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Tra Langhe, Roero, Monferrato e l’Appennino piemontese si svolge Attraverso Festival Uomini e storie delle terre di mezzo, la rassegna diffusa che si sviluppa – dal 27 luglio al 9 agosto, come assaggio culturale dei territori al centro del festival, dal 24 agosto al 9 settembre, con percorsi legati alla storia e alle caratteristiche del Piemonte meridionale – come un vero e proprio percorso turistico-spettacolare nei territori regionali inseriti nella World Heritage List dell’Unesco nel 2014 e quelli limitrofi del basso Piemonte.

«Attraverso è un festival intenso, emozionale, originale, di quelli che hanno l’ambizione di legarsi strettamente al luogo nel quale nascono. – commentano Paola Farinetti e Simona Ressico, direttrici artisticheAbbatte in un sol colpo le frontiere immaginarie e reali tra le province nel nome della bellezza del paesaggio umano, agricolo e architettonico. Langhe, Monferrato, Roero e Appennino piemontese diventano così, tra spettacoli, concerti, incontri, un unico scenario diverso per caratteristiche, ma uguale per potenzialità e armonia. Sotto le stelle dell’Unesco, un racconto di radici che si incrociano e danno vita a esperienze nuove, di vie e di rotte che guardano lontano, dove lo sguardo può solo immaginare.»

In Piemonte inizia così un cammino che passa attraverso ventuno paesi e tre province nella cornice di un solo grande festival che si conferma anfitrione di un’esperienza unica tra paesaggio e spettacolo. Saranno protagoniste le ricchezze paesaggistiche e la cultura storica e sociale dei territori che ospitano la rassegna dove ogni appuntamento è stato pensato in armonia con il contesto che lo ospita. Un festival che riesce ad abbinare perfettamente arte, paesaggio e anche  enogastronomia. Infatti oltre ai numerosi appuntamenti musicali, letterari e teatrali non si lascia sfuggire l’occasione di evidenziare la ricchezza enogastronomica che gli viene offerta dai luoghi del festival, ognuno dei quali possiede prodotti tipici e genuini da offrire. Ed ecco perché ogni appuntamento è accompagnato da una degustazione di prodotti tipici, tra cibo e vino, offerta dalla cittadinanza, dalle pro loco o dagli stessi produttori, permettendo così agli  spettatori di venire a contatto con i sapori che contraddistinguono il Piemonte.

Il 1 settembre dopo lo spettacolo di Neri Marcorè in scena nella suggestiva Area Archeologica di Libarna, nel comune di Serravalle Scrivia, si potranno assaggiare gli “archeosapori” dell’antica città di Libarna: gallette di farro, libum, facacce rustiche alle erbe aromatiche, torte salate alle verdure, la speciale torta di Catone (la cheese-cake di 2000 anni fa) e i Baci di Libarna prodotti con la nocciola del Piemonte la cui origine risale al neolitico (5000 a.C.). Oltre al “paniere romano” tipici di Serravalle Scrivia sono i caratteristici Grissini, prodotti fin dai primi del 1900, e una focaccia molto particolare, in cui il dolce dell’uva sultanina sposa perfettamente la salatura dell’impasto.

Rimanendo in questo territorio di passaggio e confine tra Piemonte e Liguria, ci imbattiamo nelle terre di Ovada e di Gavi, dove il vino Gavi Docg incontra specialità gastronomiche d’eccellenza: tra i salumi la Testa in Cassetta di Gavi (Presidio Slow Food), la Coppa al Gavi e il Salame Nobile del Giarolo, tra i formaggi il Montebore (Presidio Slow Food) e i caprini, la farinata, gli amaretti, i canestrelli al Gavi, i baci di dama e i tradizionali ravioli, ripieni di carne e verdura e solitamente vengono accompagnati dal ragù. E il raviolo è protagonista della raviolata finale della GAVILONGA, la passeggiata enogastronomica tra i paesaggi e le aziende vitivinicole di Gavi in programma domenica 26 Agosto. Sempre in provincia di Alessandria, durante i fine settimana del Festival, vengono organizzate delle visite guidate agli Infernot di Terruggia, locali sotterranei costruiti nella roccia arenaria e adibiti a cantine o dispense, che permettono di rivivere la tradizione della produzione vinicola del luogo. Terruggia è anche famosa per le sue ricette di torte ai fiori, come la delicata torta alle rose, particolarità nella gastronomia del territorio, infatti è possibile trovare anche del rinfrescante succo di rosa.

Sempre in tema di vino ma spostandoci a Canelli in provincia di Asti, la capitale dell’Asti Docg, ci si imbatte nelle Cattedrali Sotterranee, luoghi magici e ricchi di storia riconosciute Patrimonio Mondiale Unesco. Vere e proprie “cantine” scavate nel tufo che corrono sotto le vie della città. Sempre il 1 Settembre durante la Canelli Wine Run, la fun run durante la quale i corridori vengono letteralmente nebulizzati con il nettare di bacco del territorio, sarà possibile visitare le Cattedrali Sotterranee Bosca arricchite per l’occasione da interventi artistici di letture e musiche. Proseguendo in direzione ovest, tra Langhe e Roero troviamo la città di Cheese, della Salsiccia cruda, di Slow Food e del Barocco piemontese, Bra dove ha sede l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dove il 9 Agosto, nel cortile della Residenza Reale Unesco dell’Agenzia si svolgerà il concerto di Joan Baez, icona del cantautorato folk americano e dei diritti civili.

Lungo le colline solcate dai filari si possono fare lunghe passeggiate, tra queste ricordiamo i sentieri della Nascetta, il vitigno più tipico e autoctono, oltre al barolo, del comune di  Novello. Un bianco piemontese dalla travagliata e nello stesso tempo affascinante storia, recuperato solo in anni recenti. La sera di Sabato 1 Settembre, mentre Marcello Bertino dell’Associazione Culturale Andè farà da guida lungo il sentiero della Nascetta, che parte e riconduce a Novello, paese che per una sera diventa palcoscenico per una festa speciale. Una serata in cui tematiche sociali, impegno, musica ed enogastronomia si incontrano, in omaggio all’importante ricorrenza dei 40 anni dalla Legge Basaglia che sancì la fine delle strutture manicomiali e che tutt’oggi, a quarant’anni dalla sua approvazione, pone l’Italia in un posizione d’avanguardia. Ci sarà Paolo Crepet in un incontro dedicato al tema “A 40 dalla Legge Basaglia”, ci sarà il concerto di Giovanni Nuti in Accarezzami Musica, un omaggio alla poetessa dei Navigli, Alda Merini. Lo spettacolo, che prende il titolo dal primo verso di “Ape Regina”, una delle più note poesie di Alda Merini, raccoglie una scelta fra le più belle canzoni, ricordi, aneddoti, illuminazioni del sodalizio artistico, durato 16 anni, tra Giovanni Nuti e la poetessa. E per concludere ci sarà il concerto finale di Willie Peyote, rapper di fama nazionale, dalla rima intelligente e acuta, provocatoria e mai banale.

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