opentaranto. Con lo scopo di avviare una riflessione sulla Città Vecchia, Invitalia ha avuto il compito di guidare una competizione di respiro internazionale che ha visto le partecipazione di gruppi provenienti da tutta l’Italia e l’Europa.

Il progetto vincitore (MATE Società Cooperativa et alii), estremamente strutturato nei contenuti a fronte di un messaggio molto diretto, ha la forza di interpretare in maniera multiscalare e multidisciplinare la complessità oggettiva della situazione. Questo ci permette di riflettere in maniera profonda su come si possa ritessere un futuro differente per Taranto e su quale debba essere la strada da percorrere, i passi, le potenzialità e i rischi. Ma, soprattutto, offre la possibilità di interrogarci sul senso stesso del pensiero progettuale nell’attualità, su come debba evolvere in funzione di una realtà in così veloce mutamento, su come si caricano le priorità e su quanto e in che maniera il lavoro dei professionisti possa intervenire in situazioni di tale complessità. In questa cornice il paesaggio e l’approccio paesaggistico si caricano di nuovi significati e responsabilità.

25 gennaio 2018

Relatori: Prof. Biagio Guccione con la partecipazione di Arch. Paolo Pejrone e Arch. Ferruccio Capitani

Titolo: Maestri di paesaggistica per una paesaggio di qualità

Abstract: Una vita dedita alla Paesaggistica. Esperienze e idee di 20 figure di primo piano (10 straniere e 10 italiane) per scoprire un’affascinante disciplina, dai confini labili e dai contenuti suggestivi.

La fortuna di una disciplina dipende da chi si adopera nella pratica; dunque, tanto più sono coloro che si dedicano ad essa con impegno, passione ed intelligenza, tanto più la Paesaggistica sarà apprezzata. Essa è fra le attività emergenti nel panorama professionale del nostro Paese e di tutta l’Europa. Se finora essa è stata una professione poco praticata, se ne prospetta un futuro più fecondo e fertile; di essa non possiamo prefigurare quanto si espanderà. In ogni caso, una cosa è certa: negli ultimi decenni si è costruito molto, in ogni dove: vicino alle città, in campagna, in montagna, lungo le coste ed anche a ridosso di ecosistemi fragili. Nella consapevolezza che nessuna norma, nessuna regola, nessun vincolo può garantirci un’evoluzione corretta delle trasformazioni del Paesaggio, dobbiamo auspicare la nascita di un grande numero di paesaggisti preparati e avvertiti. Cominciare a conoscere alcuni di loro è un primo e fondamentale passo!

Gli incontri sono accreditati presso l’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

E’ necessario effettuare la prenotazione inviando una mail di conferma a: andrea.vigetti@unito.it

Raccontare il viaggio: Laboratorio di scrittura a Roma

Raccontare il viaggio: Laboratorio di scrittura a Roma

Una giornata a caccia di storie da raccontare, un’esperienza da veri “predatori”. Sabato 20 gennaio, dalle ore 10 alle 17, presso la Libreria GRIOT di Roma, si terrà un laboratorio di scrittura intensivo, per gustare il sapore della scrittura e imparare come raccontare al  meglio i propri viaggi, sotto la guida di Guido Bosticco, docente di scrittura creativa all’Università di Pavia ealla Scuola del Viaggio.

Una giornata fra consigli utili, esercizi pratici nel cuore di Trastevere e letture e commenti del lavori.Dal racconto al reportage giornalistico, dal diario al blog: la scrittura è, ancora oggi, la forma più immediata e creativa per dare forma alle proprie esperienze del mondo.

Forti dell’esperienza decennale della Scuola del viaggio (www.scuoladelviaggio.it), questi laboratori sono il momento perfetto per trovare l’ispirazione all’attività di scrittura, che spesso è latente in ciascuno di noi, per questo motivo si compongono di parti teoriche e molte esercitazioni.

Dopo alcuni suggerimenti su come impostare un racconto, nella giornata del 20 gennaio, sarà protagonista la pratica: esercizi in aula e per le vie di Trastevere, alla caccia di personaggi, dialoghi, dettagli che possano far nascere una storia interessante, per un viaggio che si può svolgere anche sotto casa, se interpretato nel modo giusto.

Il costo di partecipazione è di 80 euro, per informazioni e iscrizioni: info@libreriagriot.it; www.libreriagriot.it

Guido Bosticco insegna scrittura all’Università di Pavia e alla Scuola del Viaggio, scrive di viaggi su diverse testate nazionali. È autore con Andrea Bocconi di “Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all’immagine” (Touring).

La sera di venerdì 19, alle ore 18.30, sempre presso la Libreria GRIOT, Guido Bosticco, con il fotografo Vince Cammarata, presenteranno il volume“Raccontare il viaggio. 30 lezioni dalla scrittura all’immagine”, in una serata in cui il pubblico sarà chiamato a partecipare attivamente.

 

Programma del laboratorio

h 10.00-11.00

Partenza

Che cosa fa di un viaggio un “buon” viaggio

Come trasformare un luogo in una storia

Come prendere appunti in viaggio

Esercizi e commenti

h 12.00-13.00

Immersione

Descrizioni, personaggi, dialoghi

Testi e immagini, il connubio perfetto

Il viaggio dell’anima: come raccontarlo in modi diversi

Esercizi e commenti

h 13.00-14.00

Pranzo

h 14.00-15.30

Spedizione

A caccia di storie

Esercitazione per le vie di Trastevere

h 15.30-17.00

La factory (ovvero, la casa di correzione)

Letture dei lavori, correzioni, analisi, discussioni, suggerimenti

Consigli e trucchi del mestiere

#TRENTINOWINEFEST 2018, 150 giornate evento per celebrare vini e grappa testimonial del territorio

#TRENTINOWINEFEST 2018, 150 giornate evento per celebrare vini e grappa testimonial del territorio

Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino.

Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.

Da giovedì 28 giugno a domenica 1 luglio l’attenzione si sposta in Val di Cembra – suggestiva valle a nord est di Trento, caratterizzata da ripidi terrazzamenti delimitati da oltre 700 km di muretti a secco – per Müller Thurgau: Vino di Montagna, rassegna dedicata a questo vitigno a bacca bianca che qui riesce ad esprimersi al meglio, grazie all’altitudine, superiore ai 500 m s.l.m., alla presenza di terreni porfirici, che donano sapidità, e alla forte escursione termica. Nel corso della quattro giorni, oltre a degustazioni, aperitivi panoramici fra vigneti ed appuntamenti dedicati al folclore e alla tradizione, si svolgerà il XV Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, che vedrà in gara una settantina di etichette provenienti da tutto l’arco alpino.

Verso fine estate, da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre, si passa in Piana Rotaliana – il più bel giardino vitato d’Europa – più precisamente nella cittadina di Mezzocorona, con il Settembre Rotaliano-Alla scoperta del Teroldego, un weekend completamente dedicato al principe dei vini trentini dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati e dal caratteristico profumo fruttato. In particolare, i raffinati spazi di Palazzo Martini ospiteranno la XXVIII edizione della mostra dove verranno proposte in modalità self tasting e wine bar numerose etichette di Teroldego Rotaliano DOC e di Grappa di Teroldego, mentre le vie del centro saranno allestite a festa con corti gastronomiche ed iniziative per tutti i target.

Nel fine settimana dal 12 al 14 ottobre, riflettori accesi sul Marzemino con La Vigna eccellente. Ed è subito Isera, una tre giorni dedicata a questo straordinario vino rosso giunto in Vallagarina, porta meridionale del Trentino, 500 anni fa a seguito della dominazione veneziana dove, grazie ad un ambiente ideale e ad un clima subcontinentale, ha trovato le condizioni per crescere e trasformarsi in un importante vino rosso. Qui, all’omonimo concorso che, unico in Italia, non premia il miglior vino ma il miglior vigneto e, di conseguenza, l’agricoltore che lo ha coltivato, si affiancano una serie di iniziative collaterali tra wine tasting presso le eleganti sale di Palazzo de Probizer, enotour nei vigneti, visite in cantina e coinvolgenti spettacoli itineranti.

Da giovedì 15 novembre a domenica 9 dicembre, nell’ambito del tradizionale appuntamento conTrentodoc Bollicine sulla città – manifestazione dedicata allo spumante metodo classico trentino nato ad inizio Novecento da una fortunata intuizione di Giulio Ferrari – sarà invece la volta di Happy Trentodoc, grazie al quale diversi bar e ristoranti della città di Trento e soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino verranno abbinati ad altrettante etichette di Trentodoc servite insieme ad una stuzzicante proposta food realizzata con prodotti 100% trentini.

Oltre al vino, non poteva mancare un evento intitolato alla grappa trentina. E così, da venerdì 7 a domenica 9 dicembre, a Santa Massenza di Vallelaghi, ritorna La notte degli alambicchi accesi, spettacolo itinerante dedicato a questo particolare distillato ottenuto esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino, all’interno degli alambicchi di rame, secondo un procedimento disciplinato in ogni dettaglio dall’Istituto Tutela Grappa del Trentino, che prevede il riscaldamento “a bagnomaria”, grazie al quale il contenuto si riscalda in modo uniforme, lento e continuo garantendo la migliore estrazione degli aromi.

Tutte manifestazioni legate alle produzioni distintive del territorio, dunque, che saranno di volta in volta arricchite da parallele rassegne enogastronomiche a tema come A tutto NosiolaA tutto Müller,A tutto Teroldego e A tutto Marzemino, organizzate dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con la collaborazione dei propri associati.

A queste si aggiungono le manifestazioni di rilevanza promozionale poiché direttamente riconducibili ad associazioni riconosciute a livello nazionale, tra cui Uva e dintorni di Avio, legata all’associazione Città del Vino, un weekend dal sapore storico-medioevale in programma da venerdì 1 a domenica 3 settembre a Sabbionara di Avio all’interno del quale si svolgerà anche il coinvolgente Palio Nazionale delle Botti tra le Città del Vino italiane, e i tradizionali Cantine Aperte, il 26 e 27 maggio, e Calici di Stelle, il 10 agosto, legati al Movimento Turismo del Vino, per incontrare direttamente i produttori in azienda o festeggiare, calice alla mano, attorniati da una magica atmosfera estiva sotto un cielo stellato.

Dulcis in fundo le manifestazioni qualificanti a tema enologico che contribuiscono alla valorizzazione delle produzioni vitivinicole attraverso esperienze tematiche direttamente fruibili da turisti e visitatori. Tra queste Di maso in maso, di vino in vino a Lavis, un menù enogastronomico itinerante alla scoperta della Strada del vino provinciale -SP 131- e delle sue produzioni, da vivere in versione green, a piedi, in bicicletta o accompagnati dal trenino elettrico predisposto per l’occasione, la Rassegna del Vino Paesano, due giornate tra i caratteristici avvolti di Sporminore dove rivivono le tradizioni locali della Val di Non, il Festival dell’Uva di Levico Terme, per un viaggio nel cuore dei vini trentini che offrirà la possibilità di conoscere da vicino la viticoltura del territorio e i sapori locali tra degustazioni, laboratori e momenti di intrattenimento, la Festa dell’Uva a Verla di Giovo, la più antica della regione, dove da oltre 60 anni si rende omaggio all’uva e al vino attraverso numerosi momenti di festa tra cui l’imperdibile sfilata dei carri a tema, Caneve Aperte, cena itinerante di fine vendemmia lungo le vie del borgo di Cembra, tra antichi avvolti e porticati, alla scoperta di spumanti, vini, grappe e birre artigianali locali e in compagnia di concerti di musica di ogni genere, ma anche alcuni degli appuntamenti di maggior successo ideati dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, come Gemme di gusto e DiVin Ottobre, le kermesse di iniziative dedicate, rispettivamente, alla primavera e all’autunno, alla scoperta del territorio e delle sue eccellenze enogastronomiche stagionali, Castelli diVini, gli esclusivi aperitivi estivi a castello seguiti da concerti live, in programma il quarto venerdì dei mesi d’estate, e DOC-Denominazione di Origine Culturale, la rassegna nata per celebrare il connubio tra enogastronomia e cinema che, dopo aver aperto le cantine e le distillerie più belle del Trentino, è ora focalizzata nel centro storico di Trento e vede protagonisti i produttori di tutto l’ambito provinciale per una giornata a tema tra degustazioni di vini e grappe del territorio, specialità gastronomiche in abbinamento, spettacoli di intrattenimento musicale e proposte culturali.

Eventi dalle atmosfere uniche, come racconta il video promozionale, da oggi disponibile su YouTube all’indirizzo bit.ly/anteprima2018, attraverso una selezione di immagini evocative e altamente emozionali.

Info: www.tastetrentino.it/trentinowinefest

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