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Due gli appuntamenti dedicati all’Itinerario Culturale Europeo Iter Vitis nell’ambito del IV Forum sul Turismo Enogastronomico organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino. Agli incontri, che si terranno ad Alberese (Gr) dal 5 al 6 giugno 2010 saranno presenti delegazioni e rappresentanze provenienti da Azerbajan, Ungheria, Romania, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia e dalle Regioni italiane.

 

Sabato 5 giugno alle ore 15, alla presenza della D.ssa Mechthilde Fuhrer della Direzione Cultura e Patrimonio Culturale e Naturale del Consiglio d’Europa, verrà consegnato il diploma di riconoscimento del Consiglio d’Europa all’Itinerario culturale Europeo “Iter Vitis – Les Chemins de la Vigne”. Seguirà, alle 15,30, un seminario di approfondimento sulle potenzialità dell’itinerario culturale e le azioni da svolgere per dare efficacia e comunicazione al progetto, con interventi di Michel Thomas Penette (Direttore dell’Istituto degli Itinerari Culturali – Lussemburgo), Roberta Alberotanza (direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura in Lussemburgo), Zoe Kazazaki (direttrice del Consiglio d’Orientamento), Andrea Ciacci (Dipartimento di etruscologia dell’Università di Siena). Nel corso dell’iniziativa sarà presentato il video “L’origine del Mito: un viaggio alle radici del marzemino”, di Nereo Pederzoli e Attilio Scienza.

Domenica 6 giugno, alle ore 9,30, inizieranno i lavori dell’Assemblea dei Soci dell’Associazione internazionale Iter Vitis, in cui saranno presentate le novità del lavoro di aggiornamento del sito dell’Associazione e l’insediamento del Comitato di Pilotaggio dell’itinerario Culturale. “Iter Vitis – Les chemins de la vigne” fa parte degli Itinerari Culturali, il Programma del Consiglio d’Europa che tutela e valorizza quei percorsi che attraversano uno o più paesi o regioni e si organizzano intorno a temi di interesse storico, artistico o sociale europeo. L’idea di Iter Vitis  nasce dalla consapevolezza che la cultura della vite e del vino e il paesaggio viticolo costituiscono un patrimonio – materiale e immateriale – della comunità e in quanto tali rappresentano un fattore di primaria importanza per la conoscenza di un territorio  e la difesa della biodiversità nonché elemento di grande attrattività dal punto di vista turistico. Il progetto, fra l’altro, è entrato da pochi giorni nella Consulta Italiana degli Itinerari istituita presso il Ministero dei Beni Culturali. I Paesi per ora coinvolti sono: Italia, Francia, Portogallo, Spagna, Grecia, Croazia, Slovenia, Romania, Moldavia, Georgia, Azerbaijan, Armenia, Malta, Germania, Ungheria, Austria. Soci dell’Associazione internazionale Iter Vitis sono una cinquantina, fra cui diversi Siti Unesco: Picho nelle Azzorre, Il Parco della Valle dei Templi di Agrigento, il Parco Archeologico di Pompei; la Costiera Amalfitana, Tokaj in Ungheria e il Parco delle 5 Terre in Liguria. “Il paesaggio è un organismo vivente” – ricorda Paolo Benvenuti, Presidente del Consiglio Direttivo di Iter Vitis e direttore dell’Associazione nazionale Città del Vino – “e la sua tutela va pertanto intesa in senso dinamico e attivo, come strumento di difesa ambientale e di sostenibilità, anche sulla base di buone pratiche di coltivazione e di mantenimento. In questa direzione si muove lo spirito di Iter Vitis, che si propone di favorire l’attivazione di una rete di luoghi segnalati, accessibili e fruibili, e di promuovere attività di ricerca, formazione, divulgazione, scambi culturali e gemellaggi”.

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