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   Un viaggio nello spazio e nel tempo per raccontare la storia, l’identità e l’eredità europea comune lungo itinerari tematici transfrontalieri arricchiti dalle diversità e dalle identità locali. Si è parlato di Itinerari Culturali e di “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne” alla Giornata Europea del Turismo 2010 che quest’anno, in linea con la Comunicazione “L’Europa, prima destinazione   turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo” adottata lo scorso giugno dalla Commissione Europea, ha dedicato una particolare attenzione alla promozione e valorizzazione della cittadinanza europea ed al patrimonio culturale e storico. 

Per la prima volta, al centro del dibattito sull’industria turistica, l’accento è stato posto sugli  Itinerari Culturali che, come ha ricordato il Commissario Androulla Vassiliou, rappresentano concretamente i valori fondamentali del Consiglio d’Europa: i diritti dell’uomo, la democrazia culturale, le diversità e dalle identità culturali europee, il dialogo, lo scambio e l’arricchimento reciproco al di là delle frontiere e dei secoli. Alla sessione, che si è svolta il 27 settembre nel Charlemagne Building di Bruxelles, hanno tra gli altri partecipato i Ministri del Turismo belga (Isabelle Weykmans), italiano (Vittoria Brambilla), francese (Hervé Novelli) e portoghese (José Vieira da Silva), il Segretario Generale per il Turismo spagnolo (Joan Mesquida) e il Direttore dell’Istituto degli Itinerari Culturali, Michel Thomas Penette.

Assai puntuale l’intervento del Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, che ha evidenziato la necessità di far diventare il turismo protagonista della politica economica europea ma soprattutto di portare avanti una politica turistica europea, trattandosi dell’unica industria che non è possibile delocalizzare. La sfida dell’innovazione passa anche attraverso la promozione di un turismo che aumenti la qualità della vita dei territori e diffonda la conoscenza del nostro patrimonio culturale, creando ad esempio reti di raccolta ed analisi degli indicatori della sostenibilità, sviluppando un “marchio del patrimonio” che certifichi le “città della cultura”, allargando l’attuale offerta turistica a prodotti più specifici o diversamente legati alla stagionalità.

“Del resto – sottolinea  Paolo Benvenuti, Presidente del Consiglio Direttivo di Iter Vitis e direttore dell’Associazione nazionale Città del Vino – non dobbiamo dimenticare che quello che ha permesso di sostenere il nostro attuale livello di vita è proprio quell’insieme di tipologie di turismo “minore” (turismo culturale, scolastico, enogastronomico, religioso, giovanile, sportivo, rurale, di archeologia industriale, del benessere), che andrebbe ora più che mai sostenuto e valorizzato. In questo contesto gli itinerari della vite e del vino costituiscono un interessante ed innovativo modello per promuovere un’offerta turistica sostenibile e di qualità relativamente ai singoli paesaggi ed alle singole eccellenze e, nello stesso tempo,  consentire al visitatore di scoprire il patrimonio culturale condiviso dai diversi Stati europei”. “Ma – prosegue Benvenuti – c’è un convitato di pietra che la Commissione Europea non dovrà assolutamente ignorare:  l’universo dei piccoli Comuni, che sorreggono gran parte del turismo culturale e che proprio dal fare parte di un percorso culturale possono trarre efficaci strumenti per combattere lo spopolamento e il disagio abitativo”.

La giornata è stata, infine, l’occasione per presentare la mostra “L’Europa in movimento: la Via Francigena e gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa” e le pagine web della Direzione Cultura e Patrimonio naturale e culturale del Consiglio d’Europa dedicate agli Itinerari Culturali (Itinéraires culturels du Conseil de l’Europe).

 

 

 

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