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La splendida cornice di Villa Granducale ad Alberese (Gr) ha ospitato i due importanti appuntamenti organizzati dall’Associazione Iter Vitis nell’ambito del Programma degli Itinerari Culturali tutelati e valorizzati dal Consiglio d’Europa. Il Seminario di approfondimento sulle potenzialità degli Itinerari della Vite e del Vino, previsto per il pomeriggio del 5 giugno, si è aperto con la consegna del diploma di riconoscimento del Consiglio d’Europa all’Itinerario culturale Europeo “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne” per mano della dottoressa Mechthilde Fuhrer della Direzione Cultura e Patrimonio Culturale e Naturale del Consiglio d’Europa.

 A seguire gli interventi di Zoe Kazazaki, Presidente del Consiglio d’Orientamento degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e Presidente del gruppo di lavoro per gli Itinerari Culturali della vite e del vino in Grecia, Michel Thomas-Penette – Direttore dell’Istituto degli Itinerari Culturali Europei di Lussemburgo (“Ruolo e prospettive degli Itinerari Culturali Europei”) e Roberta Alberotanza – Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Lussemburgo e Membro del Consiglio di Orientamento degli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa (“Cultura materiale e immateriale degli itinerari culturali”), che hanno fatto il punto sui progetti e le azioni in cantiere. Particolarmente interessanti i contributi su “La circolazione varietale della vite nel Mediterraneo” di Andrea Ciacci – Università di Siena, “Il progetto Senarum Vinea” di Miriam Giannace – Associazione nazionale Città del Vino, e “Il paesaggio della vite in Sicilia” di Girolamo Cusimano – Università di Palermo Ha concluso l’incontro al proiezione del video “L’origine del mito: un viaggio alle radici del marzemino”, di Nereo Pederzoli e Attilio Scienza.

Domenica 6 giugno, l’Assemblea dei Soci dell’Associazione internazionale Iter Vitis ha provveduto all’insediamento del Comitato di Pilotaggio dell’itinerario Culturale – con componenti dei 18 paesi europei partner dell’Associazione, tra i quali la Georgia e l’Azerbajan,   – che sarà coordinato da Michel Thomas-Penette ed avrà compiti di monitoraggio e verifica delle attività relative all’Itinerario e di formulazione di proposte e idee da perseguire. E’ stato, infine, presentato il lavoro di aggiornamento del sito dell’Associazione, che costituirà un prezioso strumento sia di comunicazione interna tra i referenti dei Paesi aderenti al Progetto sia di promozione  presso il pubblico dei navigatori del web degli itinerari che via via entreranno a far parte del circuito di Iter Vitis. Nel concludere i lavori il Presidente del Consiglio Direttivo di Iter Vitis e direttore dell’Associazione nazionale Città del Vino, Paolo Benvenuti, ha espresso soddisfazione per l’interesse e la partecipazione manifestati dai partecipanti, con particolare riferimento ai rappresentanti di alcune realtà, oltre la Francia, il Portogallo, la Grecia, la Spagna, dell’Europa orientale come la Romania, Former Yugoslav Republic of Macedonia e la Repubblica Moldova che si riconoscono fortemente nelle finalità che animano l’Associazione Iter Vitis e cioè il recupero della memoria storica della tradizione rurale e la valorizzazione dei percorsi della vite e del vino intorno a temi di interesse storico, artistico e sociale.

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