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Enovitis in campo nel cuore del Nobile

Enovitis in campo nel cuore del Nobile

“Enovitis in Campo è ormai un punto di riferimento per il settore della viticoltura e dell’enologia italiane e internazionali. Le prove tra i filari della migliore tecnologia dedicata al comparto, i dibattiti e gli workshop sui temi caldi del settore, la rendono infatti una manifestazione unica nel suo genere. Al centro del Convegno di quest’anno sarà protagonista il rapporto tra la vite e il suolo, luogo d’origine della vite e quindi del vino, dove si concentrano i problemi di gestione del vigneto in funzione dei cambiamenti climatici e della crescente esigenza di caratterizzazione dei vini. Un tema particolarmente caro al contesto che ospiterà quest’anno la manifestazione, Montepulciano, patria del Vino Nobile e uno dei territori a maggiore vocazione vitivinicola nel Paese. Ci prepariamo quindi a un’edizione che siamo certi saprà attirare a sé l’interesse di numerose aziende e che riuscirà, ancora, a sorprendere gli addetti ai lavori con le sue novità”.

Così Paolo Castelletti, Segretario Generale di Unione Italiana Vini, lancia l’appuntamento per Enovitis in Campo, in programma il 21 e il 22 giugno a Montepulciano (Siena), la due giorni di prove sul campo dei macchinari più avanzati e della tecnologia al servizio della viticoltura, con un ricco programma di dibattiti, incontri e workshop.

L’edizione 2019, che sarà inaugurata alla presenza di Ernesto Abbona (Presidente di Unione Italiana Vini), Paolo Castelletti (Segretario Generale di Unione Italiana Vini) e Michele Angiolini (Sindaco di Montepulciano), si terrà tra i filari della Tenuta Trerose, che si estendono su cinque colli per oltre 200 ettari fra vigneti, oliveti e seminati ai confini della Toscana con l’Umbria e il Lago Trasimeno. Come da tradizione, saranno poi premiati i vincitori del Technology Innovation Award, rinnovato nelle sue modalità grazie alla collaborazione con Vinidea e che ha coinvolto, per la prima volta, nella selezione dei vincitori il grande pubblico degli enologi e dei tecnici di Enoforum.

“Terre di frontiera: suolo – vitigno nella sfida della qualità e del cambiamento climatico”, è il titolo del Convegno centrale della manifestazione, organizzato da “Il Corriere Vinicolo” in collaborazione con il Consorzio Vino Nobile di Montepulciano, in programma giovedì 20 giugno dalle ore 11.00. L’incontro, che ha l’intento di esplorare le dinamiche del complesso e delicato rapporto tra vitigno e suolo, analizzando l’esperienza del Sangiovese nel territorio del Vino Nobile di Montepulciano, vedrà la partecipazione del Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e di Marco Remaschi (Assessore all’Agricoltura di Regione Toscana). Durante il dibattito, introdotto da Giulio Somma (Direttore de “Il Corriere Vinicolo”) e moderato da Gioacchino Bonsignore (Mediaset Tg5), interverranno esponenti d’eccezione della ricerca scientifica come Attilio Scienza (Università degli studi di Milano), Lucio Brancadoro (Università degli Studi di Milano, Diego Tommasi (Centro di Viticoltura ed Enologia), Edoardo A.C. Costantini (Centro di Viticoltura ed Enologia), Riccardo Velasco (Direttore del Centro di Viticoltura ed Enologia). Subito dopo si terrà la Tavola Rotonda “Suolo e Vitigno: testimonianze in campo”, dove verranno messe a confronto diverse esperienze dei produttori di Vino Nobile, con gli interventi dell’enologo Riccardo Cotarella e dei rappresentanti di alcune delle principali aziende italiane.

Nel pomeriggio, a completamento del convegno, si svolgerà “Carattere dei suoli e analisi organolettica: 12 etichette a confronto” una degustazione guidata a cura di Daniele Cernilli (DoctorWine) e Yiannis Karakasis (Master of Wine). Per l’occasione verranno comparati sei vini italiani e sei vini stranieri, bianchi e rossi, cercando di mettere in evidenza l’impronta che i diversi suoli danno al vino caratterizzandolo sotto molteplici punti di vista.

 Enovitis programma edizione 2019

Festival della Soft Economy 2019

Festival della Soft Economy 2019

“La nostra economia ha alle spalle una rete robusta di solidarietà, un sistema di imprese coscienti della propria funzione sociale, un retroterra di legalità, conoscenza diffusa, passioni civili” – Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana

Le sfide di un mondo che cambia: crisi climatica, diseguaglianze sociali, migrazioni, nuovi assetti geopolitici e le frontiere dell’innovazione richiedono visioni e politiche lungimiranti. Non si affrontano queste sfide senza una missione condivisa che mobiliti le energie più vitali, a partire dai territori e dalle comunità.

C’è bisogno di una società e di un’economia più empatiche in cui creatività, ricerca e tecnologia danno vita a nuovi processi di produzione di beni e servizi, si incrociano con il il patrimonio di mestieri e saperi tradizionali e si alimentano di bellezza, relazioni e valori.

Il rapporto I.T.A.L.I.A., acronimo e racconto dell’identità produttiva e sociale italiana – dall’Industria al Turismo, dall’Agroalimentare al Localismo, dall’Innovazione all’Arte e alla Cultura – è un viaggio di scoperta in un Paese che ha i talenti e le risorse per guardare negli occhi il futuro.

 

Seminario Estivo e Festival della Soft Economy 2019

Fondazione Symbola

5 e 6 luglio 2019, Treia (MC)

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 Info utili 2019 
 Invito e programma seminario estivo 2019 

Oliveti Aperti per un week-end green in Liguria

Oliveti Aperti per un week-end green in Liguria

Saranno gli oliveti e i frantoi di 32 aziende di produzione dell’olio Riviera Ligure DOP, diffuse da Ponente a Levante, i veri protagonisti della prima edizione di “Oliveti Aperti”, l’iniziativa nazionale lanciata dal Consorzio di tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure, con la collaborazione della Fondazione Qualivita e il supporto della Regione Liguria per coinvolgere cittadini e turisti all’interno della tradizione dell’olivicoltura eroica ligure.

Un mondo dalla storia secolare, quello dell’olivicoltura in Liguria, che oggi lancia un nuovo racconto grazie ai circa 600 operatori aderenti al Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure e alle loro 740.762 piante di olivo sparse su una superficie olivicola di 2570 ettari. Lo fa attraverso un’esperienza culturale originale che permetterà ai turisti di scoprire i paesaggi della Riviera e i borghi dell’entroterra scegliendo all’interno di un numeroso programma di eventi offerto dalle aziende produttrici: degustazioni, enogastronomia, trekking, corsi di cucina e itinerari culturali passando per il concerto sotto gli ulivi e i laboratori sull’Arte dei muretti a Secco, Patrimonio dell’umanità Unesco dal 2018. A Recco sarà proposto un connubio di eccellenze liguri con la Focaccia di Recco col formaggio IGP “condita” con Olio DOP Riviera Ligure grazie alla collaborazione fra i due Consorzi.

In una fase in cui le aziende olivicole evolvono verso un modello multifunzionale, con una proposta al turista che segue il percorso delle aziende vitivinicole, l’iniziativa punta anche ad attivare sinergie fra i diversi operatori del territorio con un duplice obiettivo. Da un lato creare le basi di una proposta turistica integrata a livello regionale, in cui l’Olio DOP – come simbolo di qualità e cultura collettiva – guida gli ospiti ad affiancare all’esclusiva esperienza sul mare della Riviera anche la scoperta degli splendidi borghi dell’entroterra e delle loro ricchezze. Dall’altro, far emergere come la tradizione olivicola sia un vero presidio di salvaguardia ambientale del territorio regionale permettendo, nella sua unicità, la tenuta del paesaggio rurale e l’integrità dell’intero territorio.

Un evento che nasce in una regione storicamente legata all’olivicoltura come la Liguria con l’auspicio di sensibilizzare i consumatori italiani sul vero valore dell’Olio Extravergine di Oliva certificato sia per le qualità nutrizionali, sia per l’importanza nello sviluppo dei territori del vero made in Italy agroalimentare. In occasione di “Oliveti Aperti”, nella serata evento del 15 giugno ad Imperia, saranno premiati gli studenti che hanno partecipato al Contest “Giovani Chef e Olio Riviera Ligure DOP” lanciato durante i laboratori di formazione sull’Olio DOP Riviera Ligure tenuti dal Consorzio negli Istituti Alberghieri del nord Italia che hanno coinvolto 2500 allievi ed ingaggiato oltre 30.000 utenti social. A raccontare questa prima edizione, infine, ci penserà Patrizio Roversi insieme ad una selezione di giornalisti di settore immersi per due giorni in “Oliveti Aperti Experience”, un press tour dedicato alla scoperta degli oliveti e dei frantoi delle aziende del Consorzio, ma anche dei principali elementi culturali della zona di produzione dell’Olio Riviera Ligure DOP.

LE DICHIARAZIONI

Giovanni Toti – Presidente della Regione Liguria

“L’olivo è uno dei simboli della Liguria, così come l’olio è il vero cuore della nostra gastronomia, ingrediente fondamentale del pesto e della focaccia. Il legame fra il territorio e le eccellenze dei suoi prodotti è uno degli asset fondamentali del nostro turismo. Noi dobbiamo puntare sempre di più su un turismo sostenibile, che sappia apprezzare tanto le bellezze delle nostre spiagge quanto il significato profondo che sta dentro un piatto tipico che, oltre al gusto, racchiude tradizione, fatica e attenzione al territorio. Con Oliveti Aperti si potrà andare alla scoperta di tutto ciò, fra oliveti coltivati in quei muretti a secco protetti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, o in un entroterra ancora vivo fatto di frantoi e agriturismi che mantengono viva una tradizione millenaria”.

Carlo Siffredi – Presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure

“Il riconoscimento dell’Arte dei muretti a secco come patrimonio dell’Unesco è significativo di come l’olivicoltura sia, per la Liguria, uno degli elementi simbolo e rappresenti inoltre la tenacia e la passione di chi ancora oggi produce l’Olio DOP Riviera Ligure. Oliveti Aperti è una nuova sfida che il Consorzio ha messo in campo per promuovere nelle aziende associate anche attività di incoming turistico 365 giorni l’anno”.

Mauro Rosati – Direttore Generale Fondazione Qualivita

“Come organizzazione che promuove in Italia ed all’estero il sistema delle Indicazioni Geografiche crediamo sia importante lo sviluppo del settore Olio perché rappresenta uno degli elementi simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea. Dobbiamo rilanciare il comparto dell’olio extravergine DOP IGP italiano che ad oggi non ha saputo raggiungere i risultati in termini economici e gestionali di altre filiere come quelle del vino e dei formaggi. Esperienza turistica significa, in primis, rapporto diretto con il consumatore per una formazione sul vero olio italiano che oggi, probabilmente, è l’aspetto più critico”.

Vespaiolona 2019: pronti, partenza, via!

Vespaiolona 2019: pronti, partenza, via!

Torniamo, torniamo sempre. Ormai la Vespaiolona è un appuntamento immancabile per le nostre estati e coinvolge ogni anno centinaia e centinaia di persone. Ci piace rivedervi nelle foto delle edizioni passate, mentre assieme ad amici e familiari gustate le bontà enogastronomiche del nostro territorio.

Quest’anno vi aspettiamo alle 19.30 di venerdì 21 giugno, e i festeggiamenti andranno avanti fino alle 2 del mattino seguente. Per chi non lo sapesse, la Vespaiolona è una notte dedicata ai vini della DOC Breganze. Potrete girare le numerose cantine, gustandone i vini più famosi – Vespaiolo fermo, Vespaiolo spumante e Torcolato – e quelli meno conosciuti.

Come iscrivervi? Dal 4 giugno sarà possibile acquistare il vostro kit pass sul sito www.vespaiolona.it. Manca pochissimo! Il costo di partecipazione è di 26 euro (prevendita inclusa), che comprende trasporto autobus, calice, tasca e sei assaggi di vino. L’acquisto online si può effettuare per un massimo di 6 Kit Pass a persona.

 Se i 4500 Kit Pass Vespaiolona 2019 non venissero venduti tutti online, i rimanenti potranno essere acquistati direttamente presso la sede della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze in Piazza Mazzini 18, sala conferenze dell’U. M. Astico, a partire da lunedì 17 fino a venerdì 21 giugno negli orari 11.00-13.00 e 16.00-19.00.

Nella notte più corta dell’anno 12 cantine della DOC Breganze apriranno le loro porte per ospitare le migliaia di appassionati. In ogni cantina oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d’intrattenimento.

Le cantine che vi accoglieranno saranno:

Cà Biasi di Dalla Valle Innocente

Cantina Beato Bartolomeo da Breganze

Col Dovigo

IoMazzucato

La Costa

Le Colline di Vitacchio Giampietro

Le Vigne di Roberto

Maculan

Miotti Firmino

Transit Farm

Vigneti dell’Astico

Vitacchio Emilio 

Un servizio di bus navetta garantirà il collegamento tra la piazza centrale di Breganze e le diverse cantine, mentre il traffico privato sarà bloccato sulle strade interessate.

Acquista online il tuo Kit Pass
Forti nel Gusto, quando la storia incontra l’enogastronomia

Forti nel Gusto, quando la storia incontra l’enogastronomia

Alla scoperta del territorio, sia dal punto di vista storico che gastronomico. La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino lancia una nuova e singolare iniziativa per l’estate 2019. Si tratta di “Forti nel Gusto“, rassegna storico-culturale nata in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura.

La novità si inserisce infatti in un più ampio progetto di valorizzazione e promozione del Circuito dei forti del Trentino, che ha l’obiettivo di far conoscere e rivivere questi luoghi protagonisti della Grande Guerra trasformandoli in veicolo di diffusione della storia e della cultura della pace.

Tre gli appuntamenti in programma per questa prima edizionegiovedì 4 luglio presso Forte CherleFolgariagiovedì 18 luglio presso la Tagliata Superiore di Civezzano, a pochi chilometri dal capoluogo di Trento, e giovedì 1 agosto presso Forte Corno di Valdaone, Valle del Chiese,  tutti con ritrovo alle ore 15.30.

Il format prevede, ça va sans dire, la visita guidata del forte che, a seconda della tipologia della struttura, potrà essere preceduta da una passeggiata nel territorio circostante con l’intento di offrire ai partecipanti un approfondimento sui contenuti storico-naturalistici dell’area.

A seguire, una degustazione enogastronomica 100% trentina di assoluta eccellenza proposta dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino attraverso una selezione di alcuni soci produttori “wine” e “food”, presenti in loco per raccontare le proprie specialità, tra etichette di vino, mele, salumi, formaggi, prodotti ittici, panificati e verdure.

Un vero e proprio pic-nic che potrà essere comodamente gustato su plaid messi a disposizione degli ospitiAl termine della merenda, l’atmosfera diventerà ancora più magica grazie alle note del Nuovo Ensemble di Trento, che allieterà gli ospiti con un concerto musicale.

Abbiamo recepito con entusiasmo l’invito dell’Assessorato alla Cultura a creare un evento nei Forti – dichiara Francesco Antoniolli, Presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – perché ci è sembrata una straordinaria opportunità per offrire ai nostri ospiti un’esperienza diversa, esclusiva e altamente memorabile. Un perfetto connubio tra cultura ed enogastronomia, in un contesto unico e di alto profilo, che si aggiunge ad iniziative che seguono la stessa filosofia e che ormai sono diventate un appuntamento fisso per i food&winelovers trentini e non, come Castelli DiVini e DOC-Denominazione di Origine Culturale“.

Forti nel Gusto” è organizzato dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con il supporto de La Trentina, APT Alpe Cimbra, APT Altopiano di Pinè e Valle di Cembra, Consorzio per il Turismo Giudicarie Centrali, Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri, Comunità Alta Valsugana Bersntol, Comunità delle Giudicarie e Consorzio BIM Valli del Chiese.Per info e prenotazioni, scrivere alla segreteria organizzativa della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino all’indirizzo info@stradavinotrentino.com o chiamare il numero 0461 921863.

www.tastetrentino.it/fortinelgusto

Progetto Strada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG

Progetto Strada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG

Il prossimo 14 Giugno 2019, ore 17.30, la ProLoco Plancamembro di Città del Vino, Pres. Pasquale Cecerepresenterà, presso i propri locali del Comune di Chianche (AV), via Roma 54, la seconda edizione di “GRECO DI TUFO, ORO d’IRPINIA, evento dedicato alla valorizzazione, promozione e comunicazione del Greco di Tufo DOCG e delle eccellenze del suo territorio, circoscritto, da disciplinare, ai Comuni di: Montefusco, Petruro Irpino, Santa Paolina, Chianche, Torrioni, Altavilla Irpina, Prata Principato Ultra e Tufo, da cui il vitigno prende il nome. Doc dal 1970 e DOCG nel 2003, dal bel giallo paglierino intenso fino al dorato, armonioso, particolarmente sapido, con caratteristiche note ammandorlate, il Greco di Tufo è un vino talmente prezioso ed elegante in colore, profumi e finezza, da conquistare, già nell’antichità, come riportato da Virgilio, Catone, Columella e Marrone, i banchetti più esclusivi ed i palati più esigenti! Plinio il Vecchio scrisse addirittura che in verità, il vino Greco era così pregiato, che nei banchetti veniva versato solo una volta”!

L’evento, pensato in maniera itinerante, ogni anno, a rotazione tra gli otto Comuni interessati, segue il solco definito giuridicamente dal Testo Unico 238/16 che ha riconosciuto vino, vite e territori vinicoli come “patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare negli aspetti di sostenibilità sociale, economica, produttiva, ambientale e culturale (art.1)”, un vero e proprio manifesto politico, che eleva vino, vite e territorio a patrimonio culturale italiano. Nell’occasione, sarà presentato “Strada dei vigneti del Greco di Tufo DOCG”, un progetto promosso dalla Pro Loco Plancacon l’ausilio del dott. Teobaldo Acone, Ambasciatore dell’Associazione Nazionale Città del Vino ed in collaborazione con la Giornalista d.ssa Carmen Guerriero, che modererà l’incontro.

Nel segno delle linee guida tracciate dall’Associazione Nazionale Città del Vino, ove la tutela della qualità dei prodotti (vino e produzioni tipiche locali) e dei territori (ambiente, paesaggio, qualità della vita), la loro valorizzazione e promozione sono i presupposti imprescindibili per ogni possibile politica di crescita e sviluppo, il progetto mira alla realizzazione di una nuova destinazione enoturistica, fondata sulla riscoperta del territorio, attraverso itinerari, “Strade” ed esperienze legate all’enogastronomia, paesaggi, cultura, storia ed anche spiritualità di piccoli borghi, luoghi storici, musei, cantine, residenze antiche, castelli, trattorie, ristoranti, piccole aziende di prodotti artigianali, con una logica di programmazione e di condivisione con i principali attori del mercato italiano.

La novità rispetto ad altri itinerari di connessione è nel fatto che questa “Strada” sarà anche una leva che permetterà di strutturare una filiera enoturistica, attraverso la realizzazione di un partenariato ad hoc, in cui best practicesrete di attori coinvolti, Statuto del paesaggio, percorsi sono i capisaldi per costruire una valida ed efficace destinazione enoturistica del Greco di Tufo DOCG rilanciare, sinergicamente, Irpinia, prodotti e produttori, nel panorama dei territori eccellenti mondiali. In quest’ottica, all’interno del progetto de qua, è stata concepita anche l’istituzione di un Premio “Eccellenze d’IRPINIA“, teso, di anno in anno, ad individuare le realtà produttive locali che, con il loro impegno e dedizione, contribuiscono alla promozione e valorizzazione di cultura, tradizioni, “saperi e sapori” del territorio della DOCG Greco di Tufo. Quest’anno la Giuria ha individuate due attività ristorative, una ricettiva ed un’azienda agricola che, nel corso dell’evento, riceveranno il premio di Eccellenza.

Il dott. Paolo Benvenuti, Direttore dell’Associazione Nazionale Città del Vino, sarà presente all’evento e consegnerà gli attestati di partecipazione al Concorso enologico internazionale Città del Vino alle seguenti aziende vitivinicole: Colli di Lapio di Romano Clelia, Sanpaolo di Claudio Quarta VignaioloAgricola BellariaAntica Hirpinia Srl, Az. Agricola Case d’Alto di Claudio De Luca e Az. Agricola Colline del SoleL’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Il giorno successivo15 Giugno, dalle ore 15,00, negli stessi locali della Pro Loco, si svolgeranno, su prenotazione ed a pagamento ( per info e costi, Corrado Planca officialprolocoplanca@gmail.com), turni, a rotazione, di degustazioni guidate di Greco di Tufo DOCG di otto diverse cantine locali, a cura della FISAR, Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, partner dell’evento, con servizio tecnico del Sommelier Delegato Avellino Luciano Colucci e relazione dell’enologo dott. Gerardo Perillo, un’occasione preziosa per consentire al pubblico di conoscere le diverse espressioni della raffinata eleganza del Greco. In abbinamento, alcuni prodotti tipici del territorio.

L’evento è organizzato in partnership per la comunicazione con Mondo in Tasca, Magazine di Turismo e Cultura del Viaggiare e patrocinato da Regione CampaniaProvincia di AvellinoCamera di Commercio di AvellinoEnte Provinciale del Turismo Avellino, Associazione Nazionale Città del VinoComune di ChiancheUNPLIFisar e PMI InternationalConfederazione Internazionale delle piccole e medie imprese nel Mondo. Pro Loco Planca Nata nel 1985 per incrementare “qualsiasi genere di attività sulla vita artistica di Chianche, dell’Irpinia e della Regione Campania”, mira a rafforzare le attività di sensibilizzazione della cultura e la tradizione del vino, coinvolgendo imprese, cittadini ed intero territorio in attività di promozione del Greco di Tufo e delle altre eccellenze del territorio nonchè preservare le risorse naturali e paesaggistiche attraverso uno sviluppo sostenibile del territorio.

 Locandina
 Invito

World Biodynamic Day

World Biodynamic Day

Cantina Orsogna 1964 celebra il World Biodynamic Day raccontando il progetto di solidarietà che prende forma con il debutto sul mercato dei vini della Linea Babalù.Montepulciano, Primitivo, Pecorino e Pinot Grigio, tutti vini biologici e biodinamici personalizzati con i disegni e i sogni dei ragazzi della Fattoria dell’Amicizia Babalù di Sant’Eusanio del Sangro – realtà che offre servizi di natura socio-assistenziale e educativa a ragazzi diversamente abili. Dodici etichette per ogni tipologia di vino. Su ogni etichetta campeggiano immagini diverse ed ogni tappo riporta scritto il testo di un sogno. Parte del ricavato delle vendite del vino sarà devoluto proprio al centro Babalù.

E’ stata scelta proprio la cornice della III Giornata Mondiale della Biodinamica per “mettere in mostra” il progetto che nasce dalla “magia terapeutica” del territorio della Majella abruzzese. In tutto il pianeta le aziende agricole biodinamiche sono invitate a condividere – in questa speciale giornata – iniziative che richiamino l’attenzione sulla necessità di un nuovo modello agricolo. Le porte della Fattoria dell’Amicizia si apriranno per accogliere il pubblico.

Alle ore 18, in contemporanea mondiale, anche i vignaioli di Cantina Orsogna 1964 – pionieri in quest’ambito – spruzzeranno un preparato biodinamico proprio per celebrare la ricorrenza. Un momento emozionante che, anche dall’Abruzzo, simbolicamente andrà ad “innaffiare” l’intero pianeta!

www.lafattoriadellamicizia.it
www.orsognawinery.com

Jazz & Wine in Montalcino

Jazz & Wine in Montalcino

Star italiane e internazionali si incontrano a Montalcino (Siena): dal 2 al 14 luglio torna, con un programma imperdibile, Jazz & Wine il festival che unisce il grande jazz e il vino di qualità, conosciutissimo e frequentato dagli artisti più importanti del mondo e ormai stabilmente inserito tra i più grandi festival europei. Nata dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino, per il ventiduesimo anno consecutivo la rassegna porta nella città che è simbolo del Brunello, artisti di fama mondiale.

Si inizia martedì 2 luglio, all’interno delle storiche mura di Castello Banfi, con “Aspettando Jazz & Wine” e con le inconfondibili sonorità di SEBASTIEN CHAUMONT 5et. Il sassofonista e cantante francese con il suo quintetto, porterà il pubblico a quando il jazz e il blues facevano danzare le persone. Un viaggio nelle emozioni che dalle atmosfere swing e pre-bop anni 40, arriva fino al sound del primo rhythm ‘n’ blues e jive degli anni 50.

Martedì 9 luglio, sempre a Castello Banfi, il festival entra nel vivo della sua settimana clou, con una all stars band capitanata dall’affermato compositore, batterista e cantante messicano ISRAEL VARELA.Con The Labyrinth Project. Varela – in passato già al fianco di Charlie Haden e Pat Metheny – si esibirà insieme al virtuoso pianista tedesco FLORIAN WEBER e al mitico bassista brasiliano (quattro volte Grammy Award Winner) ALFREDO PAIXAO. Special guest il grande sassofonista americano BEN WENDEL.

Imperdibile l’appuntamento di mercoledì 10 luglio con la JAZZ & WINE ORCHESTRA diretta da Mario Corvini che, come ogni anno, apre i concerti nella Fortezza di Montalcino. Quest’anno, ospite della serata, è Rosario Giuliani, pluripremiato sassofonista italiano e storico “amico” di Jazz & Wine.La resident orchestra, presente al festival di Montalcino dal 2015, quest’anno propone un repertorio dedicato a Thelonious Monk, modello e riferimento per generazioni di musicisti per il suo approccio eclettico, originale e sempre fuori dagli schemi.

Giovedì 11 luglio sale sul palco il fuoriclasse di Philadelphia KURT ROSENWINKEL. Il chitarrista ha dominato per oltre un decennio la scena jazzistica newyorkese creando una new thing del jazz che nasce dalle contaminazioni con il rock, l’hip hop e la musica contemporanea. Dotato di una vena compositiva fortemente romantica e di un timbro assolutamente personale di rara bellezza, in questo trio è supportato dal talento e dalla classe del batterista Greg Hutchinson e dal bassista salernitano Dario Deidda, sempre accanto a Kurt negli ultimi anni, anche nelle sue esibizioni negli Stati Uniti.

Punta di diamante di questa edizione, venerdì 12 luglio arriva DEE DEE BRIDGEWATER con J’ai deux amours. Star assoluta del panorama musicale mondiale, lady indiscussa del jazz, Dee Dee Bridgewater, con questo progetto, rende omaggio alla carriera ed alla vita di Josephine Baker e celebra anche famosi chansonniers dell’epoca come Edith Piaf e Charles Trenet.Per l’occasione Dee Dee Bridwater si presenta con un quartetto superlativo formato da Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (accordione) e Minino Garay (percussioni).

Sabato 13 luglio il festival celebra il jazz italiano con il batterista ROBERTO GATTO ed il suo New Quartet. Ambasciatore del jazz italiano nel mondo, proclamato anche quest’anno miglior batterista italiano dal mensile Jazzit, con questo nuovo progetto, straordinariamente maturo ed espressivo, Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso e Alessandro Presti alla tromba.

La ventiduesima edizione chiude domenica 14 luglio con altre due icone del jazz: FLAVIO BOLTRO BBB TRIO ft STEFANO DI BATTISTA. La reunion dei due ambasciatori del jazz italiano nel mondo, nata questo inverno all’Alexanderplatz di Roma, propone un concerto che spazia dall’acustico all’uso di effetti elettronici. Il repertorio include brani che si rifanno al pop con atmosfere diverse dal classico jazz, in cui entra alla perfezione il sound di Stefano, caldo e pungente più che mai. Sul palco anche Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Informazioni, prenotazioni e biglietti Proloco Montalcino, 0577 849331 / 348 8855416 – info@prolocomontalcino.com

Informazioni Banfi 0577 840111 – marketing@banfi.it (anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi)

Informazioni e prenotazioni Eventbrite

Direzione artistica Paolo Rubei

 

Domani al via la Fiera con 400 vini

Domani al via la Fiera con 400 vini

Buttrio, membro dell’Associazione nazionale Città del Vino, è pronta a ospitare la 87ma edizione della Fiera Regionale dei Vini, la più antica d’Italia. Novità di questa edizione 2019 l’allungamento del periodo di festa: ai tradizionali giorni dal venerdì alla domenica, si aggiunge una serata di pre-apertura. Appuntamento quindi dal 6 al 9 giugno nella bellissima Villa di Toppo-Florio con il suo magnifico parco, accolti dalla Pro Loco Buri che organizza l’evento insieme a Comune di Buttrio e il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, il sostegno della Fondazione Friuli e la collaborazione di tanti enti, aziende e associazioni.
PRIMA SERATA
La sera di giovedì 6 giugno alle 19.30 si parte con il doppio show cooking “Dalle malghe al mare” con la presenza degli chef coordinati da Veronica De Filippis e El Bekér Fabrizio Nonis, volto noto televisivo visto anche a La Prova del cuoco. Questo evento è un’anteprima di Easy Fish che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro il 14, il 15 e il 16 giugno e “Carnia: eccellenze in Malga” che si svolgerà l’ultimo weekend di luglio e il primo weekend di agosto. Costo 20 euro a persona iscrizioni su www.buri.it. Alle 21 nell’area esterna di Villa di Toppo-Florio musica per tutti con il concerto di 5 uomini sulla cassa da morto, band indie/folk di Cividale del Friuli che in carriera ha aperto anche i concerti di band del calibro di Tre Allegri Ragazzi Morti e Officina della Camomilla. Buttiro significa anche circo contemporaneo (arte acrobatica) nel grande e magico tendone allestito nel parco di Villa di Toppo-Florio. Si parte giovedì 6 giugno alle 19.30 con il debutto della Compagnia “Teenager” e della Compagnia “Performer all’InCirca” del Circo All’InCirca Ingresso libero.
CAMMINATA NOTTURNA TRA I VIGNETI. L’enoturismo incontra il sano movimento all’aria aperta in Friuli Venezia Giulia: le due tendenze del momento s’incontrano alla Fiera Regionale dei Vini di Buttrio con la Pro Loco Buri che ha aperto le iscrizioni per una novità che si augura attrarrà molti appassionati. Il primo giorno della manifestazione, il 6 giugno, avrà luogo la camminata in notturna non competitiva “Con le lucciole tra i vigneti” organizzata insieme alla Maratona Città del Vino e Asd Podismo Buttrio. Si camminerà per circa 3 km sulle colline di Buttrio con pile o luci autogestite. Lungo il tracciato sono previste due soste, una nell’Azienda Agricola Vini Petrucco, l’altra in quella Conte D’Attimis Maniago dove si potranno assaporare i vini di loro produzione accompagnati da prodotti agroalimentari a km 0 preparati da altre aziende agricole della zona che collaboreranno. Il tracciato sarà su asfalto, strada sterrata e tra i vigneti (in caso di maltempo ci sarà il supporto di un bus navetta). Si partirà dai pressi di Villa di Toppo-Florio, con parcheggio consigliato in via Sottomonte, alle 20.00. Si raggiungerà l’azienda Petrucco alle 20.30  dove si farà una breve giro tra le vigne e una visita in cantina. Poi si degusteranno tre vini accompagnati da altrettanti stuzzichini realizzati da Azienda Agricola Sioni Paolo (via Garzolina,7/2 Buttrio) Mozzarella con alice, Formaggio Latteria 60gg, Formaggio alle erbe aromatiche, Formadi Frant ai fichi; Azienda Agricola Zompicchiatti Dino (Camino di Buttrio) Farrotto alle verdure; Ristoro Agrituristico Piazza Francesco (Via d’Orzano 6 – Buttrio) Bocconcino di cinghiale al Refosco su polentina di farina di mais bramata gialla (Progetto Filiera Territoriale di Buttrio). Poi, verso le 21.30 si raggiungerà l’azienda Conte d’Attimis Maniago sempre attraverso i vigneti. Nell’azienda si prevede una visita alla cantina e successivamente si degusteranno altri tre vini con i seguenti stuzzichini preparati da Ristoro Agrituristico Cascina Lavaroni (via Peruzzi, 24 Buttrio) Muset on the stick (muset sul steck); Dolce I Bon Bons di Lulù Goloset  (biscotti con farina di mais di Buri e ganache al vino di Lavaroni); Frittate con prodotti a km 0 dell’Azienda Agricola Rodaro Graziano e la collaborazione del Ristoro Agrituristico “Tal cur di Buri”. A seguire rientro a Villa di Toppo-Florio per la conclusione.
I GRANDI VINI AUTOCTONI. Pro Loco Buri e Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club Italiano cureranno insieme le due enoteche della Fiera a Villa di Toppo-Florio durante la manifestazione, aperte al pubblico che potrà scegliere in una 250 tra i migliori vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia e nell’altra fra 160 vini autoctoni del resto d’Italia (con una sezione particolare dedicata alle migliori etichette di spumanti metodo classico), tutti selezionati nella Guida ViniBuoni d’Italia. Per chi vorrà degustare al meglio i vini della Fiera, la Pro Loco Buri ha pensato a delle speciali offerte, che promuovono l’enoturismo. Si potrà infatti usufruire di un braccialetto di degustazione giornaliero al costo di 20 euro che permetterà l’assaggio di un numero illimitato di vini disponibili nei due banchi mescita dell’enoteca Italia e Friuli Venezia Giulia. Il costo si ridurrà a 15 euro per i soci delle Pro Loco, Fis, Fisar, Onav, Assoenologi, Ais, Slow Food e membri della Despar Tribù che presenteranno la tessera o l’appDespar.
L’enoteca Friuli Venezia Giulia vedrà l’esposizione di magnifiche vedute dall’alto delle bellezze storiche e naturalistiche del Friuli Venezia Giulia opera dei fotografi Diego Petrussi e Fabio Pappalettera, recentemente esposte anche a Bruxelles alla sede del Parlamento Europeo.
I NUMERI. Sarà un’edizione davvero speciale, con un programma ricco di proposte interessanti: in calendario si contano oltre una cinquantina di appuntamenti per tutti i gusti e le età. Punto di maggiore interesse, ovviamente, i vini autoctoni, selezionati nell’enoteca della manifestazione in collaborazione con la Guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club italiano: 250 le etichette del Friuli Venezia Giulia selezionate e 160 dalle altre regioni d’Italia, con uno speciale braccialetto giornaliero che permette di degustarne quanti se ne vuole. E in più 6 degustazioni guidate, 5 showcooking, 2 convegni su viticoltura sostenibili e comunicazione digitale del mondo del vino, 7 visite guidate alla villa, al parco, al Museo della civiltà del Vino e Lapidarium, 15 proposte speciali per i più piccoli (tra laboratorio bonsai e di cucina, gonfiabili e altro ancora), 6 spettacoli musicali e di cabaret gratuiti e altrettanti di arte circense. marcia notturna (altra novità di questa edizione) e cicloturistica tra i vigneti. Tutti i dettagli e i link per prenotarsi ai singoli eventi su www.buri.it.
ORGANIZZATORI. La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri, Comune di Buttrio e Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia, con l’importante sostegno della Fondazione Friuli. Si tiene in collaborazione con la Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club Italiano, il Consorzio fra le Pro Loco Torre Natisone, la selezione di spumanti Filari di Bolle, il progetto Dalle Malghe al Mare, Circo all’Incirca, Civiform, Bekèr on tour, Cuciniamo con la Carnia, Carnia Eccellenze in Malga. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, di PromoturismoFVG, della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, dell’Associazione nazionale Città del Vino, del Servizio civile universale. Partner preziosi CiviBank, Despar, Vitis, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, acqua San Benedetto, Udine e Gorizia fiere. Media partner Il Friuli e Telefriuli.

BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO

BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO

Nelle Langhe i giorni di Pentecoste sono sinonimo di vacanza per i moltissimi stranieri che scelgono le colline piemontesi per trascorrere qualche giorno all’insegna delle eccellenze enogastronomiche di un territorio unico, patrimonio dell’Unesco. Per molti, poi, sono l’occasione per rinnovarel’incontro con i produttori del Barolo di Monforte d’Alba che per l’ottavo anno propongono, con attitudine trasversale e divertente, l’originale connubio fra grandi vini e sport. Quella dei Barolo Boys è la storia di un gruppo di amici, che si incontravano per giocare a pallone. Amici come tanti in uno sgangherato campetto parrocchiale, arrampicato sulle colline di Langa. Amici che di mestiere facevano il vino, quello buono, con la sua storia e le sue tradizioni. Ragazzi che non sapevano ancora che ripercorrendo i passi e le tecniche di genitori e nonni, innovando, studiando, investendo, avrebbero reso il loro vino, il Barolo, il re dei vini piemontesi e l’ambasciatore in tutto il mondo di queste terre.

Quel gruppo di amici non ha mai smesso di amare il calcio, ma soprattutto non ha abbandonato la voglia di stare insieme e correre dietro una palla. Con una maglia color del vino, i Barolo Boys da più di vent’anni sono una vera e propria squadra di calcio che partecipa al Campionato di Seconda Categoria (hanno giocato anche in Prima). E i loro sponsor sono i vignaioli di Monforte. Continuano, anche se qualcuno è cresciuto e quasi tutti sono impegnati nelle aziende di famiglia che producono e vendono il Barolo in tutto il mondo, a voler coinvolgere tutti nel sogno delle loro passioni: i grandi vini e il calcio.

Dal 6 al 9 giugno si terrà così l’ottava edizione di BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO, la manifestazione organizzata dai Barolo Boys: fra partite di calcio, momenti di approfondimento, cene gourmet, un incontro di una delle più raffinate produzioni vitivinicole italiane, quella del Barolo di Monforte d’Alba, con altre importanti realtà produttive del mondo del vino italiane e straniere. Protagonisti dell’incontro vitivinicolo dell’ottava edizione della manifestazione tre grandi vini: due DOCG piemontesi, l’Alta Langa e l’Erbaluce di Caluso e una DOC emiliana, il Romagna Sangiovese. Ma non solo: la quattro giorni monfortina sarà anche occasione per approfondire i temi della cultura del vino e dintorni. Il programma si apre giovedì 6 giugno al campo sportivo di Gallo Grinzane alle ore 20 con la tradizionale sfida amichevole internazionale fra i Barolo Boys e i Danese Wine Boys: la squadra di calcio di casa affronta la compagine di ex calciatori professionisti danesi. Venerdì 7 giugno, sulla magnifica terrazza del Moda Ristorante Venue di Monforte d’Alba è in programma la cena dei Campioni che consentirà a tutti gli ospiti di sedere a tavola con i vignaioli presenti alla manifestazione e assaporare insieme a loro i piatti della tradizione, cucinati da quattro grandi chef, abbinati ai grandi vini protagonisti dell’evento.
Il primo antipasto sarà preparato da Sara Bordin, la chef padrona di casa che guida il team di cucina del Moda Ristorante Venue, il secondo antipasto sarà cucinato da Mariangela Susigan, chef del Ristorante Gardenia di Caluso (una stella Michelin). Massimiliano Mascia, chef del Ristorante San Domenico di Imola2 stelle Michelin, cucinerà il primo piatto, il secondo piatto, che accompagnerà i Barolo padroni di casa, sarà cucinato da Valerio Arione, chef del Ristorante I Rebbi di Monforte. Infine il dessert sarà preparato dal pasticcere Federico Molinari del Laboratorio di Resistenza Dolciaria diAlba.

Sabato 8 giugno dalle 11 alle 18 nel borgo antico di Monforte d’Alba tra il Moda Ristorante Venue Le Case della Saracca il cuore della manifestazione. Sarà infatti possibile partecipare ad un percorso di degustazione dei grandi vini protagonisti di BAROLO BOYS IN… FUORIGIOCO accompagnato da un’accurata selezione di formaggisalumi e altre specialità delle Langhe (il costo è di 40 euro). Grande novità dell’anno saranno tre brevi master class, aperte al pubblico e ai produttori presenti, per scoprire territori, vitigni e caratteristiche organolettiche dei vini protagonisti di questa edizione.
Accanto alle tradizionali degustazioni tre master class arricchiranno il programma e forniranno informazioni sui tre territori, e i tre vini, ospiti: la storia, le tradizioni, la cultura e l’innovazione che li contraddistingue, gli stili di vinificazione.  Il racconto sarà affidato a tre dei produttori presenti:per l’Alta Langa alle ore 12 sarà Valter Bera, titolare della storica cantina di Neviglie,dell’Erbaluce di Caluso alle ore 13 si occuperà Camillo Favaro (anche autore di libri dedicati alla Borgogna e al Lambrusco) mentre Cristina Gemignani, agronoma proprietaria della Fattoria Zerbina, parlerà del Romagna Sangiovese alle ore 14. Le lezioni sono gratuite e si terranno all’interno del percorso di degustazione, negli spazi dedicati ai tre vini ospiti.
Tra i vari stand che accompagnano il visitatore, ci sarà uno spazio che ospiterà i quadri di Ryta Barbero, la pittrice torinese che dipinge con il vino.

Accanto al Barolo dei produttori monfortini si degusteranno quest’anno tre straordinari vini italiani. Si inizia con le bollicine piemontesi: l’Alta Langa prodotto nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, su terreni che si trovano alla destra del fiume Tanaro. È uno spumante millesimato di uve Pinot Nero e Chardonnay prodotto seguendo il metodo classico. Nonostante sia nato nell’Ottocento, ha ottenuto la DOCG solo nel 2011 dopo che alcuni vignaioli avevano ricominciato a produrlo cercando innanzitutto la qualità. Dal Piemonte del Nord arriva l’Erbaluce di Caluso, prodotto dall’omonimo vitigno autoctono a bacca bianca, nell’area collinare delle province di Torino, Vercelli e Biella. Questo vino vanta una storia antica, deve il suo nome ad una leggenda mitologica, è stato tra i primi vini ad ottenere la DOC nel 1967, dal 2010 è una delle 17 DOCG piemontesi. E per chiudere il Romagna Sangiovese DOC, vino rosso prodotto tra il mare e gli Appennini nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e Bologna. Il Sangiovese, coltivato su 70mila ettari, è il vitigno più diffuso in Italia che qui assume un “carattere schietto e ruvido ma al contempo delicato e aperto”, proprio come i romagnoli.

Quante cose possono avere in comune il calcio e i migliori vini del mondo? I Barolo Boys sanno che la risposta è passione, impegno, dedizione. Con tanto coraggio e un pizzico di follia.

Il programma dell’edizione 2019 si chiude con l’ormai classico incontro con uno degli“intramontabili” ovvero i personaggi straordinari con i quali i calciatori-produttori di Barolo di Monforte hanno costruito un olimpo di grandi sportivi e di grandi vignaioli.
Domenica 9 giugno alle 18 nella Chiesa di Sant’Agostino sarà il leggendario “uomo di Langa”Giacomo Oddero a dialogare con il giornalista Gigi Garanzini.
L’incontro, organizzato in collaborazione con la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Cuneo, si svolgerà domenica 9 giugno alle ore 17,30 nella Chiesa di Sant’Agostino a Monforte d’Alba. Oddero, novantatré anni portati con disinvoltura, è stato capace di coniugare l’impegno nella storica cantina di famiglia, la Poderi e Cantine Oddero di La Morra, con la professione di farmacista e i molti ruoli nella pubblica amministrazione. Soprattutto, è stato uomo di straordinarie intuizioni, da quella che diede vita all’Acquedotto delle Langhe alla nascita del Centro Nazionale Studi sul Tartufo di Alba. E poi la certificazione delle DOC e la regolamentazione di altri prodotti tipici del territorio, in particolare i formaggi e la nocciola. Senza contare i 15 anni durante i quali, ricoprendo l’incarico di Presidente della Fondazione CRC, ha contribuito alle attività di associazioni di volontariato operanti nel campo sanitario, di protezione dei beni artistici e di eventi culturali, dando così un formidabile impulso allo sviluppo del nostro territorio.
Quello di Giacomo Oddero è il racconto di un periodo pionieristico che ancora oggi è il fondamentale punto di partenza per i paesaggi vitivinicoli di Langa, patrimonio mondiale UNESCO e top in travel 2019 per le guide Lonely Planet. Introdurra? l’incontro, dopo il saluto inaugurale del sindaco di Monforte Livio Genesio, il presidente della CIA di Cuneo, Claudio Conterno.
Al termine sarà offerto un aperitivo che sigillerà l’ottava edizione della manifestazione Barolo Boys in… fuorigioco e fisserà l’appuntamento per la prossima: dal 28 al 31 maggio 2020.


 

VIII edizione
PROGRAMMA

giovedì 6 Giugno ore 20
Amichevole Internazionale: Barolo Boys – Danese Wine Boys
Campo sportivo Gallo Grinzane

venerdì 7 Giugno ore 20
A CENA CON I CAMPIONI
Sulla magnifica terrazza del Moda Ristorante Venue, nel cuore del centro storico di Monforte d’Alba una cena per assaggiare i piatti della tradizione dei quattro territori protagonisti, seduti a tavola con i vignaioli che partecipano alla manifestazione.
Accompagneranno la cena bottiglie importanti selezionate tra le annate storiche dai produttori stessi.
Costo della serata: 120 euro 

sabato 8 Giugno dalle ore 11 alle ore 18
QUATTRO GRANDI VINI SI INCONTRANO A MONFORTE
Moda Ristorante Venue, Case della Saracca.
Esclusivo percorso di degustazione dei Barolo prodotti a Monforte, etichette di Alta Langa, Erbaluce di Caluso e Romagna Sangiovse alla presenza dei produttori. Incluse tre prestigiose masterclass.
Costo della degustazione: 40 euro 
ore 18,18
TERZO TEMPO
Osteria In Piazza.
Aperitivo in musica: DJ set by Dj Pony, Soul Kitchen e Rob Love annaffiato da pregiate birre
Domenica 9 Giugno ore 18
Gigi Garanzini incontra GIACOMO ODDERO
Oratorio di Sant’Agostino, Auditorium Horszowski.
Giacomo Oddero dialoga con Gigi Garanzini

 

Informazioni
www.baroloboysinfuorigioco.it

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